PER UN GOVERNO POPOLARE, LA PACE, LA GIUSTIZIA SOCIALE E AMBIENTALE

UNIONE POPOLARE – ELEZIONI POLITICHE 2022

Un PROGRAMMA da realizzare, attuando la Costituzione antifascista,

con l’impegno di tutti, assieme al sindaco di Napoli de Magistris,

ai parlamentari di MANIFESTA, a Rifondazione Comunista,

Potere al Popolo, ai tanti già impegnati nelle lotte e nell’attività

sociale, sindacale, politica, culturale e di movimento.

L’ITALIA DI CUI ABBIAMO BISOGNO

BASTA GUERRA ! PER LA PACE E LA DEMOCRAZIA IN EUROPA E NEL MONDO

Il prezzo della guerra lo paga la povera gente, sempre: con i suoi morti, per l’aumento del costo delle materie prime, dei prodotti energetici, delle bollette, del costo della vita.

Stop produzione, commercio, invio di armi ai paesi in guerra. Impegno diplomatico per la pace in Ucraina e la distensione internazionale. Superamento della NATO. Messa al bando delle armi nucleari, in Italia e nel mondo. Stop all’aumento delle spese militari da 22 a 33 miliardi/anno. Usiamo questi soldi per i servizi sociali, la sanità, la scuola, la casa.

Costruire l’Europa dei popoli, della giustizia ambientale, sociale, economica, non più solo della moneta unica, dei vincoli finanziari, della libera circolazione di capitali e merci.

Per un mondo delle pluralità e multilaterale, contro gli imperialismi.

BASTA SALARI DA FAME, LAVORO PRECARIO, MORTI SUL LAVORO !

Salario minimo di almeno 10 € lordi/ora. Basta “lavoro povero” . Aumento generalizzato dei salari. Generalizzare il Contratto a tempo indeterminato. Abolire il Jobs act e le leggi incentivanti la precarietà. Ripristino dell’artico18. Diecimila nuovi ispettori e medici per la sicurezza del lavoro. Piena occupazione. Piano nazionale per il lavoro con massicce assunzioni (un milione) nella scuola, sanità, nei servizi pubblici. Ridurre l’orario di lavoro a parità di salario.Abolizione della legge Fornero. Pensione a 60 anni o 35 di contributi.

PER LA SICUREZZA ECONOMICA E CONTRO LA POVERTA’

I soldi ci sono. La ricchezza va redistribuita. Bloccare l’aumento delle bollette e calmierare i prezzi dei generi di prima necessità. Adeguamento automatico dei salari all’inflazione (scala mobile). Tetto duraturo al prezzo del gas. Tassare al 90% gli extra profitti delle aziende energetiche. Portare il reddito di cittadinanza da 780 a 1000€/mese; innalzare la soglia di accesso ISEE.

Pensioni minime a 1000€ al mese. Massimo delle pensioni future e del cumulo a 5000 mensili. Sostegno ai lavoratori autonomi, alle imprese che assumono giovani. Riequilibrare le disparità tra nord e sud del paese, partendo dalla spesa pubblica. Piano per l’edilizia sociale pubblica (500.000 nuovi alloggi), recuperando il patrimonio sfitto e consumo di suolo zero. Una legge seria contro la delocalizzazione delle aziende.

GIUSTIZIA FISCALE: Tassazione progressiva dei redditi. Tassa sui patrimoni oltre un milione di €. Riforma del catasto a gettito invariato per redistribuire il carico fiscale. Lotta all’evasione fiscale, No ai condoni e ai paradisi fiscali. No flat tax: favorisce i ricchi, toglie risorse ai servizi.

INVESTIRE SULL’ISTRUZIONE, NELL’UNIVERSITA’, NELLA RICERCA E NELLA CULTURA.

Basta classi pollaio e alternanza scuola lavoro. Messa in sicurezza e adeguamento degli edifici scolastici. Stabilizzazione e aumento (40.000 posti) del personale scolastico. Scuola dell’infanzia comunale o statale garantita. Abolizione della “buona scuola” di Renzi e delle riforme Gelmini –Bianchi. No al “docente esperto”. Stipendi europei agli insegnanti. Più fondi per il diritto allo studio. Riforma di scuola e università, partecipata da studenti e docenti, personale ATA e genitori. Riconoscere i diritti dei lavoratori di tutti i settori della produzione culturale e artistica.

SALVAGUARDARE I BENI COMUNI E I SERVIZI LOCALI

No alla svendita del patrimonio pubblico e alla privatizzazione dei servizi pubblici, anche quelli locali: per primi l’acqua, l’istruzione, la sanità. No alle privatizzazioni di Draghi (DDL concorrenza) e Fontana ( sanità). Ripubblicizzare il servizio idrico. Un piano per la ristrutturazione della rete idrica nazionale e un’azienda pubblica per la sua gestione. Costituire imprese pubbliche per gestire le infrastrutture fondamentali. Stop all’autonomia differenziata: penalizza le regioni povere. Garanzia dell’eguaglianza dei diritti e dell’accesso ai servizi in tutto il Paese.

RILANCIARE LA SANITA’ PUBBLICA E MIGLIORARE L’AMMINISTRAZIONE

Ricostruire un Servizio Sanitario Nazionale unico per tutte le regioni. Eliminare l’aziendalizzazione del servizio e tornare alle USL con il controllo democratico del territorio. Fermare i tagli, portare la spesa sanitaria alla media europea. Più posti letto , più medici e personale sanitario per eliminare le liste d’attesa, le prestazioni ospedaliere private, la necessità di rivolgersi ai privati.. Potenziare la medicina territoriale, la rete dei medici di base, la prevenzione. Assistenza gratuita ai non autosufficienti. Estendere le prestazioni socio sanitarie. Sottrarre i vaccini ai profitti delle multinazionali. Ritorno alla pubblica amministrazione dei servizi appaltati o esternalizzati. Ripristino del contratto a tempo pieno e indeterminato come norma.

PER UNA ECONOMIA CIRCOLARE EQUA E SOLIDALE, TRASFORMARE IL SISTEMA ENERGETICO E DEI TRASPORTI.

Nazionalizzare il settore energetico. Stop a inceneritori, fossile e nucleare. Investire su energie rinnovabili e comunità energetiche locali per l’autoconsumo. Più trasporto pubblico, elettrificato, gratuito per i non abbienti. No a grandi opere inutili e dannose. Basta autostrade e logistiche.

Intervento pubblico per ricostruire la nostra industria, favorendo un nuovo modello di sviluppo, pianificandolo e coordinandolo, investendo in ricerca applicata, nella crescita delle tecnologie rinnovabili, dell’economia circolare, riorientando l’automotive alla mobilità sostenibile.

PROTEGGERE L’AMBIENTE E SOSTENERE L’AGRICOLTURA

Rispettare l’accordo di Parigi sulle emissioni. Stop consumo di suolo. Legge di riforma urbanistica adeguata alla crisi climatica: più verde, servizi e trasporto pubblico, da elettrificare. Tutela del paesaggio. Basta prodotti usa e getta, discariche e inceneritori. Sì a compostaggio e raccolta differenziata. Meno allevamenti intensivi, tutela del benessere animale. Sostegno all’agricoltura biologica e alle pratiche agricole ecosostenibili. Rinaturare le sponde e gli ecosistemi fluviali. Riforestazione. Cura del territorio e della biodiversità. Legge sulle aree naturali protette. No pesticidi.

FAR CRESCERE I DIRITTI E LE LIBERTA’

Pari dignità delle persone, uguali diritti sociali e civili. Contrastare l’usura e la mafia, la violenza e la discriminazione contro le donne, i migranti, le diversità. Più consultori laici, centri antiviolenza, “case rifugio”. Piena applicazione della 194. Piena parità occupazionale e salariale. Pieni diritti per le persone LGBT+. Riconoscimento dell’identità di genere come autodeterminazione. Educazione sessuale nelle scuole. SI a una legge sul fine vita e sull’eutanasia legale. Basta xenofobia. SI allo Jus soli e alla cittadinanza ai figli degli immigrati. Abrogazione della Bossi Fini. Chiusura dei centri di detenzione amministrativa (CPR). Legalizzare cannabis e droghe leggere. Stop alla criminalizzazione della povertà , delle lotte sociali, ambientali, sindacali.

SI a una democrazia davvero rappresentativa, alla partecipazione popolare. NO al presidenzialismo.

ABBASSARE LE ARMI ALZARE I SALARI

https://unionepopolare.blog VOTA

[a cura Prc/Se Caravaggio e Unione Popolare Bassa Bergamasca]