BERGAMO: Partecipazione della cittadinanza o democrazia illiberale?

Comunicato Prc/Se di Bergamo

Non possiamo che stigmatizzare i recenti sviluppi della cosiddetta Partecipazione della Cittadinanza del Comune di Bergamo che sembrano essere più manifestazioni di “Democrazia illiberale” che di “Partecipazione alla Cosa Pubblica”.

Non esistono ambiti di partecipazione a livello cittadino ma ben ventiquattro (!) “Reti di Quartiere”, ognuna delle quali viene caricata con argomenti che spaziano dalla manutenzione dei marciapiedi alle osservazioni per la Valutazione Ambientale Strategica del treno per l’aeroporto di Orio.

In particolare troviamo non accettabile che la Valutazione Ambientale Strategica di un argomento di importanza non solo cittadina, ma a dir poco nazionale, come il treno per l’aeroporto sia stata discussa con una o due reti di quartiere escludendo tutta la cittadinanza che risiede (o che “partecipa alla vita del quartiere”) nelle altre oltre venti.

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BAGNATICA. Shoah insieme alle foibe? Un altro passo sulla via della mistificazione

L’Amministrazione Comunale di Bagnatica ha deciso di intitolare l’Aula di Arte delle Scuole Medie del paese alle vittime della Shoah e alle vittime delle Foibe. Sabato 6 febbraio, da quanto si apprende dai media, sarebbe avvenuta l’inaugurazione, collocata in una data intermedia tra il 27 gennaio, Giorno della Memoria, e il 10 febbraio, anniversario del trattato di pace – 1947 – tra l’Italia e le potenze alleate che nella Seconda Guerra Mondiale sconfissero il nazismo e il fascismo.

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SULLA SITUAZIONE DELL’URBANISTICA DELLA CITTÁ DI BERGAMO

Comunicato stampa

A poco tempo dalle elezioni amministrative si constata come le strategie urbanistiche della lista SemprePiùBergamo (“dinamica, attrattiva, sostenibile, inclusiva…”) siano completamente fallite e la crisi economica conseguente al CoViD ha dato solo il colpo di grazia ad una visione della città più idonea ad essere raccontata sul sistema mediatico che ad essere applicata alla realtà odierna.

L’aeroporto è in drastico ridimensionamento e l’Università procede solo tramite lezioni a distanza. A proposito del futuro del centro cittadino come “centro commerciale naturale” si può solo notare come siano le attività di commercio di quartiere quelle maggiormente colpite dalla situazione sanitaria ed economica attuale.

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