Baggi/Capelli– (Prc-Se): NIENTE ABORTO SICURO IN LOMBARDIA. Non è una regione che rispetta le donne

La maggioranza consiliare di centro destra ha bocciato il testo di una legge popolare dal Titolo “Aborto sicuro” che aveva raccolto più di 8.000 firme per rendere più agevole e civile l’applicazione della Legge 194 per la interruzione di gravidanza.

Essa trova ancora tanti ostacoli, a partire dalla obiezione di coscienza, (70% dei medici  coinvolti)dalla restrizione dei servizi dei consultori pubblici e il proliferare di quelli privati pro-life,per non parlare delle organizzazioni antiabortiste che illegittimamente agiscono anche all’interno delle strutture ospedaliere per convincere le donne a non abortire.

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GAP – GRUPPO DI ACQUISTO POPOLARE: Sabato 27 febbraio torna la spesa popolare in Malpensata a Bergamo

Il secondo e quarto sabato del mese, dalle ore 08.30 alle ore 12.00, presso il Circolino della Malpensata, in via Luzzatti n. 8 a Bergamo, ritorna la spesa popolare nel pieno rispetto delle attuali norme in vigore per prevenire il contagio da Coronavirus ed il rispetto delle disposizioni relative alla zona arancione.

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Tavernola – Colpe e responsabilità per la montagna che frana

di Ezio Locatelli (Direzione nazionale Prc/Se)

La montagna sopra Tavernola Bergamasca, prospiciente il Lago d’Iseo, sta venendo giù. Una massa enorme di rocce e materiali terrosi quantificata in un milione di metri cubi si sta staccando dal Monte Saresano mettendo a rischio l’abitato, le acque del Senino, l’incolumità delle persone. Chiuse le strade, evacuate case, chiuso lo stabilimento del Cementificio, sospese le attività di cava, isolato il comune di Parzanica in attesa del peggio. Una “situazione grave” per usare le parole del sindaco di Tavernola.

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Parcheggio Fara- Treno per Orio – Parco Ovest: ma come sta il bilancio comunale della città di Bergamo?

di Marco Brusa

L’incontro di oggi del sottoscritto con l’Assessore Angeloni ha riguardato i tre temi principali dell’urbanistica attuale di BG: treno per Orio, parcheggio della Fara e Parco Ovest.

Sul treno gli è stato rimarcato che lui stesso nel 2008 in Sesta Circoscrizione aveva votato, come il sottoscritto, a favore del percorso; come non sia tecnicamente vero che non sia possibile realizzare tutto il percorso in galleria, anche se i costi aumenteranno; che non esiste alcuna scadenza per la realizzazione dell’opera e che l’Assessora regionale Terzi non ha titolo per affermare che l’opera debba essere terminata entro le Olimpiadi del 2026.

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Conferenza nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori – 27/28 febbraio 2021 – Documenti

Contributi

BASSA BERGAMASCA. IL COVID 19 E’ UN SEGNALATORE D’INCENDIO!

A cura di SINISTRA per CARAVAGGIO e RIFONDAZIONE COMUNISTA

BRE.BE.MI , BERGAMO-TREVIGLIO, LOGISTICA, E.COMMERCE, KILOMETRO VERDE… UN MODELLO DI SVILUPPO ECONOMICO E SOCIALE DISTRUTTIVO, SBUGIARDATO dal VIRUS del COVID 19 !

LA DISTRUZIONE DELL’HABITAT NATURALE E’ ALL’ORIGINE DEL COVID 19…

…così come di tutte le epidemie di questi ultimi anni (aviaria, ebola…). La nostra crescente vulnerabilità ai virus ha la sua causa nella distruzione sempre più veloce degli ecosistemi naturali. La deforestazione, la riduzione progressiva della biodiversità, l’agricoltura chimicizzata, gli allevamenti intensivi, l’industrializzazione, l’ urbanizzazione, l’inquinamento hanno cambiato repentinamente l’habitat di molte specie animali e vegetali. Modificando il funzionamento di ecosistemi consolidati, hanno permesso una maggiore connessione tra le specie e favorito “il passaggio di specie” dei virus.

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ALZANO LOMBARDO (bg). DAL PRESIDIO “IL PAZIENTE ZERO E’ LA SANITA’ LOMBARDA”

L’intervento della compagna Pia Panseri

“Abbiamo scelto di essere oggi fuori dall’ospedale di Alzano Lombardo, tristemente noto in tutto il mondo per essere diventato il simbolo, non solo della pandemia, ma anche della totale inefficienza dalla sanità lombarda. Da qui, nella nostra terra, è partito tutto. I 6000 morti stimati, ma in realtà sembra siano molti di più, nella sola provincia bergamasca, sono stati la conseguenza tragica della prepotenza cinica ed interessata dell’economia intrecciata con la malapolitica. Abbraccio mortale, questo, che ha impedito, attraverso connivenze e vere e proprie complicità, di circoscrivere il danno non istituendo la zona rossa nella Valle Seriana.

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Draghi, vecchi e nuovi mostri e altre calamità

di Marco Noris (da Transform-Italia)

Chi c’era, e ha buona memoria, si ricorda il ruolo e l’efficacia del mondo dell’informazione italiana nella prima guerra del Golfo del 1990/91. Il contesto storico era quello successivo alla caduta del muro di Berlino e di pochi mesi antecedente alla definitiva dissoluzione dell’Unione Sovietica. Eventi che hanno determinato e determinano tuttora la traiettoria storica del mondo e dell’Europa in particolare: la mutazione genetica del più grande partito comunista dell’Occidente e il Trattato di Maastricht si inseriscono in pieno in questo processo. Quello che però non è mai stato sufficientemente sottolineato è un altro cambiamento radicale di quel periodo, la caduta di un Tabù (auto)imposto all’intero continente europeo rispetto a ciò che si era confermato, in maniera definitiva nella prima metà del ‘900, come il più terribile, distruttivo e massacratore evento della storia dell’umanità: il tabù della guerra.

Appena dopo l’invasione irachena del Kuwait nell’agosto del ’90, il terrore in Europa per il ritorno di tale spettro distruttivo era palpabile; non che nel mondo non ci fossero stati e fossero allora contemporanei numerosi altri conflitti, ma la questione del Golfo prefigurava una partecipazione diretta degli stati europei come non se ne vedeva più dal 1945. Il ruolo dell’informazione, in particolare in Italia, fu essenziale: nel giro di pochi mesi, attraverso qualsiasi mezzo informativo e manipolatorio, soprattutto con l’avvicinarsi dell’attacco diretto del gennaio 1991, una fetta consistente, forse ancora non maggioritaria ma sufficiente della popolazione spettatrice italiana si convertì all’interventismo.  L’Europa che ritrovava la libertà liberandosi dalle glaciali morse della guerra fredda, era ora libera di riscoprire e riattualizzare il proprio passato: la guerra del Golfo prima e il conflitto jugoslavo poi mostrarono una della più cruente modalità di questa riscoperta.

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La salute non è una merce. La sanità non è un’azienda

COMUNICATO STAMPA

Ad un anno dal “paziente uno” e dalla tristemente nota vicenda del Pronto soccorso dell’Ospedale di Alzano Lombardo, il “Coordinamento Lombardo per il diritto alla Salute” si mobilita in tutta la regione per una sanità pubblica preventiva, sociale, universale, partecipata.

Sabato 20 febbraio ore 10,00
ALZANO LOMBARDO: PRESIDIO E CONFERENZA STAMPA
davanti all’entrata del Pronto Soccorso del’Ospedale Pesenti Fenaroli.

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BASSA VALCAVALLINA: “Variante inglese”: abbiamo un focolaio preoccupante. Mettiamoci tutti in zona rossa

I dati settimanali relativi alla diffusione del contagio Covid evidenziano che si è creato un focolaio particolarmente allarmante nella zona della bassa Valle Cavallina.Alto risulta infatti il numero dei contagi rilevati nella settimana dal 3 al 9 febbraio nei comuni – contigui- di San Paolo d’Argon (17 casi, 2,8 per 1.000 abitanti), Trescore Balneario(20 / 1,9 per 1.000), Gorlago (9 / 1,7 per 1.000), Cenate Sotto (5 / 1,3 per 1.000) , Luzzana (2 / 2,2 per 1.000), come pure nei comuni – vicinissimi o comunque legati a questa area – come Torre de’ Roveri (7 / 2,8 per 1.000), Chiuduno (9 / 1,4 X 1.000) e Castelli Calepio (16 / 1,5 per 1.000).

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