UNIONE POPOLARE: BASTA SOLDI PER LE ARMI E PIU’ SOLDI PER LA SANITA’ PUBBLICA E LA SALUTE!


La guerra danneggia anche te: digli di smettere!

La guerra porta a galla l’incapacità della nostra classe politica di promuovere il benessere e la sanità ai propri cittadini: il governo Draghi taglia le spese per gli ospedali e il personale sanitario per inviare armi all’Ucraina, fomentando la guerra invece che promuoverne la cessazione e avviare e sostenere una soluzione diplomatica per accordi di pace.

La sanità pubblica viene sempre più privata di risorse fondamentali che, soprattutto in Lombardia, vengono dirottate al privato (il 40% del totale della spesa sanitaria regionale). Ma lo scandalo sta nel fatto che questa possibilità viene favorita dalla Regione Lombardia guidata dal centro destra (Lega, Forza Italia e soci).

Quasi 1 milione e mezzo di cittadini lombardi (su 10 milioni) oggi sono senza un medico di base. I medici di base che vanno in pensione non vengono sostituiti perché il numero chiuso per l’iscrizione alla facoltà di medicina ha causato negli anni una carenza drammatica di medici.

Le liste di attesa per analisi cliniche e visite specialistiche sono lunghe mesi o addirittura anni e per fare un esame e/o un intervento puoi essere spedito a decine di chilometri di distanza da casa tua.

Le strutture di pronto soccorso sono intasate perché la medicina territoriale è stata cancellata negli anni e la gente si rivolge appunto ai pronto soccorso; i consultori familiari sono pochi; le case della salute vengono improvvisate, sostituendo semplicemente l’insegna ad ambulatori o ospedali preesistenti, e persino date in gestione ai privati; le residenze per anziani sono tutte private, carissime, con poco personale e scarsa assistenza. Per non parlare poi di alcune prestazioni che richiedono necessariamente una prestazione privata. I dentisti, ad esempio! Perché non esiste un servizio pubblico di cure dentali?

Noi di Unione Popolare vogliamo fare l’esatto contrario di ciò che ha fatto il ceto politico negli ultimi decenni riguardo la sanità, e che continuerà a fare se non lo fermiamo. Noi vogliamo usare i soldi dei cittadini contribuenti per migliorare la salute dei cittadini non per le armi e le guerre! Noi vogliamo che la vita di tutti migliori in ogni aspetto, e la salute ne è l’aspetto principale perché non ci può essere benessere senza salute.

La Sanità Pubblica deve essere garantita e gratuita per tutti, finanziata con una tassazione progressiva in base al reddito, com’è scritto nella nostra Costituzione. Nel nostro programma uno dei temi fondamentali è proprio quello della salute, articolato nei 10 punti principali riportati di seguito in questo volantino.

Aiutateci a far sì che il diritto alla salute sia sempre garantito, di qualità e gratuito per tutte/i! Votate Unione Popolare!

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10 proposte di Unione Popolare
per rafforzare la sanità pubblica

  1. Riunificare il Servizio Sanitario Nazionale unico per tutte le regioni, ponendo fine alla regionalizzazione della sanità, eliminando l’aziendalizzazione e tornando alle USL con controllo democratico del territorio.
  2. Assicurare una spesa pubblica nella sanità che non scenda mai sotto la media europea (7,3% del PIL), invertendo la rotta rispetto alla manovra Draghi, ed eliminando il tetto di spesa.
  3. Riorganizzare l’intera filiera della medicina territoriale (servizi di prevenzione, cura, riabilitazione e ospedalieri) investendo non solo sulle strutture ma anche per l’assunzione di personale.
  4. Aumentare i posti letto per 1000 abitanti (in Italia 3,2 nel 2017, a fronte di una media europea che supera i 5) e il personale medico e sanitario, anche per eliminare le prestazioni intra moenia e ricostruire la rete dei medici di base, raddoppiando subito il numero delle formazioni annue.
  5. Avviare un piano straordinario di assunzioni di medici e di personale per gli ospedali pubblici anche stabilizzando il personale medico, delle professioni e dei lavoratori della sanità con contratti a tempo indeterminato.
  6. Aumentare la spesa per la salute mentale (a cui dedichiamo solo il 3,5% della spesa sanitaria, contro il 13% del Lussemburgo e l’8% della Francia), visto il crescente disagio di ampie fasce della popolazione, in particolare giovani, dopo la pandemia.
  7. Lanciare un servizio di cura dentale pubblico che garantisca cure a prezzi economici, e gratuite per le fasce meno abbienti della popolazione.
  8. Fornire assistenza gratuita agli anziani non autosufficienti e un quadro normativo adeguato per la tutela e l’assistenza di tutte le forme di disabilità: aumento delle pensioni di invalidità, più risorse per assistenza domiciliare e ampliamento dei LEA (livelli essenziali di assistenza) per terapie abilitative e riabilitative.
  9. Abolire le forme di finanziamento diretto o indiretto della sanità privata, con relativo assorbimento nella sanità pubblica del personale in essa impiegata; abolire la sanità erogata dal terzo settore con fondi pubblici o con bandi finanziati con soldi pubblici.
  10. Assicurare il sostegno e finanziamento dei Consultori familiari pubblici con la piena applicazione della legge 194 in modo che le donne che decidono di abortire possano farlo nella maniera più sicura e non si vedano costrette al ritorno degli aborti clandestini.

[Il programma completo di Unione Popolare in https://unionepopolare.blog/]

A cura di Unione Popolare Bergamo– settembre 2022