Archive for aprile, 2020

Indagine della Procura sulla mancata “zona rossa”. Si faccia giustizia

Indagine della Procura sulla mancata “zona rossa”. Si faccia giustizia

Comunicato stampa.

Apprendiamo dalla stampa che il procuratore facente funzione Maria Cristina Rota ha avviato un’inchiesta, per ora contro ignoti, con l’ipotesi di epidemia colposa.
L’inchiesta vuole fare luce sulla gestione dell’emergenza Covid-19 all’ospedale Pesenti Fenaroli di Alzano Lombardo e per capire se la mancata zona rossa abbia in qualche modo permesso al virus di diffondersi e di compiere la strage che ha così pesantemente colpito la provincia di Bergamo e in particolare in bassa Val Seriana, e dunque se ci siano anche corresponsabilità politiche.

Noi che abbiamo denunciato subito quanto stava accadendo consideriamo positiva questa iniziativa che deve fare luce sui molti lati oscuri e responsabilità nascoste che hanno contraddistinto questa drammatica vicenda. Non ultimo su come il coronavirus sia giunto e si sia diffuso in Val Seriana.

Viste le dichiarazioni di Marco Bonometti, leader degli industriali lombardi, che in una recente intervista ha dichiarato che “Con la Regione ci siamo confrontati e per fortuna non abbiamo fermato le attività essenziali” (…), perché “eravamo contrari a fare una chiusura tout court così senza senso”, riteniamo utile che oltre ai livelli sanitari, amministrativi e politici siano sottoposti a indagine anche le responsabilità di coloro che per interessi economici hanno fatto pressione affinché la zona rossa della Val Seriana non fosse dichiarata, rendendosi così corresponsabili della diffusione del contagio.

Che questa volta per rispetto ai troppi morti sia fatta giustizia!

Bergamo/Milano, 08.04.2020

Antonello Patta, Segretario Regionale Lombardia PRC-S.E.

Francesco Macario, Segretario Provinciale Bergamo PRC-S.E.

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Coronavirus, noi comunisti lo diciamo chiaramente: bisogna far scucire i soldi alla Bce

di Paolo Ferrero - Vicepresidente Partito della Sinistra Europea, dal Fatto Quotidiano 3 aprile 2020

Seneca diceva: “Non c’è vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare.” Di fronte all’enorme crisi economica e sociale che sta aprendosi davanti a noi, questa è esattamente la situazione del governo italiano e dell’opposizione leghista. Passano dalla richiesta di un Mes senza condizioni (impossibile) alla richiesta degli Eurobond (e chi li restituisce i soldi che arriverebbero?) all’invocazione di Mario Draghi come presidente del consiglio. Con un solo problemino. Che il grande banchiere ha spiegato che bisogna spendere un mucchio di soldi ma non ha detto una parola su dove prenderli.

E’ del tutto evidente che se i soldi che spendiamo oggi li dovessimo restituire domani – o aumentando le tasse o svendendo il poco di pubblico che è rimasto – l’Italia andrebbe a gambe all’aria comunque. Bisogna quindi seguire un’altra strada.

E’ dal 19 marzo che sto proponendo una cosa semplicissima che però governo e opposizione fanno finta di non sentire: i soldi per affrontare l’emergenza Coronavirus e per uscire positivamente dalla crisi li deve mettere la Bce, in forme tali che non debbano essere restituiti successivamente con aumenti delle tasse o svendita del patrimonio pubblico. I soldi necessari per affrontare le crisi devono cioè essere aggiuntivi a quelli che oggi circolano in Europa e non debbono essere ripagati dai cittadini, italiani o tedeschi che siano.

(continue reading…)

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