La Lombardia privatizza la sanità. Gestori e politici si sfregano le mani e ringraziano

medicidi Pierluigia Iannuzzi

La sanità lombarda, una grande torta per il grasso capitalismo globale. Sperimenteremo all’ombra della Madonnina la privatizzazione della sanità per diventare il modello di una riforma dell’intero sistema.

Sono anni che sentiamo gli amministratori lombardi, almeno da Formigoni in poi, vantarsi di guidare la Regione italiana motore dello sviluppo nazionale, la Lombardia regione dell’efficienza, la Lombardia asse strategico di un’Italia proiettata verso l’Europa; la magnifica Lombardia di MalpensaFiera-Milano polo espositivo europeo, Expo, il Parco Tecnologicogiardini verticalicentri commerciali. La Lombardia che ha saputo utilizzare la riforma costituzionale del 2001 per sganciarsi dalla regressione del Bel Paese e procedere spedita verso un brillante futuro di sviluppo irreversibile.

Ebbene sì, la Lombardia è certamente modello trainante perché in questa regione si sperimenta ciò che poi si applica a livello nazionale. Qui si de-industrializza per costruire “città vetrina” e centri commerciali e magazzininelle costruzioni si puliscono i soldi delle organizzazioni criminali attraverso grandi opere e grandi appalti pubblici, si demolisce il lavoro sicuro e si crea lavoro precario, si divide i lavoratori; qui il neoliberismo realizza la sua sperimentazione che diventa indiscusso modello per l’intero Paese.

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AccettoLaSfida Il manifesto per una proposta di lista popolare per le prossime elezioni in cui si riconosce il Prc

 popoloE’ uscito il manifesto di presentazione della proposta di lista popolare alle prossime elezioni. Sul programma continua il lavoro di confronto che sta raccogliendo decine di contributi  e che dovrebbe definire i punti di convergenza. Qui di seguito il testo del manifesto. Domenica 17 dicembre ci sarà una nuova assemblea nazionale a Roma. È stata oggi attivata una piattaforma grazie a cui è possibile avere notizie aggiornate in merito al percorso in atto 

Abbiamo aspettato troppo… Ora ci candidiamo noi!

Siamo le giovani e i giovani che lavorano a nero, precari, per 800 euro al mese perché ne hanno bisogno, che spesso emigrano per trovare di meglio.

Siamo lavoratori e lavoratrici sottoposte ogni giorno a ricatti sempre più pesanti e offensivi per la nostra dignità.

Siamo disoccupate, cassaintegrate, esodati.

Siamo i pensionati che campano con poco anche se hanno faticato una vita e ora non vedono prospettive per i loro figli.

Siamo le donne che lottano contro la violenza maschile, il patriarcato, le disparità di salario a parità di lavoro.

Siamo le persone LGBT discriminate sul lavoro e dalle istituzioni.

Siamo pendolari, abitanti delle periferie che lottano con il trasporto pubblico inefficiente e la mancanza di servizi. I malati che aspettano mesi per una visita nella sanità pubblica, perché quella privata non possono permettersela. Gli studenti con le scuole a pezzi a cui questo paese nega un futuro. Siamo le lavoratrici e i lavoratori che producono la ricchezza del paese.

Ma siamo anche quelli che non cedono alla disperazione e alla rassegnazione, che non sopportano di vivere in un’Italia sempre più incattivita, triste, impoverita e ingiusta. Ci impegniamo ogni giorno, organizzandoci in comitati, associazioni, centri sociali, partiti e sindacati, nei quartieri, nelle piazze o sui posti di lavoro, per contrastare la disumanità dei nostri tempi, il cinismo del profitto e della rendita, le discriminazioni di ogni tipo, lo svuotamento della democrazia.

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Per una lista della sinistra antiliberista alternativa al Pd e alle destre

Documento approvato dal Comitato Politico Nazionale del PRC del 2-3/12/2017

Il progetto politico che abbiamo perseguito in tutti questi anni e che continuiamo a perseguire, è la costruzione della sinistra antiliberista, autonoma e alternativa rispetto ai soggetti politici esistenti, fondata sulla democrazia e sulla partecipazione.

Con questa ispirazione abbiamo partecipato al “percorso del Brancaccio”, accogliendo l’idea di una lista che unificasse la sinistra sociale e politica e le tante forme di civismo e partecipazione, su un programma di attuazione della Costituzione e di netta alternativa al PD, le cui politiche da anni sono “indistinguibili da quelle della destra”.
Lo abbiamo fatto nella prima assemblea nazionale, lo abbiamo fatto lavorando in maniera determinante, assieme con L’Altra Europa, nella promozione delle tante assemblee territoriali che si sono svolte in questi mesi e che avrebbero dovuto portare, attraverso un percorso partecipato ed inclusivo, a determinare per le prossime elezioni la presenza di una lista unitaria di una sinistra nuova e radicale.
Abbiamo accettato la sfida con una disponibilità assai diversa da quella di altre formazioni politiche che al di fuori di quel luogo unitario hanno costruito un’aggregazione che va definendosi con caratteristiche assai distanti da quelle auspicate inizialmente dai promotori del Brancaccio.
Fin dall’inizio, e come ribadito nel documento approvato dalla Direzione Nazionale il 28 ottobre, abbiamo evidenziato che “un programma radicale e un profilo di netta discontinuità col passato” erano le condizioni che potevano determinare l’unità auspicata dalle assemblee del Brancaccio.

Per questo abbiamo giudicato negativamente l’interruzione del percorso e l’annullamento dell’assemblea convocata per il 18 novembre, assemblea che avrebbe dovuto, fare la sintesi programmatica del lavoro delle assemblee, e confrontarsi sulle condizioni politiche per una lista unitaria.

Per questo diamo una valutazione negativa sui contenuti e sul profilo politico dell’aggregazione che si è determinata tra MPD, SI e Possibile ha bloccato ogni ipotesi di costruzione democratica e dal basso di una sinistra nuova e radicale, come aveva invece proposto il Brancaccio. La riproposizione strategica del centro sinistra a cui si tratterebbe di costruire la gamba sinistra, è un errore. Se in questo paese sono cresciute la sfiducia verso la politica e all’interno di questa hanno ripreso piede proposte razziste e fasciste questo è dovuto proprio al disastro sociale determinato dalle politiche neoliberiste che sono state praticate dai governi di centro destra e di centro sinistra che si sono succeduti in questi anni. Il nodo è la costruzione di una sinistra di antiliberista che sappia mettere in discussione il complesso delle politiche liberiste, dal pareggio di Bilancio in Costituzione alla legge Fornero, dal pacchetto Treu al Jobs act, dalle privatizzazioni alla buona scuola. (continue reading…)


Acerbo (PRC-SE): Non saremo nella lista di D’Alema e Bersani. Domani la proposta alternativa di Rifondazione Comunista

bandiera_rifondazioneOggi e domani si riunisce a Roma il Comitato Politico Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea.

Acerbo (Prc-Se): «Non saremo nella lista di D’Alema e Bersani. Domani la nostra proposta»

Il segretario nazionale PRC Maurizio Acerbo incontrerà i giornalisti alle 11 di domani, domenica 3 dicembre presso il Roma scout center, in largo dello Scautismo 1.

«All’ordine del giorno – dichiara Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea – la decisione sulla presentazione alle prossime elezioni politiche di una lista della sinistra antiliberista che abbia un programma di netta rottura con le politiche dei governi degli ultimi 25 anni.
Non saremo nella lista di D’Alema e Bersani perchè riteniamo che rappresenti una minestra riscaldata, la riproposizione della vecchia classe dirigente che ha votato la legge Fornero e mille altre schifezze e ora pretende di rappresentare la sinistra per poi ricontrattare l’alleanza col PD dopo le elezioni.
Abbiamo lavorato per mesi nel percorso del Brancaccio per costruire un vasto schieramento capace di parlare a milioni di persone che non vanno più a votare o sono state dalla rabbia spinte verso il M5S.
Purtroppo MDP-Si-Possibile hanno preferito un accordo di vertice bloccando ogni ipotesi di costruzione democratica e dal basso di una sinistra «nuova e radicale».
Avremmo potuto contrattare anche noi qualche seggio ma riteniamo che mai come oggi in Italia ci sia bisogno di costruire un’alternativa credibile.
Lavoreremo quindi per una lista che dia voce alle classi popolari. Lavoriamo per aggregare la sinistra sociale e politica che fa cose di sinistra: nei conflitti sociali, nelle lotte, nei movimenti per la democrazia, i beni comuni, l’ambiente, la giustizia sociale, la solidarietà, la pace.
C’è una sinistra reale fatta di mille esperienze nei territori, di competenze, intelligenze, militanza, attivismo che può unirsi per costruire un processo nuovo.
Per questo ci siamo trovati in sintonia con la proposta venuta dal centro sociale napoletano Ex Opg Occupato Je so pazzo di una lista popolare per le prossime elezioni.
In tutta Europa i nostri compagni – Unidos Podemos, Melenchon, Syriza e tanti altri – hanno dimostrato che nuove aggregazioni, che uniscono sinistra radicale e esperienze di movimento , possono dare voce a chi oggi non è rappresentato da forze che portano avanti politiche che rendono i nostri paesi sempre più ingiusti e poveri».

2 dicembre 2017

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Bergamo 1° dicembre ore 20.30 ASSEMBLEA POPOLARE TERRITORIALE – Costruiamo una lista popolare alle elezioni!

Costruiamo una lista popolare alle elezioni!

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ASSEMBLEA POPOLARE TERRITORIALE!

Venerdì 1 dicembre 2017 ore 20,30 

Bergamo, via Furietti 21, Auditorium Antonio Gramsci in Malpensata

Dopo la partecipatissima assemblea di Sabato 18 novembre al Teatro Italia di Roma torniamo sui territori per dare vita ad una lista popolare nazionale per le prossime elezioni.

Franco Fortini scriveva “dov’era il No faremo il Si”. Lo stesso proveremo noi, a partire dall’organizzazione dell’assemblea territoriale. Daremo voce a chi ha subito sulla propria pelle le privatizzazioni, ai lavoratori, ai pensionati, ai precari, a chi è in emergenza abitativa, agli esclusi del sistema sanitario, agli studenti dell’alternanza scuola lavoro, a chi prova a dare vita a spazi pubblici sottraendoli alla mercificazione, alle tante vertenze territoriali che provano a strappare, metro per metro, il nostro territorio alla speculazione e all’inquinamento.
Racconteremo il nostro vissuto, ma soprattutto la nostra resistenza. Perché a partire da questa resistenza, che è presenza costante e conoscenza viva del territorio, scriveremo il nostro programma per scrivere il nostro futuro. Dobbiamo irrompere sulla scena, riprenderci la politica e riportarla dove deve stare, nei luoghi di lavoro e nelle piazze.

Abbiamo pensato ad un quartiere che hanno scelto di trasformare in un ghetto, dove la gente è abbandonata dalle istituzioni, dove essere poveri è una colpa, ma dove la gente non ha mai smesso di lottare e di rispondere alla crisi con pratiche di mutualismo, solidarietà e autorganizzazione.

Fare il SI dov’era il NO.

Interverrà l’Ex Opg di Napoli per spiegare come è nato questo percorso, proporre e discutere alcune modalità per la campagna elettorale e condividere l’entusiasmo di questa impresa! Bergamo è pronta a cogliere questa sfida perché da mesi ormai tante realtà e cittadini ricominciano a lottare uniti per i loro beni comuni, i loro diritti.

Abbiamo voglia di partecipare e di dire che la nostra città è di tutte e tutti!

Vi aspettiamo numerosi e numerose. Non mancate!

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Torre Boldone – Raccolta firme per abolire la legge Fornero

Torre Boldone – Raccolta firme per abolire la legge Fornero

  • Sabato 25 novembre ore 8.30 – 12.30 in via Borghetto (fermata ATB)
  • domenica 3 dicembre ore 8.30 – 12.30 in piazza Marconi (dietro la chiesa)

il Circolo PRC di Torre Boldone organizza due banchetti per raccogliere le firme per abrogare la Legge Fornero

Documento di approfondimento http://www.rifondazione.it/primapagina/wp-content/uploads/2017/10/PerPROGRAMMAsoloPENSIONI.pdf

volantino-raccolta-firme-legge-fornero

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I lombardi snobbano Maroni. Dimostrata l’ inutilità del referendum.

Referendum autonomia: La Segreteria Regionale del Prc/SE Lombardia ha dichiarato: «I lombardi snobbano Maroni. Dimostrata la inutilità del referendum».

I lombardi hanno disertato il voto al referendum truffa di Maroni. Più del 60% si è rifiutato di prestarsi al gioco di un quesito generico, di una spesa inutile di soldi pubblici, organizzata nel solito modo clientelare e bugiardo.
Ha fatto flop anche il mito del voto elettronico, che oltre che togliere senso al controllo popolare delle schede tramite gli incaricati al seggio, ha rallentato le operazioni invece di semplificarle (nella tarda mattinata del lunedì non non si conoscevano ancora i dati definitivi).
Il fallimento politico e organizzativo era nell’aria e Maroni ha cercato di attenuarlo abbassando la percentuale di votanti attesa: la base elettorale delle forze che appoggiavano il SI, dalla Lega a Forza Italia, a Fratelli d’Italia lombardi al centro destra di Albertini, a parte del PD guidata da prestigiosi sindaci, non si è mobilitata per questa scadenza elettorale,la somma dei voti dei sì è molto inferiore ai voti presi alle regionali.
Il centro-destra dunque non è invincibile, per contrasti interni e soprattutto per come mette in pratica politiche neoliberiste condannando il suo stesso elettorato alla precarietà, alla solitudine sociale, all’assenza di welfare, a una vita dove tutto deve essere pagato caro.
Di questa crisi è anche segnale la grande differenza di affluenza alle urne fra i territori. Il voto di Milano e dell’Hinterland ,di Pavia e di Mantova ci parlano di territori che non sono più affascinati dalla politica del «più mercato,meno stato», o da «padroni in casa nostra».
Il centro destra lombardo dunque non è invincibile,non scalda più i cuori della sua gente e stenta a convincerli delle sue avventure: si può contrastare e battere con una opposizione chiara e determinata, con la costruzione di una alternativa. Rifondazione Comunista lavora per costruirla nella società e nella rappresentanza politica.
Il tempo è ora.

Milano, 23 ottobre 2017
La Segreteria Regionale di Rifondazione Comunista/Sinistra Europea Lombardia

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21-22 ottobre – 9^ Castagnata in Rosso

castagnata-2017

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FORUM ALTERNATIVO AL G7 DEI PADRONI DELLA TERRA E DEL CIBO.

Risultati immagini per rete bergamasca per l'alternativa al g7

Programma 14/15 ottobre

Bergamo, sabato 14 e domenica 15 ottobre 2017, Spazio Giovani Edonè, Parco Sud di Redona, Via A. Gemelli 17

SABATO 14 OTTOBRE

Ore 9.00, accoglienza; Ore 9.30, assemblea plenaria; ore 14.30, tavoli di lavoro:

  • AGRICOLTURA. Dalle buone prassi all’elaborazione politica di un “pensiero grande” (scheda:qui)
  • MUTUALISMO. Confederare le pratiche sociali contro la crisi. Costruire il mutualismo del futuro (qui)
  • MONTAGNA. Dove la terra accarezza il cielo: l’agricoltura di montagna (qui)
  • LAVORO. Gli sfruttati della terra: estendiamo da sud a nord la lotta al caporalato (qui)
  • TERRITORIO E BENI COMUNI. La sola grande opera necessaria: la messa in sicurezza del territorio (qui)

Ore 20.45. “Senza Sankara”, spettacolo teatrale di Piccoli Idilli, c/o Teatro Qoelet, Via Leone XIII 22, Bergamo-Redona

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DOMENICA 15 OTTOBRE

Ore 9.00. Colazione sociale. Ore 9.15: assemblea plenaria di chiusura

Ore 14.00. MANIFESTAZIONE con corteo per le vie di Bergamo. Concentramento Piazzale della Stazione e arrivo c/o Edonè

Ore 18.30. Concerto con BG’S TEAM + STOMA EMSI IBWIT e tanti altri (c/o Edonè)

Durante la due giorni del forum: mercati agricoli / musica / associazioni / socialità / buon cibo.

DEPLIANT: fronte - retro

Info: Roberta tel. 3405841595 – Andrea tel. 3495120487 – Fb: Retealternativag7 - Mail:alternativag7bg@gmail.com

IBAN PER SOSTENERE LA RETE: IT 35 A 05018 11100 000000249624 C/C BANCA ETICA

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14/15 ottobre Bergamo – Contro il G7, Social Forum sull’agricoltura

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