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MARTEDI' 2 FEBBRAIO A BOCCALEONE I FUNERALI DI SERGIO MARRA
Ci ha colpito e ha colpito tutti i lavoratori la vicenda del giovane operaio che si è ucciso in modo atroce dopo aver perso il lavoro.
I suoi funerali si svolgeranno martedì 2 febbraio alle ore 16 dalla chiesa parrocchiale di Boccaleone.
Sarà presente una delegazione del nostro partito.
Invitiamo alla partecipazione.
Contro il ricatto della crisi nessun lavoratore va lasciato solo.
Ezio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista e portavoce provinciale della Federazione della Sinistra, ha rilasciato la seguente dichiarazione a proposito del giovane operaio bergamasco, Sergio Marra, che si è ucciso per aver perso il posto di lavoro:
“La vicenda del giovane operaio bergamasco che si è ucciso in modo atroce dopo aver perso il posto di lavoro non può in alcun modo essere archiviata.
Questa vicenda tragica ci parla della montante condizione di insicurezza e di vulnerabilità sociale in ragione di una crisi che minaccia progetti di sostentamento e percorsi di vita in special modo delle fasce più deboli della popolazione: lavoratori messi fuori produzione, precari e precarie, migranti, persone anziane con un reddito da pensione.
Il tutto aggravato da politiche che oltre a non fare nulla di nulla per tutelare reddito e lavoro sono nel senso di andare ad una cancellazione di diritti e certezze per milioni di persone.
Tutto questo ci fa dire che siamo in piena emergenza insicurezza. Non quella strumentalmente agitata a fini securitari ma emergenza sociale, occupazionale, emergenza indotta da una situazione di precarietà generale e dall’assenza colpevole di risposte istituzionali e politiche.
Al pari di tanti altri oggi saremo presenti alle esequie del giovane operaio per senso di solidarietà, di partecipazione al cordoglio dei famigliari. Ma anche per rinnovare da parte nostra l’impegno a condurre una ferma battaglia politica volta a difendere e ad affermare diritti, garanzie e dignità del mondo del lavoro e della parte più debole della società oggi duramente calpestati da una politica e da una economia cinicamente rivolta al mercato e alla competizione”.
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