Articoli marcati con tag ‘RETE CONTRO LA CRISI’

4 Febbraio primo GAP dei Giovani Comunisti – Grummellina, fronte case popolari ALER di via Giovanelli

La crisi colpisce anche i lavoratori bergamaschi: chiudono le fabbriche e tanti perdono il lavoro. Molti disoccupati non hanno diritto ad alcun ammortizzatore sociale (Cassa integrazione, ecc…).

La crisi aumenta il caro-vita per tante famiglie. Aumenta il prezzo di pane, pasta, gas, luce e dell’affitto della casa. Tutto questo mentre i salari dei lavoratori e le pensioni sono diminuite continuamente.

Esiste pero’ una casta di grandi imprenditori, banchieri e speculatori finanziari che in questi anni si sono arricchiti enormemente.

I governi Monti, e prima Berlusconi Bossi, hanno imposto pesanti manovre economiche che colpiscono soltanto le classi popolari. Introduzione dell’ICI, attacco alle pensioni, aumento di Benzina e IVA, tagli ai finanziamenti per asili nido.
Anche la LEGA Nord ha fallito! In dieci anni di governo le tasse sono aumentate, non è stata bloccata la perdita di posti di lavoro, non si è imposto alle banche scelte diverse.

AUMENTARE SALARI E PENSIONI
ESTENDERE AMMORTIZZATORI SOCIALI
DIFENDERE OCCUPAZIONE
BLOCCARE IL PREZZO DEI GENERI AMIMENTARI

Pubblichiamo la riflessione di Francesco Piobbichi (Resp. Partito sociale del PRC) sulle prospettive del movimento dopo la manifestazione del 15 Ottobre a Roma.

E’ Difficile mutare il corso della storia quando le trasformazioni sociali imposte dalla crisi vanno così a fondo nel tessuto sociale del nostro Paese, ne abbiamo avuto prova sabato scorso. Il 15 ottobre dicono in molti segna una svolta, altri dicono che ci ha cambiato tutti, altri ancora ci ammoniscono ricordandoci che avevano previsto tutto perchè non si poteva convocare una manifestazione in quella maniera. Tutti hanno una parte di ragione nel mosaico della ricostruzione collettiva della giornata e tutti una parte di responsabilità, compreso il sottoscritto. Penso però che innanzitutto il 15 ottobre abbia prodotto dei risultati significativi dal punto di vista politico di prima grandezza. Quando si riassorbiranno le ferite delle vetrine rotte e le immagini degli scontri, ci troveremo di nuovo al punto di partenza con la crisi in aumento, la Merkel che propone il commissariamento dell’Italia, ed una classe politica incapace di fornire risposte adeguate ad una crisi che rischia di portarci in una deriva autoritaria della quale tra l’altro si fa promotore uno dei maggiori partiti dell’opposizione. In pochi mi pare stiano riflettondo nelle loro analisi del post 15 ottobre, sul fatto che nelle prossime settimane, per come stanno andando le cose nei piani alti dell’economia il nostro paese si troverà al centro del vortice della crisi globale. Leggi il resto di questo articolo »

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