Articoli marcati con tag ‘MONTI’

SABATO 26 MAGGIO | ore 9.00 | Piazzale FF.SS BERGAMO MANIFESTAZIONE CONTRO IL GOVERNO MONTI

ADESSO BASTA!

Il 26 maggio Mario Monti è atteso a Bergamo per il giuramento della Guardia di Finanza, ospite d’onore insieme a evasori, speculatori, banchieri e potenti vari, ovvero coloro che questa crisi l’hanno provocata.

Monti è il fedele attuatore delle politiche prescritte dalla BCE, che impongono sacrifici sempre alle stesse persone: tasse totalmente inique, attacchi all’articolo 18 e ai diritti del lavoro, allungamento dell’età pensionabile, tagli ai servizi sociali, all’istruzione, alla sanità e alla cultura.

Il nostro debito sono loro, un debito che non vogliamo e non possiamo più pagare! Non siamo più disposti a sacrifici, rifiutiamo le politiche di austerità di un governo di “unità nazionale” che fa cadere sulle nostre spalle un debito che non abbiamo contratto noi.

Il governo non sottrae un centesimo a tutto ciò di cui potremmo certamente fare a meno: spese militari, grandi patrimoni, capitali finanziari, opere speculative e dannose (come le autostrade Bergamo-Treviglio e Bre.Be.Mi o il TAV), i costi di una classe politica che ormai non gode più di alcun credito.

LAVORO, CASA, REDDITO, WELFARE, SALUTE, ISTRUZIONE, TERRITORIO: RIVOGLIAMO TUTTO!
SABATO 26 MAGGIO | ore 9.00 | Piazzale FF.SS BERGAMO MANIFESTAZIONE CONTRO IL GOVERNO MONTI verso uno sciopero generale dal basso

 

Comitato Adesso Basta!
#nomonti

 

Rifondazione Comunista Bergamo e Giovani Comunist* Bergamo aderiscono al comitato e invitano tutti a partecipare al corteo contro il governo Monti e le sue politiche di austerity.

Manifestazione Sabato 12 Maggio a Roma contro il governo Monti | pullman da Bergamo

Appello della Sinistra: in piazza il 12 maggio a Roma

“Mai come in questo momento la Costituzione della Repubblica rischia di essere travolta a partire
dall’articolo 1: “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro.

Il valore e la natura stessa della democrazia e dei diritti del lavoro sono infatti gravemente sviliti da
controriforme e manovre economiche inique, esplicitamente dettate da poteri politici e finanziari
esterni al sistema istituzionale del nostro Paese.

Il Governo Monti, pur formalmente legittimato dal sostegno dalla maggioranza trasversale di un
Parlamento ampiamente logorato nella propria rappresentanza e credibilità, a partire dalle stesse
modalità elettorali che lo hanno espresso, agisce al di fuori di un mandato popolare.

L’introduzione del vincolo del pareggio di bilancio subordina l’esigibilità dei diritti sociali e alla
salute, all’istruzione, alla previdenza e all’assistenza alle “superiori” ragioni del mercato.

La riforma del lavoro, con lo svuotamento dell’articolo 18 e la sostanziale liberalizzazione del
lavoro precario, segna un salto di qualità nel dominio e nella ricattabilità del lavoro i cui diritti
sono già in via di destrutturazione per l’attacco portato dal governo Berlusconi alla contrattazione
nazionale e alla democrazia sindacale.

Queste politiche sono tanto inique socialmente, quanto recessive e fallimentari sul terreno
economico, e stanno portando il paese in un baratro senza precedenti.
Opporsi a queste politiche e concorrere alla costruzione di un modello sociale ed economico
alternativo è pertanto dovere di ogni cittadina e cittadino democratici: è il compito urgente che
abbiamo tutti noi in Italia ed in Europa.

Un’alternativa che contrasti effettivamente la speculazione, usata insieme al debito contratto dagli
Stati per salvare speculatori ed affaristi, come una clava per distruggere i diritti sociali.

Un’alternativa volta a redistribuire la ricchezza, a fronte della crescita scandalosa delle
disuguaglianze, ad aumentare salari e pensioni, istituire il reddito sociale, riqualificare ed estendere
il sistema di welfare.

Un’alternativa che si fondi sulla centralità dei diritti del lavoro, riconverta le produzioni nel segno
della sostenibilità ecologica, investa nella conoscenza e nella cultura, ampli la sfera dei beni
comuni sottratti al mercato, riqualifichi il pubblico a partire da un nuovo modello di democrazia e
partecipazione.

Un’alternativa all’insegna di politiche di pace e cooperazione contro le logiche di guerra con la
drastica diminuzione delle spese militari. Per queste ragioni, facciamo appello a scendere in piazza
il 12 Maggio a Roma: contro il governo, per difendere la democrazia, i diritti delle lavoratrici e dei
lavoratori, la Costituzione”.

 

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****pulman da bergamo****

partenza ore 4.00 piazzale della malpensata

costo 30€

per info e prenotazioni: giudi 3495120487 | rifondazione comunista 035225034

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