RIPETIZIONI POPOLARI

RIPETIZIONI SCOLASTICHE A PREZZI POPOLARI:
MUTUO SOCCORSO STUDENTESCO CONTRO LA CRISI E L’AUSTERITA’
LOTTIAMO PER UNA SCUOLA PUBBLICA E GRATUITA

 

 

La scuola pubblica italiana esclude quotidianamente gli studenti, soprattutto quelli provenienti da famiglie del ceto popolare. Da quando è stato introdotto l’obbligo di recuperare i debiti formativi prima dell’inizio del nuovo anno scolastico, tanti studenti devono far fronte a centinaia di euro di spese per poter fare lezioni private.

Ogni anno sempre più studenti ricorrono alle ripetizioni private, dal 2012 c’è stato un vero e proprio “boom” (+ 40%). Ma l’aspetto negativo è l’aumento dei costi economici: rispetto al 2011 si è speso il 7% in più.

Mediamente un’ora di ripetizioni private effettuate da un docente si attesta sui 28 euro, un mese di ripetizioni costa 260 euro. Considerando i costi aggiuntivi (corredo e libri), la spesa per sei mesi di ripetizioni si aggira intorno ai 2.310,00 euro l’anno. Sono costi assurdi e proibitivi per tante famiglie che sono state colpite duramente dalla crisi economica: taglio agli ammortizzatori sociali per i disoccupati, riduzione dei salari per chi lavora.

I Giovani Comunisti di Bergamo promuovono l’organizzazione delle ripetizioni scolastiche a prezzi popolari (che non superino i 5 € l’ora) come pratica sociale contro la crisi economica, per dare una risposta al grave disagio materiale di tanti studenti. Allo stesso tempo intendiamo questa pratica come strumento di lotta contro le politiche di austerità che hanno operato tagli sempre più pesanti ai trasferimenti economici alla scuola pubblica. I governi che si sono succeduti (Berlusconi, Monti e adesso Letta) hanno prodotto una gravissima dequalificazione alla scuola pubblica statale impedendo così un vero esercizio del diritto di studio.

Le ripetizioni saranno inserite in un contesto più ampio di lotta per il diritto alla cultura anche attraverso approfondimenti sui temi legati alla scuola e alla realtà sociale che ci circonda (solidarietà sociale, democrazia, lavoro, giustizia sociale) non previste dai programmi scolastici, ma che sono base per la costruzine di una coscienza critica e autonoma.

 

 

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