Bergamo: dal basso per l’Emilia! Primo report

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anche Bergamo si è attivata in aiuto alla popolazione emiliana colpita dal terremoto . Sabato 2 e Domenica 3 giugno una rete di realtà: Bsa Bergamo, Csa Pacì Paciana,Giovani Comunisti, Ass.Barrio e tanti singoli che si coordina ha fatto una prima raccolta di beni fuori da alcuni supermercati della città il quantitativo è stato di circa 2,5 tonnellate.

Brigate esplorative di volontari sono partite lunedì 4 giugno per monitorare le zone limitrofe a Cavezzo. In tutta l’area colpita dal terremoto sono infatti sorti piccoli accampamenti spontanei, dove la gente del posto preferisce dormire per paura di rientrare nelle case.

Nei 2 giorni successivi abbiamo constatato che Concordia, Fossoli, Rovereto, San Possidonio, Carpi erano completamente abbandonati a se stessi, la Protezione Civile non vi era ancora arrivata.

Un primo furgone carico è partito da Bergamo il 6 giugno e ha consegnato i beni tra il campo di Cavezzo e quello di Fossoli.

I beni sono destinati esclusivamente ai campi autogestiti.

La situazione nella quale interveniamo a oggi è la seguente:

A Cavezzo, è stata attivata una ludoteca/spazio gioco e le persone del luogo stanno gestendo uno spaccio popolare autorganizzato che aiutiamo a rifornire.

Fossoli, in collaborazione con la gente del posto, attraverso un’assemblea pubblica, è stato allestito un campo autogestito composto da uno spaccio popolare, una lavanderia e ci si sta muovendo per trovare una cucina a bombola.

A Carpi la situazione è più problematico.I “campi” autogestiti dalla popolazione, si tratta semplicemente di gruppi di tende poste in parchi, senza accesso ad acqua,  corrente elettrica, servizi igienici.

Il sindaco del paese a ieri sosteneva che la situazione non fosse allarmante, tanto da non allertare la Protezione Civile. A oggi si contano 2000 sfollati circa soltanto a Carpi che da giovedì scorso non ricevono aiuti quali i beni di prima necessità.

A Cortile la polisportiva ha messo a disposizione il campo da calcio, gli abitanti stanno dormendo lì con tende e camper, autogestendo le cucine.

In  paesi come Finale Emilia e Reggiolo sono stati allestiti più campi completamente gestiti dalla protezione civile, recintati e militarizzati, in cui non è permesso entrare, né uscire a nessuno.

A Mirandola il c.s. Guernica di Modena e il Laboratorio Crash di Bologna, che hanno lanciato la campagna “Dal basso..alla bassa” a cui volentieri aderiamo, stanno portando aiuti alla popolazione attraverso raccolte materiali e organizzazione di attività: domenica ci sarà una grigliata di inaugurazione dello spaccio popolare (https://www.facebook.com/events/313011558784676/ ).

I punti per lo stoccaggio sono relativamente poco capienti, dunque è bene riuscire a stoccare i materiali raccolti nelle diverse città italiane – sempre attenendosi alle liste che vengono aggiornate costantemente- e poi in un secondo momento effettuare le consegne in Emilia dove c’è più necessità, portando poco materiale per volta.

La Protezione Civile sta circosrivendo il campo con le reti, nonostante il dissenso e la raccolta firme delle persone nel campo.

La giunta ha anche intenzione di preporre due persone addette al magazzino del campo in modo da supportare e sveltire le nostre operazioni.

La gente si sta organizzando come può ma supermercati e negozi sono chiusi, oppure hanno terminato i prodotti, dunque è importante continuare con le raccolte di materiali. Tantissime realtà autorganizzate stanno portando aiuti, gli abitanti sono molto attivi e concreti, hanno richieste precise in base alle necessità contingenti. Per questo oltre alle raccolte di materiali è importante raccogliere fondi per avere liquidità da spendere direttamente sul campo in base alle impellenze e all’evoluzione della situazione (trovate le coordinate bancarie di seguito). In ogni luogo stiamo cercando di renderci utili collaborando con la gente e costruendo insieme attività e servizi autogestibili da loro, con il nostro supporto logistico.

La situazione resta comunque ancora confusa, qualche abitante ci ha raccontato che i supermercati vengono saccheggiati e che i i negozi alzano alle stelle i prezzi delle cose che servono ad esempio il prezzo delle tendine (le quechua da 4 posti per intenderci) è salito in alcuni negozi anche fino a 200€.

 

Intanto la Protezione Civile ha iniziato recintare il campo di Cavezzo, le prime avvisaglie di un processo di militarizzazione che abbiamo conosciuto bene a l’Aquila. Gli abitanti del luogo hanno avviato una raccolta firme che sta avendo successo. Il sentore è che vogliano chiudere tutti i piccoli accampamenti spontanei che si sono creati nella zona, accentrando l’accoglienza in un unico punto controllato e militarizzato, probabilmente proprio a Cavezzo. Alcuni ci raccontano che la Protezione Civile va nelle tendopoli autorganizzate dicendo che sono meno sicure e potrebbero essere pericolose. Per fortuna gli emiliani sono gente coraggiosa e determinata, tra i nostri vari obiettivi ci sarà sicuramente quello di supportarli qualora gli venissero imposte decisioni dall’alto senza ascoltare le loro necessità reali.

 

Gli  operai continuano ad andare a lavorare nelle fabbriche, nonostante la situazione degli edifici sia a rischio crollo, o addirittura  siano considerati inagibili. Gli operai sono stati obbligati a firmare una liberatoria in cui si sollevano gli imprenditori da ogni responsabilità in caso di crollo del capannone.

Lo spettro delle delocalizzazioni ormai si profila come una realtà che andrà affrontata nel brevissimo periodo: sui giornali locali cominciano a girare pubblicità che invitano ad andare a delocalizzare all’est. Ci stiamo attivando per ottenere contatti di lavoratori e sindacalisti per seguire al meglio possibile la questione, dando risalto alle varie iniziative di denuncia e protesta, partecipandovi e cercando di coinvolgere il più possibile la popolazione.

 

Da questo weekend saranno allestiti altri punti di raccolta sparsi in tutta la provincia, dato che l’emergenza non finisce qui: verrete aggiornati mano a mano con le date delle prossime iniziative e i punti dove poter portare il materiale.

La prima raccolta (a cura circolo PRC di Torre Boldone )verrà effettuata sabato dalla mattina fuori dal supermercato CONAD di Torre Boldone.

Per contatti: bsabergamo@gmail.com o 347 48823132

 

I materiali da raccogliere sono i seguenti:

Biancheria intima (nuova) per uomini, donne e bambini (mutande reggiseni canottiere)

torce elettriche (e rispettive batterie)

ciabatte da doccia

scope,palette

secchi

stendibiancheria e mollette

specchi

tende

materassini gonfiabili da campeggio

asciugamani

coperte

cancelleria (colori, rotoli di carta, fogli vari, pennelli, tempere, pastelli, matite, ecc)

salviette

alcol

spugne

omogeneizzati

tonno, mais, fagioli, piselli e scatolame vario

pasta/riso

aceto

cotone a strisce

profilattici

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