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Stop bombing Gaza! Presidio in solidarietà al popolo palestinese


Giovedi 22 Novembre 2012 ore 18.30 – piazza Matteotti, Bergamo (davanti al comune)
presidio in solidarietà al popolo Palestinese

La Pace si fa con la dignità e la giustizia

Da sei anni Gaza vive in una situazione di isolamento, stretta dal blocco terrestre e navale, da parte di Israele.
La popolazione della striscia è costretta a vivere in questa grande prigione dove periodicamente cibo, benzina, energia scarseggiano e la disoccupazione è la più alta del mondo.
Quasi due milioni di persone vivono nella disperazione, dimenticate dalla comunità internazionale, sotto gli attacchi aerei di Israele.
Crediamo che il lancio di razzi da parte dei gruppi armati palestinesi sia la diretta conseguenza di questa situazione e non vogliamo cadere nell’ipocrisia (comune alla quasi totalità dei media italiani) di compararlo alla potenza della macchina bellica Israeliana, che sta infliggendo una punizione collettiva uccidendo decine di persone e terrorizzandone altre migliaia: da mercoledì 14 novembre centinaia e centinaia di bombe e esplosioni costellano quella sottile striscia di terra e colpendo indiscriminatamente la popolazione civile e facendo più di 100 morti, in piena continuità con le continue prepotenze dell’arrogante politica israeliana.
Il popolo palestinese chiede giustizia: giustizia è dare loro una terra senza occupazione militare e blocco economico.
Esprimiamo solidarietà alla popolazione di Gaza, a tutti i palestinesi che lottano contro l’occupazione e a quei movimenti e ai singoli cittadini israeliani che con determinazione continuano a combattere contro la politica di guerra del proprio governo.

Stop bombing Gaza!

Pace, terra e libertà per il popolo palestinese!

[qui il volantino in Arabo]

ROMA, NO MONTI DAY

L’appello per la manifestazione nazionale del 27 Ottobre.

* Tutte/i a Roma, piazza della Repubblica alle 14,30 il 27 ottobre 2012

Siamo persone che lottano, organizzazioni sociali e sindacali, forze politiche e movimenti
civili, e ci siamo assunti l’impegno di dare voce e visibilità alle tante e ai tanti che rifiutano
e contrastano Monti e la sua politica di massacro sociale, dando vita il 27 ottobre a Roma
a una giornata di mobilitazione nazionale, NO MONTI DAY.
Scendiamo in piazza per dire:
NO a Monti e alla sua politica economica che produce precarietà, licenziamenti,
disoccupazione e povertà, no alle controriforme liberiste, oggi e domani.
NO all’Europa dei patti di stabilità , del Fiscal Compact, dell’austerità e del rigore, che
devastano da anni la Grecia e ora L’Italia.
NO all’attacco autoritario alla democrazia , no alla repressione contro i movimenti ed il
dissenso, no allo stato di polizia contro i migranti.
Sì al lavoro dignitoso, allo stato sociale , al reddito, per tutte e tutti, nativi e migranti.
Sì ai beni comuni, alla scuola e alla ricerca pubblica, alla salute e all’ambiente, a un’altra
politica economica pagata dalle banche, dalla finanza dai ricchi e dal grande capitale, dal
taglio delle spese militari e dalla cancellazione delle missioni di guerra, dalla soppressione
dei privilegi delle caste politiche e manageriali, sì alla cancellazione di tutti i trattati che
hanno accentrato il potere decisionale nelle mani di una oligarchia.
Sì alla democrazia nel paese e nei luoghi di lavoro , fondata sulla partecipazione, sul
conflitto e sul diritto a decidere anche sui trattati europei.
Vogliamo manifestare per mostrare che, nonostante la censura del regime informativo
montiano, c’è un’altra Italia che rifiuta la finta alternativa tra schieramenti che dichiarano
di combattersi e poi approvano assieme tutte le controriforme, dalle pensioni, all’articolo
18, all’IMU, alla svendita dei beni comuni, così come c’è un’altra Europa che lotta contro
l’austerità e i trattati UE.
Un’altra Italia che lotta per il lavoro senza accettare il ricatto della rinuncia ai diritti e al
salario,che difende l’ambiente ed il territorio senza sottomettersi al dominio degli affari.
Un’altra Italia che lotta per una democrazia alternativa al comando autoritario dei governi
liberisti e antipopolari europei primo fra tutti quello tedesco, della BCE della Commissione
Europea e del FMI, del grande capitale e della finanza internazionale.
Promuoviamo una manifestazione chiara e rigorosa nelle sue scelte, che porti in
piazza a mani nude e a volto scoperto tutta l’opposizione sociale a Monti e a chi lo
sostiene, per esprimere il massimo sostegno a tutte le lotte in atto per i diritti, l’ambiente
ed il lavoro, dalla Val di Susa al Sulcis, da Taranto a Pomigliano, dagli inidonei e precari
della scuola, da Cinecittà occupata ai tanti esempi di cultura condivisa come il Teatro Valle
occupato e le tante altre in giro per l’Italia, a tutte e tutti coloro che subiscono i colpi della
crisi.
Vogliamo che la manifestazione, che partirà alle 14,30 da Piazza della Repubblica, si
concluda in Piazza S. Giovanni con una grande assemblea popolare, ove si possa
liberamente discutere di come dare continuità alla mobilitazione.
Proponiamo a tutte e tutti coloro che sono interessati a questa percorso di costruirlo
assieme, specificandone e ampliandone i contenuti, fermi restando i punti di partenza e le
modalità qui definiti. (Il comitato promotore NO MONTI DAY ROMA 27 OTTOBRE)

* PULLMAN DA BERGAMO: PARTENZA SABATO 27 OTTOBRE, ORE 04:00 DAL PIAZZALE DELLA
MALPENSATA | COSTO 30€

ISCRIZIONI E INFORMAZIONI: 035.225034 (Prc-Bergamo), 3341677501(Sergio – PdCI), 3334648069
(Alberto – Socialismo 2000). Oppure Giudi, tel 3495120487, andgiudi@gmail.com; oppure Chiara,
tel 3336242722, forchiar@gmail.com

I GIOVANI COMUNISTI DI BERGAMO ADERISCONO ALL’APPELLO: SOSPENDERE GLI SFRATTI! PRESIDIO 10 OTTOBRE DAVANTI ALLA PREFETTURA

 

I Giovani Comunisti di Bergamo aderiscono all’appello e invitano tutti gli iscritti e i simpatizzanti a partecipare al presidio che si terrà a Bergamo davanti alla prefettura, Mercoledi 10 ottobre alle 17.30 in concomitanza della giornata nazionale contro gli sfratti.

NON PAGHEREMO LA VOSTRA CRISI! BASTA SFARTTI!

 

di seguito l’appello.

SOSPENDERE GLI SFRATTI
* Mercoledì 10 ottobre a Bergamo (e in altre 200 città)

In questo periodo di crisi economica migliaia di persone stanno perdendo il lavoro o sono disoccupate. Tante famiglie non riescono più a sopportare le spese quotidiane in crescita (affitto, gas, luce, benzina, alimentari, ecc…).

La conseguenza è l’aumento degli sfratti perché le persone e le famiglie non ce la fanno a pagare l’affitto.

Le istituzioni di governo (Regione, Provincia e Comuni) non si interessano a questo dramma sociale. Il risultato è che centinaia di famiglie vengono buttate fuori casa, anche con l’intervento della polizia, senza risolvere il problema.

Gli sfratti non sono la soluzione alla crisi economica.

Chiediamo al Prefetto di Bergamo di:
* sospendere l’esecuzione degli sfratti per tutto l’inverno
* garantire il passaggio da casa a casa per le persone che rischiano di essere sfrattate

ASSEMBLEA DEGLI INQUILINI
Sabato 6 ottobre, ore 15, presso Centro “La Porta”
- viale Papa Giovanni XXIII nr. 30 (vicino alla fontana di Porta Nuova)

MANIFESTAZIONE+TENDATA
Mercoledì 10 Ottobre, dalle ore 17.30 fino a notte fonda. Pianteremo le tende davanti alla Prefettura di Bergamo, via Torquato Tasso nr. 8, e passeremo la notte tra musica e cena autogestita.

Prime adesioni: Unione Inquilini, ASIA-Usb, SUNIA-Cgil, SICET-Cisl, ecc…
Per info e adesioni: alternainsieme@yahoo.it

Nessuna destra ci salverà dall’Austerità – Corteo antifa

Chiediamo a tutt* le/i compagne/i di aderire a questa iniziativa a Brescia.

Ombre nere si allungano sull’Europa e sull’Italia.
La crisi e la scellerata politica di austerity imposta dalla finanza e dai suoi alfieri, stanno facendo riemergere dalle discariche della storia formazioni politiche e movimenti xenofobi e nazionalisti.
Anche su Brescia tira una brutta aria: nel solo mese di settembre sono state inaugurate le nuove sedi di Casa Pound e Forza Nuova e sabato i neofascisti sfileranno per le vie della città.
Nell’anno delle grandi mobilitazioni popolari internazionali, da Occupy alla primavera araba, passando per gli Indignados, questi rottami della storia scendono in piazza contro un fantomatico “razzismo anti-italiano” e al grido di “gli italiani prima”. Al pari della Lega, che strombazza “prima il nord”, diffondono la pericolosa menzogna secondo cui questa crisi sarebbe causata dal “diverso”, dallo straniero.
La storia ci ha insegnato che non c’è alcuna salvezza nella xenofobia e nel nazionalismo: contro le politiche diausterity e la macelleria sociale serve solidarietà attiva. È necessario abbattere le barriere discriminatorie e costruire reti sociali che lottino insieme, perché di fronte allo strapotere della finanza siamo tutti corpi da spremere in nome del profitto.

Marcia Partigiana sul Monte Blum. Se anche stanotte durasse cent’anni

 

Manca poco più di una settimana alla Marcia Partigiana sul Monte Blum. Questi i dettagli della giornata: La partenza da Bergamo è fissata per le ore 6:45 presso il piazzale della Malpensata. Si raccomanda la massima puntualità, di modo che si possa salire tutti insieme. Il ritrovo a Clusone è a partire dalle 7:00 presso il parcheggio dell’ex cinema Mirage. Il parcheggio sarà custodito e segnalato dal personale preposto. Per raggiungere la località Conca Verde (a Rovetta – luogo di inizio marcia) sarà attivo un servizio bus navetta gratuito. L’ascesa verso il Monte Blum inizierà alle ore 9:00 (puntuali!). Attenzione: non sarà possibile parcheggiare le proprie auto a Rovetta! L’unico modo per raggiungere il punto di partenza per la marcia sarà con il bus navetta da Clusone! Invitiamo quindi tutti a non recarsi con mezzi propri a Rovetta ma parcheggiare solo ed esclusivamente a Clusone. Per raggiungere il parcheggio seguite questo link: http://bit.ly/KzUIBG.

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