Archivi per la categoria ‘Rete Contro la Crisi’

4 Febbraio primo GAP dei Giovani Comunisti – Grummellina, fronte case popolari ALER di via Giovanelli

La crisi colpisce anche i lavoratori bergamaschi: chiudono le fabbriche e tanti perdono il lavoro. Molti disoccupati non hanno diritto ad alcun ammortizzatore sociale (Cassa integrazione, ecc…).

La crisi aumenta il caro-vita per tante famiglie. Aumenta il prezzo di pane, pasta, gas, luce e dell’affitto della casa. Tutto questo mentre i salari dei lavoratori e le pensioni sono diminuite continuamente.

Esiste pero’ una casta di grandi imprenditori, banchieri e speculatori finanziari che in questi anni si sono arricchiti enormemente.

I governi Monti, e prima Berlusconi Bossi, hanno imposto pesanti manovre economiche che colpiscono soltanto le classi popolari. Introduzione dell’ICI, attacco alle pensioni, aumento di Benzina e IVA, tagli ai finanziamenti per asili nido.
Anche la LEGA Nord ha fallito! In dieci anni di governo le tasse sono aumentate, non è stata bloccata la perdita di posti di lavoro, non si è imposto alle banche scelte diverse.

AUMENTARE SALARI E PENSIONI
ESTENDERE AMMORTIZZATORI SOCIALI
DIFENDERE OCCUPAZIONE
BLOCCARE IL PREZZO DEI GENERI AMIMENTARI

GIOVANI COMUNISTI E MOVIMENTO STUDENTESCO DI BERGAMO PRONTI A PARTIRE PER LA LIGURIA.

La situazione è critica: interi paesi sono stati sommersi da metri di fango, altri , come Vernazza e Monterosso, due delle meravigliose 5 terre, sono state praticamente cancellate. Da una parte il Magra e corsi d’acqua minori che esondano, dall’altra le frane che travolgono tutto in un territorio sconvolto da un grave dissesto idrogeologico.
In questi giorni si è attivata una grande macchina della solidarietà, coordinata dalla prefettura spezzina e dalla protezione civile. Assieme alle forze dell’ordine e a quelle di soccorso, sono giunti volontari da ogni parte d’Italia, per portare il proprio contributo all’interno di singole associazioni. Rifondazione Comunista della Spezia, unico partito, ha attivato fin mercoledi la propria solidarietà attiva, subito dislocata dalla protezione civile a Fiumaretta e lo farà assieme alle Brigate della solidarietà attiva che in maniera autonoma lavorano con i compagni del PRC nello spalare fango. Leggi il resto di questo articolo »

Pubblichiamo la riflessione di Francesco Piobbichi (Resp. Partito sociale del PRC) sulle prospettive del movimento dopo la manifestazione del 15 Ottobre a Roma.

E’ Difficile mutare il corso della storia quando le trasformazioni sociali imposte dalla crisi vanno così a fondo nel tessuto sociale del nostro Paese, ne abbiamo avuto prova sabato scorso. Il 15 ottobre dicono in molti segna una svolta, altri dicono che ci ha cambiato tutti, altri ancora ci ammoniscono ricordandoci che avevano previsto tutto perchè non si poteva convocare una manifestazione in quella maniera. Tutti hanno una parte di ragione nel mosaico della ricostruzione collettiva della giornata e tutti una parte di responsabilità, compreso il sottoscritto. Penso però che innanzitutto il 15 ottobre abbia prodotto dei risultati significativi dal punto di vista politico di prima grandezza. Quando si riassorbiranno le ferite delle vetrine rotte e le immagini degli scontri, ci troveremo di nuovo al punto di partenza con la crisi in aumento, la Merkel che propone il commissariamento dell’Italia, ed una classe politica incapace di fornire risposte adeguate ad una crisi che rischia di portarci in una deriva autoritaria della quale tra l’altro si fa promotore uno dei maggiori partiti dell’opposizione. In pochi mi pare stiano riflettondo nelle loro analisi del post 15 ottobre, sul fatto che nelle prossime settimane, per come stanno andando le cose nei piani alti dell’economia il nostro paese si troverà al centro del vortice della crisi globale. Leggi il resto di questo articolo »

crisi e rivolta

USCIRE DAL RISCATTO DELLA FINANZA
RICOSTRUIRE UN MOVIMENTO E UNA SINISTRA ALTERNATIVA

Commissione europea, governi europei, Banca centrale europea, Fondo monetario internazionale, multinazionali e poteri forti ci presentano come dogmi intoccabili il pagamento del debito, il pareggio del bilancio pubblico, gli interessi dei mercati finanziari, le privatizzazioni, i tagli alla spesa, la precarizzazione del lavoro e della vita. Sono ricette inique e sbagliate, utili a difendere rendite e privilegi, e renderci tutti più schiavi. Distruggono il lavoro e i suoi diritti, i sindacati, il contratto nazionale, le pensioni, l’istruzione, la cultura, i beni comuni, il territorio, la società e le comunità, tutti i diritti garantiti dalla nostra Costituzione. Opprimono il presente di una popolazione sempre più impoverita, negano il futuro ai giovani.

GIOVEDI 27 OTTOBRE ore 21.00
C/O SEDE DI RIFONDAZIONE COMUNISTA
VIA BORGO PALAZZO 84/G – BERGAMO

NE PARLIAMO CON:
GIOVANNA VERTOVA
economista, docente di economia all’università di Bergamo

FRANCESCO PIOBBICHI
responsabile Partito Sociale . Rifondazione Comunista

RACCOLTA BENI DI PRIMA NECESSITA’ PER I MIGRANTI DEL MAGHREB Rispettiamo la dignità dei migranti sbarcati nell’isola e abbandonati a sè stessi dalle istituzioni. no alle bombe sì all’accoglienza


Mentre i paesi Europei giustificano la guerra per il petrolio in Libia con motivazioni umanitarie quali la protezione dei civili, nessuno di essi si sta muovendo adeguatamente per sostenere ed aiutare i migranti che stanno raggiungendo le nostre coste.

In queste settimane a Lampedusa sono arrivati migliaia di Tunisini, Maghrebini e Sub-Sahariani. L’isola vive una condizione di profonda difficoltà legata alla disorganizzazione del governo Berlusconi, che dopo avere dichiarato di essere pronto ad accogliere 50.000 profughi non è assolutamente in grado di gestire la situazione.
E’ facile creare emergenze rinchiudendo persone che fuggono da guerre e povertà in vere e proprie prigioni, che causano disagi e sofferenze e inaspriscono la tensione e il razzismo, puntando loro addosso le telecamere, conseguenza di un’ azione politica precisa volta ad alimentare la paura di un’invasione.

Per i Tunisini sbarcati a Lampedusa, l’Italia sarebbe solo un paese di passaggio mentre la reale meta è la Francia dove sono avvantaggiati dalla conoscenza della lingua, ma ne sono impossibilitati dalla recente chiusura delle frontiere Francesi.

Noi siamo contro la guerra in Libia perchè quelle bombe servono semplicemente a spegnere la rivolta per la giustizia sociale e la libertà che attraversa il medio oriente, e siamo per dare sostegno attivo ai nuovi venuti.

Per questo motivo I GIOVANI COMUNISTI in collaborazione con le BRIGATE DI SOLIDARIETA’ ATTIVA DI BERGAMO organizzano una raccolta per sostenere direttamente sul campo le associazioni che lavorano contro la guerra e per l’accoglienza umanitaria a Lampedusa e nelle regioni dove saranno smistati.

Prossimamente tutti i banchetti e i circoli dove poter portare i beni raccolti

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