Archivi per la categoria ‘Rete Contro la Crisi’

NASCONO LE RIPETIZIONI POPOLARI

Ripetizioni scolastiche a prezzi popolari: mutuo soccorso contro la crisi e l’austerità, lotta per una scuola pubblica e gratuita

SABATO 1 FEBBRAIO 2014
Circolo ARCI di Colognola – via Rampinelli 10 – Bergamo

ore 13.30 >> PRANZO SOCIALE di AUTOFINANZIAMENTO (costo € 10)

ore 15 >> ASSEMBLEA PUBBLICA + WORKSHOP
Intervengono: Jacopo LANZA (Unione degli Studenti); Sandro BARZAGHI (Scuola popolare “Non Uno di Meno” Milano); gli insegnati delle Ripetizioni popolari del Circolo C@racol di Viareggio.
Introduce: Olmo RONZONI (Giovani*Comunisti Bergamo)

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La scuola pubblica italiana esclude quotidianamente gli studenti, sopratutto quelli provenienti da famiglie del ceto popolare. Dal momento in cui è stato introdotto l’obbligo di recuperare i debiti formativi prima dell’inizio dell’anno, tanti studenti devono spendere centinaia di euro per poter accedere alle lezioni private.

Ogni anno sempre più studenti ricorrono alle ripetizioni scolastiche private; dal 2012 c’è stato un vero e proprio “boom” (+ 40%). Ma l’aspetto negativo è l’aumento dei costi economici: nel 2013 si è speso il 7% in più rispetto a 2 anni prima.

Mediamente un’ora di ripetizioni private effettuate da un docente si attesta su € 28, un mese di ripetizioni costa € 260. Considerando i costi aggiuntivi (libri e corredo generale), la spesa per 6 mesi di ripetizioni si aggira intorno a € 2.310,00 all’anno. Sono costi assurdi e proibitivi per le tante famiglie che in questi anni sono state impoverite dalla crisi economica a causa di tagli agli ammortizzatori sociali per i disoccupati o la riduzione dei redditi per chi lavora.

I Giovani Comunisti di Bergamo promuovono il progetto delle ripetizioni scolastiche a costi popolari (circa 5 €/ora) come pratica sociale contro la crisi economica, per dare una risposta ai gravi disagi materiali che soffrono tanti studenti. Allo stesso tempo intendiamo questa pratica come strumento di lotta contro le politiche di austerità che hanno operato tagli sempre più pesanti ai trasferimenti economici verso la scuola pubblica. I governi che si sono succeduti (Berlusconi, Monti e Letta) hanno prodotto una gravissima dequalificazione nella scuola pubblica statale, impedendo cosi un vero esercizio del diritto alla studio.

Le ripetizioni partiranno nel mese di febbraio presso la sede a Bergamo invia Borgo Palazzo 84/g e in altre sedi nella provincia

CENA A SOSTEGNO DELLA LOTTA PER LA CASA

GIOVANICOMUNISTIBERGAMO per UNIONEINQUILINIBERGAMO
cena di sostegno alla lotta alla casa:

doopo la giornata di seminario sulla casa, che si terrà presso la Biblioteca Popolare Peppino Impastato di colognola, in via Fermi 3C- – Bergamo, organizziamo una cena per sostenere la lotta agli sfratti che sempre più stanno colpendo la popolazione della Bergamasca, schiacciata dalla crisi, dalla disoccupazione e dall’assenza di reali politiche sulla casa.

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PRESIDIO CONTRO IL CAROVITA E L’IMU SULLE CASE POPOLARI

CONTRO IL CAROVITA E L’IMU SULLE CASE POPOLARI: UNIONE INQUILINI E GRUPPI DI ACQUSTO POPOLARE, IN CAMPO NON SOLO CON LA LOTTA MA ANCHE CON LA SOLIDARIETA’

La crisi economica stà aumentando vertiginosamente il caro-vita per tante famiglie. Cresce il prezzo di pane, pasta, ma anche gas e luce. Tutto questo mentre i salari dei lavoratori e le pensioni sono diminuite continuamente, e intanto sempre più persone perdendo il posto di lavoro. Il governo Monti vuole rispondere alla crisi attraverso pesanti manovre economiche recessive che colpiscono sopra tutto i ceti popolari: taglio delle pensioni, aumento di tasse e accise, azzeramento dei trasferimenti ai comuni. Per ultimo il governo ha inserito nel decreto “Salva Italia” la tassa dell’Imu (imposta municipale unica), la nuova tassa sulla casa. Se in passato gli alloggi popolari erano esentati dal pagamento dell’Ici, adesso si vedranno applicata l’aliquota Imu prevista per le seconde case. Questa tassa, nella bergamasca, toglierà all’ALER indispensabili risorse finanziarie che dovrebbero assicurare la manutenzione e il mantenimento di affitti sostenibili. Se questa tassa verrà applicata alle case popolari, esiste il reale rischio che venga determinato dall’istituto un drastico aumento degli affitti. Per denunciare questa ennesima stangata per i più poveri l’Unione Inquilini sarà presente sabato 7 aprile, a partire dalle ore 16, davanti ai caseggiati di case popolari a Bergamo, via Giovanelli n. 7, per raccogliere le firme su una petizione che chiede al governo di ripensarci, esentando le case popolari dal pagamento di questa nuova tassa. Oltre a denunciare questa insopportabile situazione, pensiamo però di cominciare a fare qualcosa di concreto proponendo, anche a Bergamo, la formazione di Gruppi di Acquisto Popolare (GAP) per abbattere i prezzi dei beni di prima necessità (pane, pasta, riso, olio, frutta e verdura, ecc…). I Gruppi di Acquisto Popolare sono nati con l’obiettivo di fronteggiare le difficoltà imposte dalla crisi e dal carovita, attraverso gli strumenti della solidarietà. Per questa ragione insieme all’Unione Inquilini sabato in piazza (sempre in via Giovanelli) sarà presente anche il GAP, con la distribuzione di beni alimentari a prezzi calmierati.

ROMPIAMO LO STATO D’ASSEDIO DELLA VAL DI SUSA. COSTRUIRE UNA RETE DI SOLIDARIETA’ E DI LOTTA ANCHE A BERGAMO CONTRO LE GRANDI OPERE.

A suon di lacrimogeni sparati sull’abitato di Bussoleno, di botte ai manifestanti, di vetrine rotte, di macchine danneggiate è iniziata la fase dell’accerchiamento e della repressione della comunità della Val di Susa.

Una fase corredata dalla più completa disinformazione di regime sulle ragioni e le proteste pacifiche che da più di vent’anni i cittadini della Val di Susa portano avanti contro una mega opera utile solo a foraggiare interessi di natura finanziaria e affaristica.

Fanno bene i cittadini della Val di Susa ad attuare una resistenza democratica e pacifica. Chiediamo a tutti i cittadini bergamaschi di schierarsi al loro fianco.

Oggi per rompere lo stato d’assedio di un territorio è importante che in tutta Italia si costruisca una rete di solidarietà e di lotta contro la Tav e tutte le grandi opere speculative che stanno distruggendo il nostro Paese, e contro coloro che speculando su queste grandi opere si stanno arricchendo mentre le condizioni di vita di milioni di cittadini sono messe in discussione dalla crisi economica.

Per queste ragioni indiciamo a  Bergamo in P.za Vittorio Veneto per oggi 1 Marzo 2012 alle ore 18 un PRESIDIO DI SOSTEGNO ALLA LOTTA DEI CITTADINI DELLA VAL SUSA CONTRO LA TAV

Alcuni cittadini di Bergamo contro la TAV

Prime adesioni: Federazione della Sinistra, Partito della Rifondazione Comunista-FdS, Partito dei Comunisti Italiani-FdS, Movimento per il Partito del Lavoro-FdS, Giovani Comunisti Bergamo, Movimento Studentesco, Unione Inquilini, Massimo Cortesi presidente provinciale dell’ARCI, Socialismo 2000, Fiom

Per aderire telefonare al 035-225034 oppure tel.  392.8649750

PRATICHE SOCIALI E LOTTA CONTRO LA CRISI. PERCHE’ E COME SI REALIZZANO I GRUPPI DI ACQUISTO POPOLARE. INCONTRO PUBBLICO

giovedi 9 Febbraio alle ore 20.45

INCONTRO PUBBLICO con Andrea VIANI (ass.ne Gruppi di Acquisto Popolare – Lodi) e con Francesco PIOBBICHI (Resp. Partito Sociale) dedicato al mutualismo e alla presentazione dei Gruppi di Acquisti Popolare (Gap)

Bergamo, sede provinciale di Rifondazione Comunista (via Borgo Palazzo 84/G),

 

Le manovre economiche del governo Berlusconi-Bossi prima, del governo Monti dopo, sono state dettate allo stesso modo dalle politiche neoliberiste. Queste politiche che riducono il potere d’acquisto dei salari, colpiscono le pensioni, privatizzano beni comuni e servizi pubblici, stanno scaricando i costi della crisi capitalista sui lavoratori e sulle fasce di popolazione più disagiata, quelli per i quali la quarta settimana è un miraggio. Per questo le politiche neoliberiste che hanno prodotto la crisi economica sono destinate ad aggravarla. Oltre a denunciare questa insopportabile situazione, vogliamo fare qualcosa di concreto, proponiamo la formazione di Gruppi di Acquisto Popolare (GAP) per abbattere i prezzi dei beni di prima necessità (pane, pasta, riso, olio, frutta e verdura…). I Gruppi di Acquisto Popolare sono nati con l’obiettivo di fronteggiare le difficoltà imposte dalla crisi e dal carovita, attraverso gli strumenti della solidarietà e della partecipazione. Perchè riteniamo che anche attraverso il mutualismo e l’autorganizzazione sia possibile contrastare la crisi e costruire le premesse per una alternativa sociale e politica al neo-liberismo.

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