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ROVETTA. SE ANCHE STANOTTE DURASSE CENT’ANNI…

Rovetta è un piccolo paese della provincia bergamasca, in alta Val Seriana:
4000 anime ai piedi della Presolana.
Ogni anno, dal 1992, simpatizzanti e nostalgici camerati provenienti da
tutta Italia
si riuniscono nel piccolo cimitero del paese per
commemorare i miliziani della RSI della Legione Tagliamento fucilati dai
partigiani, in quello che nel corso degli anni è diventato il più grande raduno
nazifascista in Italia.
E come ogni anno si ritroveranno, il 27 Maggio 2012, in una parata di
effigi naziste, teste rasate, saluti romani e inni al Duce;
il tutto
alla luce del sole, tra il silenzio-assenso delle istituzioni e la benedizione
del loro prete in camicia nera: Padre Tam.
È proprio questa che si ritrova a Rovetta ogni anno quell’Italia che vuole
oltraggiare la memoria di chi ha veramente lottato per la liberazione della
nostra terra dalla follia fascista, martirizzando una delle più feroci ed
efferate squadracce del periodo più buio della storia del nostro Paese.

Quest’anno però non ci si limiterà a ricordare solo i fatti che servono a
giustificare l’illegalità delle loro azioni e dei loro valori. Quest’anno la
Storia verrà ricordata tutta quanta.
L’obiettivo è quello di mostrare ciò che avviene ai margini di questo raduno:
mostrarvi il vero volto di questi nostalgici revisionisti, non tanto nei loro vestiti e
nelle loro pose da ventennio, ma in quello che nascondono e in quello che si
portano realmente appresso. Mostrarvi la nuda e cruda realtà, raccontarvi la
storia dei fatti che si svolsero a Rovetta quel 28 Aprile del 1945, attraverso
i protagonisti di allora e di oggi.  Quest’anno prima della loro
commemorazione si terranno una serie di percorsi di Resistenza nei paesi che
questa liberazione l’hanno vissuta sulla propria pelle quei giorni: incontri
per non dimenticare, per non farci ingannare, per alzare fiero il nostro grido
di Libertà!

Le prossime iniziative in programma sono:

Domenica 22 Aprile – Clusone, alle 15:30
al Teatro Tomasini :
MAI MORTI – Spettacolo teatrale con Bebo
Storti (free entry)

Sabato 28 Aprile – Fino del Monte, alle
18:00
INCONTRO CON GIOVANNI GERBI, PARTIGIANO – All’interno della Valserianalternativa in Festa

Lunedì 30 Aprile – Pisogne, dalle 18:00 al
parco comunale Damioli
FESTA ANTIFASCISTA: PRESENTAZIONE DEL DOCUMENTARIO E DIBATTITO
SU ROVETTA – All’interno della festa del Kag

Sabato 5 Maggio – Rovetta, alle 15:30 presso la sala Conferenze
IL PASSATO FASCISTA E L’AVANZATA DELLE NUOVE
DESTRE
– Incontro con Saverio Ferrari e
Lorenzo Migliorati

Domenica 27 Maggio – Rovetta, alle 9:00
MARCIA PARTIGIANA sui sentieri del Monte
Blum

IL 12 MAGGIO TUTT* A ROMA CONTRO IL GOVERNO DELLE BANCHE

Il governo Monti aggrava la crisi, ne scarica gli effetti sui soggetti più deboli e corrompe la democrazia. Questo governo, nato senza mandato da parte degli elettori e appoggiato da una grande coalizione che va dalla destra berlusconiana al PD, è il frutto dei diktat e delle fallimentari ricette di poteri economici e finanziari, come la Bce, la Commissione Europea, l’Fmi, che scavalcano la volontà dei popoli e le istituzioni rappresentative.

La manovra economica di dicembre, contrassegnata su tutto da un aumento della pressione fiscale generalizzato e senza criteri di progressività, dall’innalzamento dell’età pensionabile, dal taglio alle prestazioni
previdenziali, dai nuovi tagli agli enti locali e alla spesa per il sociale, ha evitato di introdurre una tassa sui grandi patrimoni, di tagliare gli sprechi miliardari come la Tav in Val di Susa o l’acquisto di 131 cacciabombardieri
F35, di ridurre i costi della politica, al fine di investire in creazione di posti di lavoro e nella riconversione in senso ecosostenibile dell’economia italiana.

Ora il governo si appresta a una riforma del mercato del lavoro che non colpisce la precarietà sia sul piano legislativo che fiscale, che riduce la durata degli ammortizzatori sociali in caso di perdita del lavoro, e che
manomette l’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori allo scopo di agevolare il padronato nella facoltà di licenziare e di annichilire gli spazi di agibilità sindacale e politica nei luoghi di lavoro.
Tuttavia, pur registrando una palese crisi di consensi, l’esecutivo non ha ancora un’adeguata opposizione nel paese. Esistono brani di resistenza nel mondo della sinistra d’alternativa, del sindacato, dell’associazionismo, della scuola, e dei movimenti sociali e territoriali. Ma al contempo, anche nell’area vasta che si oppone al governo, si fatica a ridurre la frammentazione dei soggetti in campo e crescono i segnali di sfiducia nelle forme politiche democratiche, a partire da partiti.
Per queste ragioni la Federazione della Sinistra che in questi mesi, in coerenza con la propria vocazione unitaria, ha animato e sostenuto su tutto il territorio nazionale centinaia di iniziative di opposizione alle politiche del
governo, promuove per il 12 Maggio 2012 a Roma un appuntamento nazionale di mobilitazione che proponiamo di condividere con tutte le soggettività politiche e sociali, collettive ed individuali, che condividono la necessità e l’urgenza di un’alternativa a tali sciagurate politiche,  basata su:
giustizia sociale, difesa dei diritti sociali e del lavoro e redistribuzione
delle ricchezze, riconversione ecologica dell’economia con un grande piano di investimenti
pubblici per il lavoro stabile e di qualità, rilancio della democrazia, basato sull’ampliamento della democrazia partecipata
e sul superamento del bipolarismo attraverso un sistema elettorale proporzionale.

12 Maggio 2012 – ore 14  ROMA, Piazza Santi Apostoli

Manifestazione nazionale
unitaria promossa dalla Federazione della Sinistra

ROMPIAMO LO STATO D’ASSEDIO DELLA VAL DI SUSA. COSTRUIRE UNA RETE DI SOLIDARIETA’ E DI LOTTA ANCHE A BERGAMO CONTRO LE GRANDI OPERE.

A suon di lacrimogeni sparati sull’abitato di Bussoleno, di botte ai manifestanti, di vetrine rotte, di macchine danneggiate è iniziata la fase dell’accerchiamento e della repressione della comunità della Val di Susa.

Una fase corredata dalla più completa disinformazione di regime sulle ragioni e le proteste pacifiche che da più di vent’anni i cittadini della Val di Susa portano avanti contro una mega opera utile solo a foraggiare interessi di natura finanziaria e affaristica.

Fanno bene i cittadini della Val di Susa ad attuare una resistenza democratica e pacifica. Chiediamo a tutti i cittadini bergamaschi di schierarsi al loro fianco.

Oggi per rompere lo stato d’assedio di un territorio è importante che in tutta Italia si costruisca una rete di solidarietà e di lotta contro la Tav e tutte le grandi opere speculative che stanno distruggendo il nostro Paese, e contro coloro che speculando su queste grandi opere si stanno arricchendo mentre le condizioni di vita di milioni di cittadini sono messe in discussione dalla crisi economica.

Per queste ragioni indiciamo a  Bergamo in P.za Vittorio Veneto per oggi 1 Marzo 2012 alle ore 18 un PRESIDIO DI SOSTEGNO ALLA LOTTA DEI CITTADINI DELLA VAL SUSA CONTRO LA TAV

Alcuni cittadini di Bergamo contro la TAV

Prime adesioni: Federazione della Sinistra, Partito della Rifondazione Comunista-FdS, Partito dei Comunisti Italiani-FdS, Movimento per il Partito del Lavoro-FdS, Giovani Comunisti Bergamo, Movimento Studentesco, Unione Inquilini, Massimo Cortesi presidente provinciale dell’ARCI, Socialismo 2000, Fiom

Per aderire telefonare al 035-225034 oppure tel.  392.8649750

GIOVANI COMUNISTI E MOVIMENTO STUDENTESCO DI BERGAMO PRONTI A PARTIRE PER LA LIGURIA.

La situazione è critica: interi paesi sono stati sommersi da metri di fango, altri , come Vernazza e Monterosso, due delle meravigliose 5 terre, sono state praticamente cancellate. Da una parte il Magra e corsi d’acqua minori che esondano, dall’altra le frane che travolgono tutto in un territorio sconvolto da un grave dissesto idrogeologico.
In questi giorni si è attivata una grande macchina della solidarietà, coordinata dalla prefettura spezzina e dalla protezione civile. Assieme alle forze dell’ordine e a quelle di soccorso, sono giunti volontari da ogni parte d’Italia, per portare il proprio contributo all’interno di singole associazioni. Rifondazione Comunista della Spezia, unico partito, ha attivato fin mercoledi la propria solidarietà attiva, subito dislocata dalla protezione civile a Fiumaretta e lo farà assieme alle Brigate della solidarietà attiva che in maniera autonoma lavorano con i compagni del PRC nello spalare fango. Leggi il resto di questo articolo »

CON LA PALESTINA NEL CUORE. CHIEDIAMO LE DIMISSIONI IMMEDIATE DEL PORTAVOCE NAZIONALE.

Siamo venuti a conoscenza, da fonti on-line, del viaggio in Israele a cui il compagno Oggionni ha partecipato con altri esponenti della “politica giovane del nostro paese”.

“L’organizzatrice del viaggio, il Consigliere per gli Affari Pubblici e Politici dell’Ambasciata d’Israele, Livia Link e gli accompagnatori hanno spiegato che il viaggio è organizzato da Israele per far conoscere il paese non solo dal punto di vista prettamente politico ma soprattutto culturale e tecnologico. Oltre alle visite a Gerusalemme, Sderot e Tel Aviv, sono previste visite a centri accademici, la residenza dl presidente Weizmann, un asilo, un kibbutz, due musei, un centro di smaltimento rifiuti.”

Riteniamo inappropriato e profondamente ingiusto, verso il popolo palestinese in primis, ma anche nei confronti del nostro partito, che il portavoce nazionale dei Giovani Comunisti partecipi ad un viaggio organizzato dall’ambasciata Israeliana, proprio nei giorni del disperato tentativo della Freedom Flottilia di raggiungere Gaza, organizzato con il solo intento di far conoscere al mondo le “bellezze d’Israele”, chiudendosi gli occhi davanti alle crudeltà, le ingiustizie e le barbarie che ogni giorno vengono perpetrate nei confronti del popolo palestinese.

Vogliamo anche ricordare al compagno Oggionni che, in quanto coordinatore nazionale, dovrebbe mostrare più rispetto al lavoro svolto da centinaia di compagni che negli anni si sono battuti per una Palestina libera dalle ingiustizie Israeliane. Non riteniamo questo viaggio una svista o una leggerezza, ma un grave atto di irresponsabilità politica nei confronti della nostra organizzazione e di tutti i compagni, e di tutti quei partiti, associazioni, comitati che si sono battuti al nostro fianco, i questi anni, per costruire iniziative di pace in territori Palestinesi.

Riteniamo altresì grave che il Responsabile Esteri nazionale del Partito, che ha poi affermato: « [...]la decisione di partecipare a questa delegazione in Israele […] è stata una decisione individuale che non ha coinvolto in alcun modo il partito, il quale al contrario ribadisce la sua posizione a sostegno della campagna Bds […]» non sia stato avvisato, quasi a sottolineare la leggerezza con cui è stata presa la decisione di partecipare all’evento, non considerandolo un evento politico, ma chissà cosa.

Le/i Giovani Comunist* di Bergamo prendono le distanze da questo atteggiamento pressappochista nei confronti di una situazione così delicata e strettamente legata alla nostra storia di organizzazione, come quella Palestinese e chiedono che venga fatto altrettanto da tutte le Federazioni e dalla Dirigenza Nazionale, perchè un altro fatto così grave non possa mai più avvenire.
Fatte queste considerazioni, siamo qui a chiedere le immediate dimissioni del portavoce nazionale de* Giovani Comunist*, Simone Oggionni, responsabile con molta leggerezza di essersi fatto portavoce di posizioni non coincidenti con quelle del partito tutto, partito da sempre accanto al popolo palestinese e contro l’occupazione israeliana e chiarimenti a tutta la Direzione nazionale sull’avvenuto.

Con la Palestina nel cuore.
Giovani Comunist* Bergamo

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