Diretta streaming e documenti del Seminario della R@P – Pratiche di resistenza contro la crisi

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Itervento di Andrea Viani su l’attacco del capitale dentro la crisi (slides scaricabili qui)

 

a breve saranno caricati tutti gli altri  matriali prodotti per il seminario e la registrazione audio/video


R@P – Pratiche di resistenza dentro la crisi: seminari a Bergamo e Catanzaro

Tratto da: www.controlacrisi.org

Due seminari ed una festa a fine luglio. Un approfondimento teorico del lavoro fino a qui fatto ed un ragionamento su come compiere un salto di qualità necessario per l’unica struttura che a livello nazionale prova con le proprie gambe a costruire uno spazio comune per le pratiche sociali di autorganizzazione in una visione anticapitalista. Partiremo il 25 maggio da Bergamo dove discuteremo ed analizzeremo come la dinamica capitalista impoverisce le classi popolari e come queste si riorganizzano per rispondere. Lavoreremo sul terreno della nuove forme di intervento ecosocialista sul modello municipale di Marinaleda e su come nello specifico costruire nuove forme di solidarietà attiva in grado di connettersi su tutto il territorio nazionale. Cooperative agricole per disoccupati, spacci comunali autogestiti, gruppi di acquisto collettivo sono infatti i primi segnali di un possibile programma comune per intervenire in questa direzione, un programma pratico e teorico che si accompagna e si sviluppa a partire dall’opposizione alle politiche della Troika e del Governo Letta-Alfano. Al tempo stesso analizzeremo il tema del diritto all’abitare, a come difendere e costruire conflitto e solidarietà su questo campo d’intervento dove si  sperimenta occupazione di case e resistenza agli sfratti. Dopo Bergamo arriveremo a Catanzaro dove affronteremo ed analizzeremo le “piccole e grandi Valsusa del sud”, approfondendo come la specificità meridionale possa divenire un elemento paradigmatico rispetto alla ristrutturazione capitalistica europea.
A fine Luglio invece ci troveremo a Viareggio alla festa nazionale della R@P per continuare la nostra discussione nel primo Summer camp della Rete per l’Autorganizzazione Popolare.

Per info reterap@libero.it

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* Bergamo – Sabato 25 maggio – dalle ore 10.30 a ore 18.30 – Via Borgo Palazzo 84/g (c/o sede Unione Inquilini – Rifondazione Comunista).

Seminario formativo di R@P – Rete per l’Autorganizzazione Popolare

Programma:

Ore 10.30-13.30: Seminario teorico. Analisi dello scontro di classe dentro la crisi economica del capitalismo neo-liberista. Conduce: Andrea Viani (Gruppi Acquisto Popolare – Lodi) La relazione tratterà dei seguenti temi: Come fa lotta di classe il Capitale? Come risponde il proletariato all’attacco del Capitale? Qual’è la risposta economica spontanea? Qual è la risposta economica organizzata? Qual è la risposta politica? Che fare come pratiche di resistenza contro la crisi?

Ore 13.30-14.30: Pausa pranzo

Ore 15.00 – 18.00: Workshop tematici

1. Come consolidare dal punto di vista organizzativo le forme di mutualismo e resistenza sociale in atto nel Centro-Nord Italia? Dai Gruppi di acquisto popolare alle Società di Mutuo Soccorso, per un progetto di municipalismo eco-socialista che mette al centro il tema del valore d’uso dei prodotti. Conduce: Francesco Piobbichi (Rete per l’Autorganizzazione Popolare).

2. Le pratiche di resistenza e mutualismo contro la crisi e le politiche abitative neo-liberiste. Quali prospettive per i movimenti di lotta per il diritto all’abitare. Conducono: Fabio Cochis, Marco de Guio, Bruno Cattoli (Unione Inquilini).

L’intero seminario sarà trasmesso in diretta streaming. Per info: 349.5120487 (Giudi); 339.7728683
(Fabio)

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(22.05.13) Don Andrea Gallo


(25.05.13) Lovere. Presidio antifascista

(25.05.13) LOVERE. “FALSE COMMEMORAZIONI, NOSTALGIE VERE”. NESSUNO SPAZIO AI FASCISTI

* Sabato 25 maggio, dalle ore 14.00, Lovere, PRESDIO ANTIFASCISTA in Piazza XIII Martiri: “Via i fascisti dalle nostre strade!”

APPELLO. Ancora fascisti nel paese dei XIII Martiri Partigiani. C’è chi crede che la lotta contro il fascismo sia finita il 25 aprile 1945. I fatti e la storia dimostrano che non è così, tanto che oggi le nostre piazze e le nostre strade sono ancora infestate da loschi figuri che non si vergognano di richiamarsi a questa becera e triste ideologia. Loschi figuri che annaspano per tornare a galla con il pretesto della nostalgica commemorazione di due repubblichini della legione nera Tagliamento, giustiziati dai partigiani all’indomani della fine ufficiale della seconda guerra mondiale. Vorrebbero farlo il 25 maggio sul lungolago di Lovere. Paese che ospita la stele in ricordo dei XIII Partigiani uccisi proprio dalla legione Tagliamento.
La legione Tagliamento si era resa responsabile di nefandezze, soprusi, violenze e rappresaglie contro le formazioni partigiane e la popolazione della zona. Quello che oggi questi fascisti celebrano sulle rive del lago non è solamente la memoria dei loro assassini morti, ma un’ideologia con cui l’Italia non è mai riuscita a saldare i conti, dall’amnistia all’MSI e dallo stragismo degli anni ‘70 fino agli squadristi del terzo millennio. Ideologia che viene riutilizzata ogni qualvolta al potere serve soffocare spinte al reale cambiamento. Lo vediamo oggi anche in Grecia dove formazioni dichiaratamente neonaziste, vedi Alba Dorata, forti della paura generata dalla crisi e della protezione degli apparati dello Stato, propongono finte soluzioni alle ricette della troika e alle politiche di austerità e macelleria sociale imposte dal capitalismo.
Di fronte a questa crisi il fascismo non può essere una soluzione, ma rappresenta una parte del problema.
Oggi come ieri i fascisti creano falsi nemici identificandoli sulla base della provenienza nazionale, della razza, della cultura o dell’orientamento sessuale, nascondendo così l’unico reale conflitto che questa crisi ha palesato: quello tra sfruttati e sfruttatori. Oggi come ieri i fascisti riciclano parole d’ordine, temi, simboli, battaglie che a loro non appartengono e non sono mai appartenute, con il solo scopo di rendersi presentabili agli occhi di un’ opinione pubblica che invece è alla ricerca di un reale cambiamento e che ancora reagisce con un moto di ripulsa davanti alla parola “fascismo”. E’ così per esempio che personaggi dichiaratamente antifascisti come Che Guevara o Peppino Impastato, entrano nel calderone della loro iconografia distorta.
I fascisti attuali hanno imparato dai nonni il culto del capo, della forza, l’obbedienza cieca alle gerarchie di branco e l’uso politico di una violenza fatta di pestaggi, intimidazioni, sempre pronti a farsi forti con i più deboli e mai con i potenti. Il fascismo contemporaneo condivide con quello storico il mito della famiglia patriarcale – in cui un padre padrone ha diritto di imporre la sua volontà anche con la violenza – nega le libertà sessuali, i diritti delle coppie gay, il diritto ad autodeterminare le scelte riguardanti il corpo, dall’aborto all’eutanasia.
Il fascismo insulta la memoria storica di questo paese e dei partigiani che hanno combattuto per liberarlo: ieri li chiamava banditi, oggi traditori e assassini. Non esitano, i camerati che oggi fingono di piangere i loro morti, a sfregiare il ricordo della Resistenza e della Liberazione dal nazifascismo, come è avvenuto il 25 aprile dello scorso anno alla stele dedicata ai 13 Martiri di Lovere.
Proprio la piazza intitolata ai 13 partigiani vorremmo diventasse simbolo di una nuova lotta di liberazione: dai partigiani abbiamo imparato che solo mettendosi in gioco in prima persona si conquista il diritto alla propria libertà e noi combattiamo contro un futuro fatto di precarietà, povertà e disoccupazione.
Essere antifascisti oggi vuol dire rifiutare una guerra tra poveri che avvantaggia sfruttatori, capitalisti e banchieri. Significa lottare contro ogni discriminazione di genere, di cultura, di provenienza nazionale. Significa portare avanti i valori della Resistenza e negare spazi di agibilità politica a tutti i fascismi, qualunque sia la maschera che di volta in volta indossano.
Essere antifascisti oggi vuol dire lottare ogni giorno per l’uguaglianza sociale, costruire luoghi, spazi e forme di socialità liberata da logiche autoritarie, difendere le proprie vite e i propri territori dalla speculazione e dallo sfruttamento.
Fino a quando questi spettri in camicia nera si aggireranno per le nostre strade richiamandosi a ideologie di violenza e repressione, siamo tutti chiamati a non abbassare la guardia e ad usare le nostre intelligenze e i nostri corpi per impedire ogni loro tentativo di tornare a galla. (20.05.13, Lovere, “Antifascisti camuni”)

  • Lovere, Sabato 25 maggio 2013 – PROGRAMMA:

Ore 14: ritrovo in piazza Tredici Martiri a Lovere per presidio e controinformazione.

Ore 18: aperitivo al Kag di Pisogne.

Ore 19.30: Cena a prezzo popolare al Kag di Pisogne.

Ore 21: Proiezione del documentario “Facevamo quello che dovevamo” sulla volante rossa, gruppo partigiano che operò anche dopo la liberazione. Saranno presenti alcuni compagni di Milano che lo hanno realizzato.

Ore 22: Concerto dei Tullamore (Irish Folk da Pavia).


(19.05.2013) GANDOSSO (bg). 1° FESTA CONTRO LA CRISI: UN SUCCESSO DEL MUTUALISMO E DELL’AUTORGANIZZAZIONE

1° FESTA CONTRO LA CRISI: UN SUCCESSO PER IL MUTUALISMO E L’AUTORGANIZZAZIONE

Si è svolta a Gandosso (bg), domenica 19 maggio, la prima Festa Contro la Crisi della Valcalepio. L’iniziativa, promossa dallo Sportello Sociale di Castelli Calepio – sostenuta da Rifondazione Comunista e Unione Inquilini – aveva l’obbiettivo di offrire uno spazio di solidarietà per le famiglie colpite dalla crisi economica e di finanziare la lotta contro gli sfratti. Decine di persone hanno ascoltato la musica popolare della resistenza partigiana suonanta dai cantautori “Mario Archetti e Stefano Ricci” e hanno assaggiato cous-cous, dolci e the alla menta cucinati dalle famiglie sfrattate.  Rassegna fotografica a cura di Photo graphics: QUI


(18.05.13) Zingonia. Solidarietà agli abitanti delle “torri”

Abbiamo sempre sostenuto che al degrado di Zingonia non si può rispondere con l’abbattimento indiscriminato delle “torri” e con la deportazione degli inquilini rimasti. Tale pratica richiama quella degli sventramenti di stampo fascista, attuati nel ventennio, quando si pensava di risolvere i problemi sociali operando tramite i risanamenti ottenuti a suon di demolizioni dei quartieri popolari storici delle nostre città. Una pratica nefasta a cui si è già ricorsi recentemente a Brescia con l’unico risultato di spostare altrove i problemi sociali e favorire la speculazione.

Fanno molto male quei media locali che presentano lo pseudo piano di risanamento per Zingonia in modo trionfalistico derubricando invece l’opposizione dei residenti a questione di ordine pubblico.

Senza consenso degli inquilini, senza il rispetto integrale dei loro diritti, non si va da nessuna parte.

Ha fatto male pertanto l’Amministrazione Comunale di Ciserano a non ricercare il confronto col Comitato di Zingonia facendo trovare sbarrato e presidiato dalla polizia locale il Municipio. Non è accettabile che i temi sociali, come quello della casa, siano affrontati sul terreno dello scontro e non del confronto democratico. La grave crisi sta rendendo anche nella nostra provincia il tema della casa una vera e propria emergenza alla cui soluzione gli enti locali non si possono sottrarre, pena l’inasprirsi della conflittualità sociale a cui non si può poi rispondere con la forza.

Il Partito della Rifondazione Comunista è pertanto solidale con gli inquilini e i proprietari delle torri di Zingonia. (18.05.13 – Francesco Macario – segretario provinciale)

 


(02.06.2013) LENNA (Valbrembana). UNA GIORNATA DI SOLIDARIETA’ PER GAZA

(02.06.13) LENNA (Valbrembana). UNA GIORNATA DI SOLIDARIETA’ PER GAZA

 * Domenica 2 giugno, dalle ore 10.30, in via Industria, vicino al Campo sportivo, a Lenna

Arcinvalle-Circolo ARCI della Valle Brembana e i Giovani Comunisti di Bergamo promuovono una giornata di cultura, musica e solidarietà. Un evento per chiedere una pace giusta in Palestina per sostenere un popolo che vive sotto occupazione e che ha sofferto fin troppo,una necessità urgente e non più rinnovabile,per tutto il Medio Oriente. Una giornata di…

  • denuncia e di sostegno alle difficili condizioni di vita di migliaia di bambini nella striscia di Gaza,vittime indifese della violenza militare delle forze di occupazione israeliane e dell’estremismo e del fondamentalismo religioso interno.
  • cultura, per far conoscere attraverso una mostra di disegni fatta dai bambini di Gaza subito dopo l’operazione “piombo fuso” l’infazia oltre il muro, con il contributo di attivisti che da anni si occupano del problema Palestinese.
  • musica, perché grazie agli artisti di “SOS GAZA”, progetto internazionale che riunisce artisti che con la loro musica denunciano i massacri compiuti sotto il cileo di Gaza, si svolgerà dal primo pomeriggio una maratona musicale che proseguirà fino a tarda sera.
  • solidarietà, perché il ricavato dell’iniziativa,ottenuto da offerte e dal servizio bar/ristoro sarà interamente devoluto ad un progetto per la realizzazione di un asilo “Vittorio Arrigoni”a Khan Younis,in collaborazione con l’associazione “Ghassan Kanafani”,che gestisce cinque strutture simili in diverse località della striscia di Gaza.

Il programma:

Dalle 10,30: INFANZIA OLTRE IL MURO. Interverranno alcuni attivisti che da anni si occupano del problema palestinese,soprattutto nella striscia di Gaza, mettendo in evidenza la difficile condizione di vita dei bambini.

  • Mostra di disegni eseguiti dai bambini subito dopo”piombo fuso” sarà esposta per tutta la durata dell’evento.

PRANZO…

Dalle 14,30: MUSICA PER GAZA, maratona musicale fino a tarda sera. Si alterneranno sul palco: Sons of Sodoma (punk), Marco e Simone (truibuto a De Andrè), Raveolution (rock), Lobotomies (Ramones tribute band), Elena Vittoria (Rock), Goffredo e Joboaldo (cover italiane), Totale Apatia (punk rock), DCP (punk rock)

Per tutto il giorno sarà attivo il servizio cucina e bar.


(19.05.2013) GANDOSSO (bg). FESTA CONTRO LA CRISI. CIBO E MUSICA CONTRO GLI SFRATTI

(19.05.2013) GANDOSSO (bg). FESTA CONTRO LA CRISI. CASA, LAVORO: BASTA SFRATTI

* Domenica 19 maggio, ore 15.00 – 20.30, – Circolo Arci a Gandosso, via Avis n. 10 (vicino al campo sportivo)

Mangiata per la solidarietà: biscotti, torte dolci e salate, cous-cous, the alla menta, bevande.

 Musica del vivo: con Dynamic Singers (musica rock e pop) e musica diffusa con Dj Maalem Aziz (musica gnawa e reggae dal deserto marocchino). Cantautori “Mario Archetti e Stefano Ricci” (canzoni popolari della resistenza partigiana)

Contributo libero, a partire da euro 5. Il ricavato servirà a creare una “Cassa di Resistenza” per sostenere le famiglie colpite dalla crisi e per finanziare la lotta agli sfratti.

A cura di: Unione Inquilini – Rifondazione Comunista Valcalepio – Sportello Sociale – Arci Gandosso. Per info: 333.8737525 (Claudio); 346.8001976 (Emmanuel); 328.5625559 (Jamila). Flyer: qui

* Tutte le info sulle lotte per il diritto alla casa: Qui


(15.05.13) Bergamo. Prc: campagna su lavoro, welfare, democrazia. Sabato 18 a Roma con i metalmeccanici

Sui temi del lavoro, del welfare e della democrazia siamo impegnati come Rifondazione Comunista in una campagna di mobilitazione su tutto il territorio provinciale oltre che nazionale. Un impegno di presenza per dire che c’è bisogno più che mai di tornare a lottare  e di costruire dal basso, nei luoghi di lavoro, nei quartieri, nei paesi un movimento di opposizione alle politiche liberiste del governo che stanno  portando alla rovina e alla disperazione milioni di persone.

Giovedi 16 maggio come Rifondazione Comunista, saremo presenti con presidi, volantinaggi in  città (oltre che in vari centri della provincia) per dire no al governo Letta-Alfano e  ribadire la necessità di costruire un vasto fronte di opposizione sociale alle politiche di austerità, alle privatizzazioni, alla precarietà così come ai tentativi preannunciati  di stravolgimento della Costituzione.

La campagna proseguirà nei giorni a seguire in tutta la provincia.

In occasione dei presidi e iniziative varie saranno raccolte  le adesioni  alla mobilitazione nazionale promossa dalla Fiom per il 18 maggio a Roma a cui partecipiamo come Prc.

I PULLMAN SONO GRATUITI PER GLI ISCRITTI E LE ISCRITTE FIOM-CGIL e CGIL

A CHI NON E’ ISCRITTO SI CHIEDERA’ UN CONTRIBUTO DI 30 EURO AL MOMENTO DELLA PRENOTAZIONE.

Per prenotazioni rivolgersi alla FIOM di Bergamo  035/3594404 (Candida)

(Bergamo, 15.05.13, Francesco Macario, segretario provinciale Prc )


(15.05.13) Bergamo. Le donne contro il manifesto nazista inneggiante a Frau Goebbels

In riferimento all’articolo del 13/05/2013 apparso su Bergamo News con il titolo “Bergamo, Manifesti nazisti con la foto della Goebbels “Auguri Mamma” e ai manifesti affissi nella giornata della Festa della Mamma nella nostra città, esprimiamo la nostra indignazione come donne e cittadine.
E’ aberrante la mitizzazione di una madre assassina e l’esaltazione di un figlicidio per motivi ideologici.
Riteniamo che i valori di una madre siano il rispetto dei figli e della loro individualità.
Condanniamo ogni forma di violenza e di apologia del nazismo.
Chiediamo alle istituzioni di presidiare i valori della nostra democrazia e della nostra costituzione e di condannare apertamente questa becera propaganda.

Ife Bergamo – Iniziativa Femminista Europea / Snoq Bergamo- Se non ora quando..?


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