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Partito della Rifondazione Comunista – Bergamo | October 29, 2020

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(16.10.20) BERGAMO. SOLIDARIETA’ AI TEMPI DEL COVID: INCONTRO ATTIVISTI PRATICHE MUTUALISTICHE

(16.10.20) BERGAMO. SOLIDARIETA’ AI TEMPI DEL COVID: INCONTRO ATTIVISTI PRATICHE MUTUALISTICHE

Incontro pubblico degli attivisti impegnati nelle pratiche neo-mutualistiche: venerdì 16 ottobre, ore 20.30 presso la sede di Rifondazione Comunista a Bergamo in Via Borgo Palazzo 84/g.

 

Interverranno tra gli altri: Fabrizio Baggi (Segretario Prc Comitato regionale lombardo) e Ezio Locatelli (Segretario provinciale Prc-Torino). Conclude: Francesco Macario (Segretario Prc-Bergamo)
Hanno garantito la loro partecipazione rappresentanti di: Sportello sociale Valcalepio, Sportello sociale “Seriate per Tutti”, Unione Inquilini, Gruppo di Acquisto Popolare di Bergamo, Comitato inquilini case popolari Via Luzzatti.

Per chi lo desidera e lo comunica per tempo (indicando anche la e-mail) al numero 3331913801 sarà possibile partecipare in videoconferenza tramite “Zoom”.

Bergamo, come per altre città d’Italia, ha un passato di associazionismo mutualistico risalente alla fine del ‘800. In quel periodo sono nate: servizi onoranze funebri, un primo ufficio di collocamento, «Prestiti sull’onore», cooperative di consumo e di edificazione, forno sociale, farmacia cooperativistica, biblioteca popolare. Una esigenza che si ripresenta, seppure in forme diverse, in ragione delle difficoltà lavorative, dei processi di precarizzazione, di impoverimento, al venire meno delle reti di protezione sociale che la bergamasca sta vivendo in particolare dalla crisi economica del 2008-2007 in avanti.

La pandemia del Covid 19 ha avuto un impatto drammatico nella nostra provincia, dove oltre 6.000 persone sono morte, ma ha anche innescato una crisi economica e sociale di dimensioni mai viste. Il Coronavirus ha evidenziato tutti i limiti dello smantellamento e della privatizzazioni di sanità pubblica e, più generale, del “welfare state” ma ha anche messo in moto iniziative di solidarietà con centinaia di volontari.

I compagni e le compagne impegnati nelle pratiche mutualistiche vogliono stare dentro l’ulteriore condizione di crisi sociale e sanitaria, non passivamente ma attraverso una idea di lotta alle ingiustizie e alle disuguaglianze, una volontà di dare risposte ai bisogni materiali della parte più debole della società. Nella sede provinciale di Rifondazione Comunista a Bergamo e in molti circoli della provincia abbiamo costruito in questi anni, attraverso il lavoro volontario, spazi che ospitano sportelli sociali. Aiutiamo concretamente chi ha problemi della casa, gli immigrati che devono rinnovare i permessi di soggiorno, le famiglie che necessitano di assistenza fiscale e un gruppo di acquisto popolare che distribuisce beni alimentari di qualità a prezzo calmierato. Senza dimenticare che la sede di Bergamo è diventata negli anni spazio di accoglienza per tante associazioni di migranti che qui svolgono attività culturali ma anche politiche. Ricordiamo che nella sede di Bergamo i migranti boliviani residenti in Italia hanno stabilito la sezione del Movimiento Al Socialismo, organizzazione politica della sinistra boliviana.

Durante i giorni dolorosi del lockdown i nostri compagni, soprattutto a Seriate e in altre realtà, insieme ad altri solidali, hanno distribuito gratuitamente generi alimenti di prima necessità a chi aveva perso il reddito.

Inoltre, negli stessi giorni, con l’aiuto generoso di professionisti (avvocati, psicologi, fiscalisti, medici) è partito uno sportello sociale telefonico per offrire aiuto a chi aveva perso lavoro e reddito, a chi soffriva di solitudine e ansia, a chi aveva problemi di salute, alle donne che subivano violenza.

Abbiamo il sogno di non disperdere tutta questa ricchezza ma di metterla in rete, coordinarla, aumentando e perfezionando le pratiche mutualistiche come strumento di autorganizzazione. Per esempio vogliamo consolidare lo Sportello sociale virtuale (chiamato “Sos diritti”) per aprire, nelle sedi dei circoli del partito, punti di accoglienza e aiuto in presenza, trovando anche nuovi volontari e professionisti che si aggiungano a quelli che generosamente si sono spesi, dai giorni della pandemia fino ad oggi.

Per ultimo dobbiamo ragionare come portare un contributo di partecipazione alla manifestazione nazionale che si svolgerà a Bergao il 31 ottobre e che vedrà la presenza di tante associazione sociali e organizzazioni politiche per chiedere verità e giustizia dal Covid. Bisogna far crescere nel paese un movimento di opposizione sociale al neo-liberismo. Dobbiamo affermare che il problema non è quello di tornare a prima della pandemia, come chiedono a gran voce gli industriali che pensano di uscire dalla crisi rilanciando le grandi opere, le privatizzazioni, riducendo il costo del lavoro, tornando alla libertà di licenziamento, avendo mano libera di attuare spoliazioni e delocalizzazioni. C’è solo un modo per farlo che è quello di riprendere la lotta prima che sia troppo tardi.

 

 

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