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Partito della Rifondazione Comunista – Bergamo | October 30, 2020

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(03.10.20) Dalmine (bg). Presidio antifascista: Via la mozione della vergogna!

(03.10.20) Dalmine (bg). Presidio antifascista: Via la mozione della vergogna!

Sabato 3 ottobre dalle ore 15.00 in Piazza Caduti del 6 Luglio 1944, a Dalmine

* SABATO 3 OTTOBRE, dalle ore 15.00, TUTTE E TUTTI AL PRESIDIO ANTIFASCISTA: VIA LA MOZIONE DELLA VERGOGNA

Nonostante la partecipata manifestazione di lunedì, è passata in Consiglio comunale  la mozione della maggioranza, che impone di dichiararsi anticomunisti per poter richiedere l’utilizzo degli spazi pubblici.

Ricordiamo che l’agibilità politica è stabilita dalla Costituzione ed è compito di ogni sindaco e amministrazione pubblica farla rispettare evitando di introdurvi limitazioni arbitrarie, contrarie alla lettera e allo spirito della Costituzione stessa.

L’unica limitazione, secondo la Costituzione, deve riguardare esclusivamente  chi vuole ricostituire il partito fascista e “chiunque pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche”.

A queste disposizioni si attengano le amministrazioni comunali che invece, anche nella provincia di Bergamo, hanno più volte ignorato, spesso con la tacita complicità dello stato e delle forze dell’ordine, concedendo spazi a formazioni dichiaratamente fasciste fino al punto di colpire cittadini mobilitati per richiedere il rispetto della Costituzione.

A Dalmine il centro-destra (schieramento in cui stanno anche i discendenti diretti del disciolto partito fascista), per legittimare la sua mozione si richiama alla risoluzione del settembre 2019 del Parlamento europeo.

E’ stato questo un atto non legislativo, ma politico, di parte, che mettendo sull stesso piano nazi-fascismo e comunismo, finisce di fatto con l’equiparare – per criminalizzarli – alla più disumana delle dittature  i movimenti di riscatto delle classi popolari e dei popoli oppressi che hanno preceduto e proseguono, ben oltre i discutibili regimi istituiti in Russia o in altri Paesi dell’Est Europa. Movimenti che danno molto fastidio ai fautori del pensiero unico liberista.

Mentre si diffondono rigurgiti e violenze fasciste e razziste, non è accettabile che si riscriva la storia mettendo sullo stesso piano i carnefici nazi-fascisti e le loro vittime, cioè  interi popoli, milioni di comuniste e comunisti, di  antifascisti, che – sacrificandosi – ci hanno permesso di riconquistare libertà e democrazia. Non possiamo accettare che vengano interdetti a Dalmine spazi e agibilità alle forze politiche e sociali, a lavoratori e lavoratrici che si battono contro la precarietà, per i propri diritti, per una società più equa e giusta.

Capiamo che la Lega, che guida il comune a Dalmine, abbia bisogno di sollevare polveroni dopo la pessima gestione della pandemia e mentre stanno venendo alla luce gli scandali e le ruberie che la riguardano. Eviti però di esporre al ridicolo l’istituzione democratica che amministra e si preoccupi invece della sua buona gestione

Rifondazione Comunista fa appello ai lavoratori e alla cittadinanza, perché venga espressa  indignazione contro lo stravolgimento della storia; contro l’assurda mozione di Dalmine è necessaria la  mobilitazione, ma anche una forte campagna di disobbedienza civile. (02.10.20 – Rifondazione Comunista – Federazione di Bergamo e Circolo di Dalmine)

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