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Partito della Rifondazione Comunista – Bergamo | September 27, 2020

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(26.02.20) Castelli Calepio. Castelli Calepio: Consiglio Comunale a cancelli e porte chiuse; i cittadini fuori in strada.

(26.02.20) Castelli Calepio. Castelli Calepio: Consiglio Comunale a cancelli e porte chiuse; i cittadini fuori in strada.

All’ordine del giorno la richiesta di dimissioni del sindaco a seguito di condanna per evasione fiscale

Ieri sera, 26 Febbraio, era convocata la riunione del consiglio comunale di Castelli Calepio per rispondere ad una serie di interrogazioni e discutere alcune mozioni poste dai consiglieri di minoranza. Tra gli argomenti all’ordine del giorno la questione dell’inquinamento da amianto nella zona di Quintano e la richiesta di dimissioni del sindaco dopo la nota condanna per evasione fiscale patteggiata dallo stesso Benini nei mesi scorsi.

Dati i noti problemi determinati dal coronavirus, e per l’importanza delle questioni trattate, si pensava che il consiglio comunale sarebbe stato rinviato per consentire la partecipazione dei cittadini. Ma nessun avviso in questo senso è apparso, né sul sito web del comune né sui microscopici avvisi di convocazione affissi su alcune bacheche del paese. Così alcuni cittadini, una ventina circa, si sono presentati alle 18,00, orario di convocazione già alquanto insolito, per assistere alla seduta; qui hanno appreso dalla polizia locale, che presidiava il luogo, che il consiglio comunale non sarebbe stato rinviato, ma si sarebbe tenuto a porte chiuse, anzi a cancelli chiusi: per ordine del sindaco Benini non è stato consentito ai cittadini neppure di entrare nel parco della biblioteca costringendoli a rimanere fuori dal cancello, praticamente sulla trafficatissima Via Roma. Neppure è stata attivata alcuna forma di pubblicità alternativa della seduta (es. diretta streaming), come invece indicato dalle ultime disposizioni della Regione Lombardia in relazione all’emergenza in corso.

Approfittando dell’emergenza coronavirus, il sindaco ha deciso di trattare argomenti importantissimi per i cittadini di Castelli Calepio con la garanzia dell’assenza dei cittadini stessi. Oltre alle porte chiuse, al punto riguardante l’inquinamento da amianto della frazione Quintano, che coinvolge la salute dei cittadini residenti, e del punto riguardante la richiesta di dimissioni del sindaco è stata addirittura imposta la discussione segreta: neppure dalle delibere pubblicate i cittadini potranno pertanto apprendere i termini della discussione.

Un comportamento gravissimo, profondamente offensivo nei confronti dei cittadini, non solo da parte del sindaco ma anche di tutti i consiglieri della maggioranza che hanno rinnovato la fiducia al sindaco: approfittare del coronavirus per evitare di rispondere e confrontarsi a viso aperto con i cittadini.

Dopo questo incredibile episodio il circolo Valcalepio di Rifondazione Comunista rinnova oggi, con ancora più forti motivazioni, la richiesta al sindaco e questa volta a tutta la giunta ed ai consiglieri di maggioranza di rassegnare immediatamente le dimissioni per ridare dignità al consiglio comunale ed alle istituzioni che rappresentano; anche alla luce della sentenza del 16 gennaio 2020 e depositata in cancelleria del Tribunale di Bergamo in data 20 gennaio 2020, dalla quale abbiamo appreso che Benini era evasore non occasionale, ma abitudinario e continuativo: diversamente da quanto a suo tempo riportato sugli organi di stampa, le frodi fiscali di Benini non si sono limitate all’anno 2014 ma sono state accertate e patteggiate anche per il 2012 ed addirittura rinnovate nel 2015 e 2016 quando Benini era già sindaco.

Facciamo appello a tutti i cittadini democratici di esprimere, nelle forme ritenute più opportune, il proprio dissenso nei confronti di questi atteggiamenti e li invitiamo a partecipare alle prossime riunioni del consiglio comunale in forma di presidio democratico permanente fino alle dimissioni del sindaco.(27.02.20,Claudio Sala, segretario Circolo Rifondazione Comunista Valcalepio)

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