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Partito della Rifondazione Comunista – Bergamo | November 13, 2019

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Bergamo e provincia. Al via i bandi per le case popolari secondo il nuovo regolamento regionale. NOTE E INFO URGENTI

Bergamo e provincia. Al via i bandi per le case popolari secondo il nuovo regolamento regionale. NOTE E INFO URGENTI

A cura di Unione Inquilini Bergamo

In Bergamasca si applica per la prima volta la Legge Regionale n. 16/2016 e il Regolamento Regionale 4/2017. A tutt’oggi solo in 6 dei 14 ambiti territoriali in cui sono suddivisi i comuni della Provincia di Bergamo sono stati pubblicati e resi operativi i bandi per l’assegnazione degli alloggi pubblici: cfr. Bergamo, Treviglio, Dalmine, Valle Seriana, Seriate, Romano di Lombardia.

Le scadenze per la presentazione delle domande – diverse per ogni ambito – sono piuttosto ravvicinate e consigliamo gli interessati di affrettarsi.

Contro la nuova legge e il relativo regolamento l’Unione Inquilini si è battuta denunciandone l’impostazione di fondo perché discrimina e penalizza soprattutto le famiglie più povere e più svantaggiate nascondendo in questo modo il drammatico problema degli sfratti e dell’emergenza abitativa.

Oltre alle regole per l’assegnazionedegli alloggi cambiano anche le modalità di presentazione della domanda che dovrà essere effettuata da ciascun richiedente in forma individuale ed esclusivamente on-line tramite il sito specifico predisposto dalla Regione Lombardia.

La procedura informatica prevista è alquanto complessa, mentre l’informazione alla cittadinanza sta avvenendo solo attraverso avvisi e siti istituzionali. Ne consegue il rischio – che qui denunciamo con forza – che molte famiglie e persone non siano debitamente informate. Ciò è tanto più grave, se si considera che con i nuovi bandi decadono tutte le graduatorie triennali precedenti e le famiglie non ne sono state avvisate.

Facciamo pertanto appello alla stampa e agli altri media della provincia perchè contribuiscano ad una più ampia informazione.

Questa modalità di presentazione della domanda renderà particolarmente problematico l’inserimento della propria richiesta per molti cittadini, in particolare anziani, stranieri, persone svantaggiate: un vero percorso ad ostacoli, studiato dalla Regione Lombardia per escludere proprio le famiglie in maggiore difficoltà.

La situazione peggiorerà ulteriormente alla fine di quest’anno con l’eliminazione delle assegnazioni per emergenza, che a loro volta verranno per lo più sostituite da contratti temporanei gestiti in modo discrezionale e solo per pochi da parte dei comuni tramite il mondo cooperativo o altro, prolungando quindi le condizioni di disagio e precarietà abitativa per le persone e famiglie più deboli.

Il numero degli alloggi messi a disposizione per il bando risulta assolutamente irrisorio per non dire vergognoso. Negli ambiti territoriali che hanno finora pubblicato il bando (oltre metà della provincia per popolazione) è stata messa a disposizione in media 1 unità abitativa ogni 3900 abitanti (1 ogni 2450 abitanti nell’ambito di Bergamo; 1 ogni circa 3000 abitanti in quello di Treviglio, 1 ogni 3500 Romano di L., 1 ogni 4300 Seriate, 1 ogni 6500 in Valle Seriana, 1 ogni 9000 abitanti Dalmine). Basti pensare che solo nel 2018 in Bergamasca c’è stato 1 provvedimento di sfratto ogni 1600 abitanti, mentre le richieste di esecuzione di sfratto sono state 1 ogni 420 abitanti, senza contare gli sgomberi a seguito di espropri conseguenti al mancato pagamento del mutuo da parte delle famiglie, fenomeno questo purtroppo particolarmente diffuso nella nostra provincia.

Da parte della maggioranza dei comuni dei vari ambiti non è stato messo a disposizione alcun alloggio: fatto particolarmente penalizzante perché gli anni di residenza in un comune comporta un punteggio particolarmente significativo in confronto ai punteggi previsti per le condizioni di bisogno delle famiglie!

NB. Di seguito  alcune indicazioni di massima su come aderire al bando. Per informazioni complete ed esaustive e per compilare la domanda ci si deve rivolgere ai comuni, all’Aler o anche ai sindacati degli inquilini (i recapiti del nostro sindacato sono in fondo alla presente comunicazione):

1. La domanda dovrà essere effettuata da ciascun richiedente in forma personale ed esclusivamente on-line tramite il sito predisposto dalla Regione Lombardia https://www.serviziabitativi.servizirl.it, per accedere al quale occorre essere muniti di un proprio indirizzo mail, di un proprio cellulare, della Tessera Sanitaria Crs o Cns (Carta Regionale/Nazionale dei Servizi) con relativo codice PIN oppure delle credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).

2. La domanda può essere presentata per unità abitativa adeguata localizzata nel comune di residenza del richiedente o anche nel comune in cui il richiedente presta attività lavorativa. Nel caso in cui non siano presenti unità abitative adeguate nel comune di residenza e nel comune di svolgimento dell’attività lavorativa, la domanda può essere presentata per un’unità abitativa adeguata, localizzata in un altro comune appartenente allo stesso ambito del comune di residenza o del comune di svolgimento dell’attività lavorativa del richiedente.

3. Nella tabella allegata (vedi QUI) sono elencati i vari comuni secondo gli ambiti di zona della provincia di Bergamo che hanno (al 31.10.19) pubblicato il bando con relativa scadenza (prevista tra il mese di novembre e la prima metà di dicembre 2019), il numero degli alloggi disponibili per ciascun comune, nonché il link all’avviso ufficiale che contiene il regolamento completo con l’elenco dei comuni e degli altri enti che sono tenuti tenuti ad assistere coloro che intendono presentare la domanda di assegnazione.

4. Si consiglia di premunirsi già all’atto della predisposizione della domanda di tutta la documentazione richiesta, secondo quanto elencato in questa scheda (vedi QUI)

5. Le persone e le famiglie cosiddette “indigenti” (con ISEE pari o inferiore a 3.000 euro), per poter presentare la domanda devono allegare il codice della specifica attestazione rilasciata dai servizi sociali del comune di residenza. Dati i tempi ravvicinati della scadenza dei bandi occorre affrettarsi presso l’ufficio servizi sociali del comune di residenza dal momento che tale attestazione richiede tempi tecnici non immediati per la sua predisposizione.

Come Unione inquilini, interverremo in modo più dettagliato sui gravi arretramenti imposti in questo nuovo regolamanto, che a sua volta prelude ad ulteriori pesanti attacchi al diritto alla casa e a chi risiede o aspira ad un alloggio pubblico.

E’ importante tuttavia che in questa fase quanti hanno diritto e necessità presentino la relativa domanda per la casa pubblica, anche se le disponibilità sono modestissime e le probabilità di assegnazione scarsissime.

Invitiamo tutti gli interessati a mettersi e rimanere in contatto con le organizzazioni sindacali degli inquilini al fine di poter promuovere le opportune mobilitazioni per conquistare quel diritto alla casa pubblica che vede l’Italia fanalino di coda fra tutti Paesi dell’Unione Europea e che con la nuova legge nella nostra Regione sta facendo un ulteriore passo indietro!

Bergamo, 04.11.19

Unione Inquilini di Bergamo e provincia:

Bergamo – Via Borgo Palazzo 84/G: Lunedì ore 10.00 – 12.00; Mercoledì ore 17 – 19; Venerdì ore 10.00 – 12.00. Tel. 035225034 – tel. 3389759975 (Maurizio)

Treviglio – Via Zenale 1: Mercoledì ore 17.30 -19.30; Giovedì ore 10.00-12.00. Tel. 3484488891 (Vallì)

Castelli Calepio – Via Roma 21 (Tagliuno): Lunedì ore 19.00 – 20.30. Tel. 3338737525 (Claudio)

Verdellino– Via G. Verdi n° 9: Sabato, ore 10 -12 – Tel. 346.9724888 (Roberto)

Borgo di Terzo – Via Rivolta 2, scalinata di fronte alla farmacia,- Solo su appuntamento: Tel. 3389759975 (Maurizio)

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