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Partito della Rifondazione Comunista – Bergamo | November 22, 2019

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(27.09.19) Bergamo. Tutti in piazza: per salvare il pianeta e per difendere i nostri territori

(27.09.19)  Bergamo. Tutti in piazza: per salvare il pianeta e per difendere i nostri territori

Milioni di giovani hanno dato vita ad un grande  movimento che sta svelando le contraddizioni  di un modello economico globale che ha creato diseguaglianze pesantissime fra gli uomini e ha messo a rischio le condizioni della vita stessa sulla Terra.

Occorre cambiare alle radici questo sistema, con la piena consapevolezza che la salvaguardia della natura e dell’ambiente non può avere una prospettiva reale senza la liberazione dalle condizioni di oppressione e di sfruttamento dell’uomo sull’uomo e senza una strategia per la giustizia sociale a livello locale e a globale.

La critica e la denuncia di quanto sta avvenendo a livello globale sono fondamentali e vanno approfondite. Ma per renderle più incisive occorre radicarle in concrete situazioni di lotta a partire dalla realtà che ci circonda e coinvolge le nostre condizioni di vita, di studio, di lavoro.

* A Bergamo e provincia ognuno può constatare le gravi carenze del sistema della mobilità, centrato sul trasporto privato e su gomma, cioè quello più inquinante, costoso e pericoloso per le persone, mentre il trasporto pubblico e su ferro presenta carenze gravissime e note a tutti.
Eppure le istituzioni pubbliche e il sistema economico-finanziario non trovano di meglio se non avviare la costruzione di una nuova autostrada (la Bergamo-Treviglio) e a rimandare ancora una volta la realizzazioni degli investimenti ferroviari (come il raddoppio della ferrovia Ponte San Pietro-Montello o il tram per la Valbrembana).
* L’aeroporto di Orio al Serio è diventato il terzo aeroporto d’Italia, con una crescita fuori controllo che genera pesanti inquinamenti atmosferici e acustici sui quartieri e sui paesi (un aereo di linea inquina come 500 auto diesel).
Non solo: la crescita selvaggia di questo aeroporto diventa il volano di uno sviluppo turistico incontrollato che sua volta costituisce il pretesto di di una speculazione edilizia a tutto campo che sta distruggendo la città di Bergamo e ampie aeree dell’hinterland, minacciando le condizioni di vita dei ceti popolari.

* Mentre in Europa e nel Nord America è andato in crisi il sistema degli ipermercati e dei mega-centri commerciali, a Bergamo e provincia si continua ad insistere con questo tipo di insediamenti che costituiscono il motore di una distribuzione commerciale fondata sullo spreco e sullo sfruttamento/precarizzazione del lavoro.

Sono questi alcuni degli esempi contro cui una forza come la nostra, insieme ad altri soggetti, si trova impegnata attualmente. Ma basta guardarci in giro per scoprire, in ogni territorio grande o piccolo, grandi o piccole problematiche-contraddizioni che possono essere affrontate attraverso la ricerca e la mobilitazione dal basso, collettiva, attraverso piccoli o grandi comitati: per la difesa dell’ambiente, per la salute delle persone, per i diritti di chi studia, di chi lavora, di chi subisce lo sfruttamento e la speculazione.

Con le grandi mobilitazioni dei mesi scorsi è stato possibile porre all’attenzione i temi generali che riguardano tutta la società e di tutto il mondo. Per rendere più efficace questa lotta occorre radicarla nelle lotte nei nostri territori. E viceversa.

27.09.19 – Rifondazione Comunista / Bergamo e provincia

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