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Partito della Rifondazione Comunista – Bergamo | July 23, 2019

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(02.07.19) ACQUA – Diritto Umano e BENE COMUNE

(02.07.19) ACQUA – Diritto Umano e BENE COMUNE

( a cura di Vittorio Armanni, della segreteria provinciale Prc/Se-bg)


Sono passati 8 anni e sembra un secolo per gente che ha perso la memoria. Eppure il 12/13 di giugno 2011, 27 milioni di italiani si pronunciavano per l’acqua pubblica.

Un popolo si recò alle urne….un popolo vero, non sollecitati dai talk show.

Solo popolo, comitati e autorganizzazione dal basso.

Forse vale la pena di metterlo al centro dell’attenzione e dell’iniziativa, dal momento che in sordina il parlamento sta cancellando la nostra legge di iniziativa popolare, mentre l’UNICEF e L’Organizzazione Mondiale della Sanità ci dicono che1 persona su 3 nel mondo non ha accesso ad acqua sicura da bere. Circa 2,2 miliardi di persone nel mondo non hanno servizi di acqua potabile gestiti in sicurezza, 4,2 miliardi non hanno bagni gestiti in sicurezza e 3 miliardi non hanno servizi di base per lavarsi le mani.

Si muore per questo. Si scappa dal proprio paese per questo.

Forse è possibile promuovere una grande iniziativa pubblica, con tutti coloro che hanno continuato a lavorare per L’acqua diritto Umano e bene Comune.

- Con i ragazzi che chiedono di fermare il riscaldamento della terra.

- Con gli intellettuali e gli artisti che generosamente ci diedero una mano.

- Con il movimento delle donne ecofemminista.

- Con chi mette in piazza il Gay Pride centinaia di migliaia di persone.

- Con chi si batte per i diritti degli emigranti.

- Con i lavoratori,lavoratrici , pensionati e pensionate.

- Con chi si riconosce nella Laudato SI di Papa Francesco.

- Con chi ha fede. Con chi non ce l’ha e con chi per un verso o per l’altro vuole: Restare umano.

Non si può restare indifferenti di fronte a un simile scempio della VITA e della DEMOCRAZIA.

 

Quello dell’acqua ha anticipato i grandi temi odierni dell’esaurirsi delle risorse idriche, del clima e delle emigrazioni ambientali: 

Salvare l’acqua è Salvare il Pianeta è Salvare la democrazia.

Salvare il ciclo dell’acqua che da la vita, salvarlo dagli inquinamenti, dagli abusi del consumismo, dalle predazioni, dalle mani criminali delle multinazionali, dal degrado della politica e dall’indifferenza che genera mostri.

Il 12 Giugno del 2011 ha fatto storia, cultura, linguaggio . Ha parlato a tutti, eliminato divisioni e creato ponti tra tante diversità.

Bisogna ricordarlo a chi l’acqua l’ha messa tra le sue stelle e  oggi governa ed  è quindi doppiamente tenuto al rispetto della volontà popolare.

Ricordarlo, per dire a chi fa incrudelire il popolo per governare… che il popolo italiano sull’acqua “senza padroni e senza profitti”, si è già pronunciato unito: di destra, di sinistra, sovranista, europeista…..uomo o donna . Solo popolo…solo umano.

Ricordarlo , per dire non solo ai dirigenti, ma al popolo del PD, che non serve scaricare in continuazione, dopo averli osannati, i propri segretari senza mai scaricare le devastanti politiche perseguite.

Interrogatevi una buona volta su quanto male è stato fatto alla democrazia e a voi stessi, perseguendo la svendita di tutto ciò che è pubblico e boicottando il voto referendario.

Cancellandolo avete perso l’unica occasione che vi veniva offerta di fermare la vostra deriva. Non avete capito che ciò che si manifestava con quel referendum così trasversale, così autonomo, era l’ultimo sussulto di umanità, di solidarietà, di comunità, che il nostro popolo esprimeva, prima di sprofondare nel livore, nell’egoismo, nel prima gli italiani, prima casa mia.

Dite ai vostri dirigenti che si dicono pentiti di aver abbandonato le classi sociali meno abbienti, se non pensano di pentirsi per ciò che hanno determinato le privatizzazioni…e la devastazione dello stato sociale.

Smarcatevi dai Salvini, sostenete la legge di iniziativa popolare sull’acqua pubblica. Ripartite dalle città, dall’acqua, dal suo essere bene comune pubblico, dalla sua sicurezza che è la salute. Fatevi promotori dell’unica grande opera di civiltà e di cultura del diritto umano: quella di riparare la rete idrica italiana che perde il 60% dell’acqua, proprio dove è gestita privatamente, creando con questo nuovi posti di lavoro.

Le nubi di destra sovrastano il paese? E’ vero e inquietano.

Ma aver distrutto nella gente ogni idea collettiva, ogni idea di cosa pubblica e svenduto ai privati beni e servizi fondamentali, non c’entra forse qualcosa con ciò che di nero si addensa all’orizzonte?

Ripensare tutti dopo 8 anni al referendum sull’acqua, vuol dire ripensare alla politica, quella vera, ripensare al popolo della Costituzione. Rivendichiamo il diritto a indignarsi per tanti errori e tanta indifferenza. Lottiamo per poter vivere insieme.

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