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Partito della Rifondazione Comunista – Bergamo | March 24, 2019

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(L)OTTO MARZO. Le ragioni delle donne

(L)OTTO MARZO. Le ragioni delle donne

8 Marzo 2019. Sciopero globale delle donne. Manifestazione a Bergamo: appuntamento Ore 18.00, Piazzale della Stazione..

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L’otto marzo, dice un vecchio slogan, non è un anniversario ma un giorno di lotta rivoluzionario.
Oggi più che mai è  importante che questa giornata, caratterizzata dallo “sciopero delle donne ” venga percepita e attivata come una vera e propria giornata di lotta.
In questo nostro tempo buio che ci vede nelle mani della peggiore destra fascioleghista alleata alla lobby reazionaria del family day , si
pianifica sulla pelle delle donne un ritorno ad un medioevo attraverso la messa in discussione del diritto di aborto (già  abbondantemente violato dalla pratica dell’obiezione negli ospedali pubblici) e del divorzio. Diritti questi che, scippati, si trasformerebbero in  privilegi riservati alle classi ricche .
Processo questo che trova la sua narrazione nel famigerato decreto Pillon che persegue l’ennesima violenza nei confronti delle donne visto che mira ad aumentare le difficoltà di  difesa nei purtroppo infiniti casi di violenza famigliare , riproponendo un modello di famiglia “tradizionale” e indissolubile mentre nel frattempo si demoliscono diritti, tutele sociali e salariali.
Migliaia di donne sono ingabbiate nelle maglie del lavoro nero, o nei soprusi  da parte di datori di lavoro senza scrupolo attraverso il ricatto economico. Non esiste peraltro nel nostro paese una vera parità al salario maschile. Statistiche (riportate dal Sole 24ore) ci dicono che in molte professioni  a parità di mansione le donne in Italia percepiscono circa il 40 per cento in meno di colleghi maschi.
D’altra parte la disoccupazione femminile raggiunge il 25 per cento.
Non esiste poi una politica del welfare che tuteli e sostenga le donne lavoratrici. Gli asili nido comunali sono pochi e quelli privati molto costosi   e spesso tante donne madri  sono costrette a scegliere tra lavoro e maternità. Non esiste una vera distribuzione paritaria degli oneri  nell’accudimento dei figli. Il gap culturale che ci divide da altri paesi europei fa sì che la politica non si attrezzi affinche’ anche i padri possano usufruire di permessi di “paternità ” regolari e retribuiti . Con la liberalizzazione selvaggia inoltre,  tantissime professioni femminili (vedi le commesse) sono cascate nel girone iinfernale del lavoro domenicale , serale, notturno e feste comandate .
Non meravigliamoci se tanta violenza anche fisica,  colpisce oggi più che mai le donne. Il contesto storico, politico e culturale propone oggi un modello di società dove il liberalismo selvaggio crea disuguaglianze e sfruttamento che si proiettano sulle relazioni.
Bisogna costruire un tessuto sociale e culturale nuovo capace di ribaltare l’esistente creando pratiche relazionali diverse tra i generi affrontando la lotta contro la violenza di genere e il sessismo coniugandola contro lo sfruttamento nel mondo del lavoro e la dottrina del capitalismo.
Lo sciopero sacrosanto dell’otto marzo non riguarda solo le donne. Riguarda anche  coloro che credono che un mondo diverso è possibile. (Bergamo, 06.03.19, Pia Panseri, Prc/Se di Bergamo e provincia)

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