Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Partito della Rifondazione Comunista – Bergamo | August 25, 2019

Scroll to top

Top

No Comments

(31.01.19) Caravaggio. Assemblea pubblica. Le norme del cosiddetto DECRETO SICUREZZA – LEGGE 132 /2018

(31.01.19) Caravaggio. Assemblea pubblica. Le norme del cosiddetto  DECRETO SICUREZZA – LEGGE 132 /2018

Giovedì 31 gennaio ore 20,45, presso il Centro Civico di S. Bernardino, saletta primo piano, Viale Papa Giovanni XXIII 17

,,

Le norme del cosiddetto

DECRETO SICUREZZA – LEGGE 132 /2018

ASSEMBLEA PUBBLICA

GIOVEDI’ 31 GENNAIO 2019 ore 20,45

Presso il Centro Civico di S. Bernardino, saletta primo piano

Interviene ALBERTO GUARISO avvocato

dell’Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI)

  • Verranno proposti : > un intervento audio di Mimmo Lucano, Sindaco di Riace

> il documentario “IL VOLO” (Wim Wenders) sull’esperienza degli SPRAR ( Sistema di Protezione dei Richiedenti Asilo e Rifugiati)

—-

Immigrazione, SPRAR, CPR (Centri Permanenza per il Rimpatrio), permesso di soggiorno per motivi umanitari, protezione umanitaria, detenzione amministrativa, paesi di origine sicuri, Coop Sociali per i migranti, diritto di cittadinanza. Sicurezza; aumento dei reati, delle pene, del ricorso al carcere; reato di blocco stradale, di occupazione di terreni e di edifici, di “esercizio molesto dell’accattonaggio”; parcheggiatori e guardamacchine abusivi, estensione del cosiddetto “daspo urbano”…

Il filo rosso (o meglio, nero) che lega tutte le norme è la individuazione sempre più esplicita della categoria dei nemici della società, da estendere nel numero e da colpire nei diritti. Non si tratta di misure autonome. Rispondono a un disegno unitario. Si tratta di un intervento organico elevato a sistema di governo della società. I destinatari sono i “poveri” del nuovo millennio, migranti o autoctoni, e il mondo che ad essi non è ostile.

Sono gli scarti da cui la società deve difendersi con ogni mezzo, allorchè, come fa il legislatore, si da come presupposto che la diversità delle condizioni di vita delle persone è un dato inevitabile, naturale e la garanzia dei diritti e della sicurezza degli inclusi passa necessariamente dall’espulsione da quei diritti degli esclusi, cioè dei “non meritevoli”, degli sconfitti, dei marginali appunto.

Ma la Carta Costituzionale ha proclamato l’eguaglianza delle donne e degli uomini “senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di opinioni politiche, (ma anche senza distinzione) di condizioni personali e sociali”.

Il tradimento di quella promessa, che pure è ancora “la legge fondamentale”, ha aperto la strada alla guerra ai poveri, anziché alla povertà, e alla sostituzione dello Stato sociale con lo Stato penale.

Ricominciamo da qui la nostra analisi e il nostro intervento sociale e politico.

A cura di RIFONDAZIONE COMUNISTA e SINISTRA per CARAVAGGIO

Submit a Comment


− 3 = tre

взять кредитзаймы на карту онлайн