Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Partito della Rifondazione Comunista – Bergamo | November 22, 2019

Scroll to top

Top

No Comments

(26.12.18) Anpi-bg. “E’ vergognoso che Bergamo continui a celebrare il mito di Antonio Locatelli”

(26.12.18) Anpi-bg. “E’ vergognoso che Bergamo continui a celebrare il mito di Antonio Locatelli”

Intervento di Mauro Magistrati, Presidente Anpi Provinciale di Bergamo

Da qualche giorno, nella Città di Bergamo, è tornato al centro del dibattito, la questione se sia giusto o meno onorare la memoria di Antonio Locatelli.

Infatti, un calendario per il 2019 patrocinato dal Comune e dalla Provincia di Bergamo, si apriva, a gennaio, con una foto dell’“Eroe Antonio Locatelli pochi mesi prima della morte”. Il calendario è stato poi ritirato visto le reazioni di sdegno che ha suscitato. Tuttavia, nei giorni seguenti, illustri esponenti della destra bergamasca e storici vicini a Casa Pound Italia, “i fascisti del Terzo Millennio”, hanno gridato allo scandalo per il ritiro del calendario (rimando, per completezza, alla egregia e puntuale risposta scritta da Francesco Macario e Cristiano Poluzzi apparsa in data odierna su Bergamonews in risposta al vergognoso articolo di Marco Cimmino).

Vorrei però che si ragionasse attorno ad una domanda di fondo: abbiamo bisogno, come collettività, di eroi da esaltare? E se sì, perché vogliamo proporre alle nuove generazioni modelli che di eroico non hanno alcunché? Credo che parlare della figura di Antonio Locatelli voglia dire ricostruirne gli esatti contorni, così come è stato fatto in I conquistatori dell’impero. Tre vie, una piazza e un passaggio scritto dallo storico Angelo Bendotti (Il Filo di Arianna 2017), libro ignorato da Marco Cimmino, come bene testimoniano i suoi articoli apparsi nella rubrica On the road pubblicati su Bergamonews nel luglio scorso e come ribadito dalla sua agiografia scritta nei giorni scorsi sempre sullo stesso quotidiano online. Non possiamo far finta di dimenticarci che per Antonio Locatelli l’adesione al fascismo non fu defilata, costretta o altalenante, ma anzi, non venne mai meno e lo portò a partecipare, convintamente, alla guerra fascista di aggressione dell’Etiopia vantandosi delle bombe chimiche da lui sganciate su popolazioni civili inermi. Adesione al fascismo che viene confermata anche dopo l’assassinio di Giacomo Matteotti nel giugno del 1924. È inoltre ben nota la fama di Locatelli come picchiatore e squadrista della prima ora già nel fascismo dei primi anni ’20. Si può pertanto affermare, senza timore di smentita, che Locatelli abbia rappresentato, da vivo e da morto, il simbolo stesso del fascismo, il volto e l’incarnazione di tutti i “valori” dell’uomo nuovo fascista.

Ossequioso e quasi assordante è stato poi il ricordo che Bergamo ha tributato all’aviatore bergamasco negli anni della Repubblica nata dalla Resistenza antifascista (non c’è bisogno qui di ricordare quanti siano i luoghi, le vie, le piazze, le sale ancora oggi intitolate all’eroe della rivoluzione fascista non solo in città, ma in tutta la Provincia).

Ritengo che altre siano le personalità bergamasche che hanno dato vanto alla nostra Città e che aspettano di essere degnamente onorate, come ad esempio Salvo Parigi, partigiano, lungimirante amministratore pubblico di Bergamo, dalla storia limpida ed irreprensibile.

Chiudo questa nota prendendo in prestito le parole scritte proprio da Salvo Parigi, presidente ANPI Provinciale di Bergamo fino al 2016, su un periodico bergamasco nell’aprile 1956: «Che cosa di Antonio Locatelli possiamo ricordare ai nostri figli? La dedizione alla Patria? Sì, ma che questa non sia oppressione delle Patrie d’altri uomini. Il coraggio? Sì, ma che questo non significhi schiavitù e sterminio d’altri uomini. La capacità e l’intelligenza? Sì, ma che queste non siano poste al servizio di chi nega libertà e giustizia al popolo».

Ritengo che Bergamo debba seriamente fare i conti con la sua storia: dalla revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini (provvedimento recentemente assunto dal Comune di Lovere in occasione del 75° anniversario della fucilazione dei Tredici Martiri) ad una seria contestualizzazione di Locatelli, le occasioni per costruire consapevolezza e memoria non mancano.

Mauro Magistrati
Presidente ANPI Provinciale di Bergamo

Bergamo, lì 24 dicembre 2018

 

 

Submit a Comment


− uno = 3

взять кредитзаймы на карту онлайн