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Partito della Rifondazione Comunista – Bergamo | December 19, 2018

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(29.11.18) Rimaflow: la lotta paga. Siglato un accordo per la proroga di 6 mesi.

(29.11.18) Rimaflow: la lotta paga. Siglato un accordo per la proroga di 6 mesi.

 Comunicato stampa Prc/Se Lombardia

Sulla mobilitazione di ieri a Trezzano sul Naviglio, a cui ha partecipato anche una delegazione della nostra federazione con il segretario provinciale Francesco Macario, e sui risultati conseguiti, di seguito riproduciamo il comunicato di Fabrizio Baggi, responsabile ‘comunicazione’ per il Prc/Se Lombardia.

Quella di oggi (ieri 28 nov. 2018 – ndr non può che essere definita “una bellissima giornata di lotta collettiva per un obbiettivo comune che ha portato ad un importante risultato”.

Infatti, non solo lo sgombero di Ri-MAFLOW non si è tenuto, ma grazie alla grande mobilitazione ai cancelli una delegazione è stata finalmente ricevuta dal Prefetto ed è stato siglato un accordo con la controparte contenente una proroga di sei mesi.

Fin dalla prima mattina ai cancelli di Ri-MAFLOW si sono presentate centinaia di persone, rappresentanti di associazioni, laiche e provenienti da una parte del mondo cattolico, comitati, forze politiche ed organizzazioni sindacali ma anche tante e tante e tanti cittadine e cittadini che credono nel progetto delle fabbriche recuperate.

Al presidio di resistenza chiamato da Ri-MAFLOW, chiamato da quella splendida esperienza di “fabbrica recuperata”, che con le sue lavoratrici ed i suoi lavoratori ha dato grande dimostrazione di come si possa lavorare e produrre secondo un altro metodo produttivo ed economico, e di come il mutualismo e la solidarietà, se praticati con la giusta passione e determinazione possano essere la strada hanno partecipato più di 300 persone tra le quali il Segretario Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo e Moni Ovadia.

Uno dopo l’altro gli interventi che si sono susseguiti hanno ribadito con forza l’importanza di proseguire e moltiplicare quel presidio di autoorganizzazione, su diversi fronti, a partire da quello del lavoro passando per il presidio antimafia rappresentato da Ri-MAFLOW fino ad arrivare a quello ambientale.

Tutti gli intervenuti hanno nominato Massimo Lettieri, portandogli la massima solidarietà possibile per via della sua condizione di ingiusta detenzione agli arresti domiciliari e ricordando la sua fondamentale importanza in tutta la vicenda. Massimo si è anche collegato telefonicamente con il presidio che lo ha salutato calorosamente.

Il risultato ottenuto non era affatto scontato ma le persone continuavano ad arrivare ed insieme a loro, ad un certo punto è arrivata anche la notizia che la delegazione era stata ricevuta e che questo era un segnale positivo, il primo da moltissimo tempo. Intorno alle 11:00 della mattina arriva la grande notizia, quella ufficiale, la lotta ha pagato ed è stato siglato un accordo, sottoscritto nel palazzo della prefettura alla presenza della controparte (UNICREDIT), dove si dice che per i prossimi sei mesi nessuno disturberà più la Ri-MAFOLW né le sue lavoratrici ne i suoi lavoratori.

In questi sei mesi ci sarà anche il tempo necessario a provare un’altra strada che, probabilmente, porterà alla stabilizzazione definitiva del progetto.

Euforia, soddisfazione e consapevolezza che le lotte, quando si portano avanti tutte e tutti insieme si possono vincere il presidio ed i suoi più di 300 partecipanti hanno improvvisato un corteo per la città che ci ha portato a visitare fabbriche disabitate e beni confiscati alle mafie.

Al ritorno dalla “visita” in città il corteo è tornato al punto di partenza dove chi ha voluto ha potuto prendere parte al pranzo sociale offerto da RI.-MAFLOW.

Continueremo a vigilare, ma ciò che è accaduto apre un grande spiraglio che va nella direzione di una soluzione definitiva certamente più viciina di prima. (Milano, 28/11/2018)

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