Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Partito della Rifondazione Comunista – Bergamo | August 15, 2018

Scroll to top

Top

No Comments

(17-26.08.18) Festa in Rosso 2018 a Torre Boldone: “Ci risiamo! E’ PROPRIO UNA FESTA”

(17-26.08.18)  Festa in Rosso 2018 a Torre Boldone:  “Ci risiamo! E’ PROPRIO UNA FESTA”

di Vittorio Armanni

E’ festa di un partito politico di sinistra, di un partito comunista.

Questa è  la Festa in Rosso, erede delle tante “Feste di Liberazione” che in 27 anni si sono tenute in città e in altri paesi della Provincia Bergamasca e che hanno rappresentato e rappresentano la volontà di interazione tra Rifondazione Comunista e un popolo che può conoscerla, anche gastronomicamente parlando, grazie al lavoro congiunto di iscritti e simpatizzanti.

Un legame indissolubile che fa di questa comunità una delle poche realmente alternative nel panorama desolante dell’avanzamento di un nuovo autoritarismo che, ogni giorno, si propone come soluzione di tutti i mali del Paese.

E i mali sono il colore della pelle, l’amore di due uomini o due donne per i figli che intendono avere sfidando le millenarie convinzioni sulla perfezione della loro morale che perseguita il “popolo del vento”, i rom, i sinti, finiti nelle camere a gas dei nazisti proprio come gli ebrei, gli omosessuali e tutti coloro che erano sgraditi al Reich hitleriano.

La festa in Rosso, Rifondazione Comunista, la comunità di iscritti e militanti, di simpatizzanti è qui a dimostrare che un fronte di resistenza esiste,

La Festa in Rosso e Rifondazione Comunista sono quest’anno un invito a non arrendersi, a rimanere coscienti, a non farsi trascinare dalla rabbia priva di critica sociale, tutta protesa all’odio dettato dalla facilità espressiva del pregiudizio attraverso una ignoranza sempre più diffusa dei e sui fatti.

In questi giorni si ripetono gli episodi di ferimento e di omicidio di migranti:

-  chi dice di sparare ai piccioni e di aver sbagliato mira; – chi insegue un presunto ladro e lo ammazza di botte nell’oscurità silenziosa della notte; – chi colpisce una bimba con una pallottola da una pistola ad aria compressa. Si spara sempre dai terrazzi, si agisce nella notte dei sentimenti, della disumanità, della dimenticanza dei valori di solidarietà, di legalità, di una condivisione di condizioni di sfruttamento che non ci fa percepire come “classi sociali” in lotta fra loro, ma come diversi contro diversi.
Il povero, l’escluso,quelli che arrivano da lontano , non sono il pericolo. Il pericolo sono i finanzieri, i banchieri, i padroni. Ovvero gli sfruttatori,

Per tutto questo, vi facciamo una domanda:

Ma che colpa abbiamo noi? Il punto interrogativo è per richiamare quella bella canzone di Shel Shapiro e dei Rokes che se lo domandava a proposito dei tanti giovani che volevano cambiare il mondo nei “favolosi anni ’60” e che hanno dato una bella scossa alla bigotteria del tempo, a tanti pregiudizi e che pareva avessero dato dignità ai valori della Costituzione repubblicana mettendo al centro il rapporto tra giovani e lavoro, tra lavoro e operai, tra operai e movimento studentesco: tutti contro la logica del profitto e del padronato.

Di tutto questo, nel corso degli anni è rimasto poco, quasi niente.
Rimane una sinistra divisa, litigiosa, incapace di trovare, in una fase di sconfitta che ha toccato anche quelle forze che se ne credevano immuni perché non “radicali”, ma moderatamente dedite ad abbracciare una logica governista a tutti i costi.

Una sinistra che Rifondazione Comunista vuole rimettere insieme e di cui vuole farne parte costruendo quel “ polo dell’alternativa” a tutte le destre, alle destre presenti in questo Paese: la destra economica rappresentata dal PD, quella populista rappresentata dai cinquestelle e quella sovranista fascisteggiante della Lega.

Le nostre colpe le abbiamo, ma le abbiamo anche abbondantemente scontate: da tre elezioni politiche siamo fuori dal Parlamento e, nonostante tutto, rimaniamo un luogo proprio della politica dove si può trovare un appoggio, un sostegno per provare a ripartire: per offrire una possibilità ad un popolo che si è fatto troppo facilmente distrarre dai veri problemi che inseguono le nostre vite ogni giorno.

Al centro dei dibattiti culturali e politici che trovate nel programma della Festa 2018, abbiamo messo prima di tutto lavoratrici e lavoratori, giovani ed anziani morti sul lavoro, sindacato, comunisti e sinistre, lambendo aspetti storici come il 1968 (di cui quest’anno ricorre il 50ennale) che sono espressione di una rinascita dell’antifascismo che deve essere una delle fondamentali bussole per seguire oggi un percorso di non smarrimento nel bosco dove le ombre delle svastiche si fanno sempre più minacciose.

Ma che colpa abbiamo noi ?” vuole essere uno sprone per dirci che il tempo delle lamentele è finito e che, ora, bisogna davvero resistere per esistere e per insistere ancora una volta.

Per far corrispondere le cose che pensiamo, che diciamo e che facciamo con la realtà data dalle trasformazioni e dalle lotte .

Per mettere insieme cultura, storia ed esperienza e trovare gli strumenti per lottare , qui ed ora, in provincia di Bergamo, in Italia, in Europa, per una alternativa di cui c’è assolutamente bisogno.

Per andare alla radice dei problemi di questo capitalismo e neoliberismo di rapina che ha costruito un dispositivo di espropriazione di democrazia e dei diritti .

Perché non c’è alternativa alla costruzione dell’alternativa stessa al sistema capitalistico e alle destre che lo impersonificano perfettamente nei loro molteplici trasformismi.

Vi aspettiamo, dunque,a Torre Boldone dal 17 al 26 agosto

con tutti i suoi volontari, con tutte le compagne e i compagni di Rifondazione Comunista che vi accoglieranno con un menu sempre importante, e con spettacoli d’eccezione

Ci vediamo a Torre Boldone. BuonaFesta a tutte e tutti voi.

(Vittorio Armanni, Prc/Se-Bergamo e provincia)

 

Submit a Comment


5 − = uno

взять кредитзаймы на карту онлайн