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Partito della Rifondazione Comunista – Bergamo | June 23, 2018

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(05.06.18) Prc/Se – Bergamo. Sull’assassinio di Sacko Soumayla, migrante, bracciante, sindacalista

(05.06.18) Prc/Se – Bergamo. Sull’assassinio di Sacko Soumayla, migrante, bracciante, sindacalista

Il nostro cordoglio alla famiglia e all’Unione Sindacale di Base

No alla guerra tra poveri, Si alla solidarietà di classe

Sacko Soumayla, 29 anni, è stato ucciso il 2 giugno da una fucilata sparata da un ignoto killer mentre cercava qualche pezzo di lamiera in una discarica abusiva a cielo aperto assieme a due colleghi di sventura, feriti anch’essi a fucilate.

Sacko e i due feriti vivevano nella baraccopoli di San Ferdinando In cui risiedono 4000 immigrati, con permesso regolare di soggiorno, che lavorano in condizioni disumane (anche 15 ore al giorno per 2 euro all’ora) alla raccolta dei prodotti agricoli e che subiscono le prepotenze dei padroni dei terreni e dei “caporali” che li reclutano per lavorare nei campi attraverso un quotidiano “mercato delle braccia”. Sacko era venuto in Italia dal Mali, lascia la moglie e una bambina di 5 anni.

Sacko aveva una “colpa” agli occhi dei padroni e dei “caporali”: non si rassegnava allo sfruttamento e alle prepotenze e per questo aveva aderito alla USB (Unione Sindacale di Base) e cercava di organizzare gli immigrati per ottenere paghe più eque e condizioni di vita più dignitose.

Ieri ci sono stati scioperi di solidarietà con Sacko e con tutti i lavoratori immigrati a San Ferdinando, in Puglia e Calabria, e presidi davanti alle prefetture di Roma, Milano, Potenza e Cagliari. Anche a Bergamo c’è stata una iniziativa di solidarietà promossa da Potere al Popolo. Proteste importanti che sottolineano l’indignazione per quanto avvenuto e la necessità di ricostruire una solidarietà di classe tra sfruttati/e.

Come Rifondazione Comunista esprimiamo la nostra indignazione per questo assassinio, il nostro cordoglio alla famiglia e all’Usb e la nostra solidarietà a tutti i lavoratori migranti in lotta per difendere la loro dignità e umanità. Insieme a loro diciamo no al caporalato e alle nuove forme di schiavismo.

Rifondazione Comunista è contro la guerra tra poveri, quella guerra che sembra invece voler alimentare il nuovo governo giallo/verde con le deliranti dichiarazioni di alcuni suoi esponenti. I lavoratori e le lavoratrici devono avere gli stessi diritti a prescindere dal colore della pelle.

Per la Commissione Lavoro del Partito della Rifondazione Comunista – Federazione di Bergamo: Cristiano Poluzzi, Dante Goffetti e Marco Sironi

Bergamo, 5 giugno 2018

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