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Partito della Rifondazione Comunista – Bergamo | July 16, 2018

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(22.03.18) Dalmine. Lasciare in strada una donna e un bambino? Signora Sindaca, si dia una mossa.

(22.03.18) Dalmine. Lasciare in strada una donna e un bambino? Signora Sindaca, si dia una mossa.

Comunicato Prc/bergamo

Apprendiamo che una donna, Fatiha, sola con un bambino malato, alloggiata in una struttura di housing sociale perché incolpevolmente aveva perso casa, è stata di nuovo sfrattata e buttata in strada, questa volta dall’Amministrazione Comunale.

La donna, infatti, precaria e ultimamente senza lavoro, non è stata in grado di versare alla cooperativa di housing sociale i 320 euro richiesti mensilmente per l’alloggio d’emergenza in coabitazione.

Si tratta di un affitto esorbitante perché relativo a una coabitazione, ma soprattutto considerando le reali disponibilità finanziarie della signora;

A motivare il diniego all’assistenza vi è che si prevedono nei prossimi mesi qualcosa come una trentina di altri sfratti per morosità incolpevole e l’Amministrazione Comunale non vuole creare precedenti.

Praticamente siamo al disimpegno rispetto ad una crisi sociale profonda, che sta ad indicare che chi perde casa perché non riesce più a pagare l’affitto (spesso perché non ha più lavoro), deve finire per forza in strada se non ha denaro a sufficienza per l’housing sociale.

Il che è francamente assurdo, anche se sempre più spesso le amministrazioni locali decidono di non intervenire rispetto ai gravi problemi sociali che sempre più attanagliano le nostre comunità. La scusa sarebbe che non hanno soldi, ma dimenticano che non hanno risorse perché i partiti di cui fanno parte hanno deciso a livello europeo e nazionale di tagliare i fondi agli enti locali più prossimi ai cittadini.

Vengono trovati i soldi per salvate le banche e pagare interessi stratosferici sul debito pubblico agli speculatori finanziari, ma non ci sono i soldi per impedire che un bambino malato e la sua mamma dormano per strada. I soldi quindi ci sono, ma vengono spesi ad arricchire chi è già ricco a scapito dei più poveri, ma si sa i poveri spesso non sanno difendersi e non li difende quasi nessuno .

La sindaca del Pd di Dalmine al posto di piangere miseria dovrebbe riflettere di più su queste questioni, perché anche lei è parte di quella classe politica che ha la responsabilità di avere plasmato in forme sempre più inique la nostra società. E potrebbe iniziare con l’operare secondo giustizia trovando un tetto per Fatiha e suo figlio e a tutti coloro che si trovano nella condizione di perdere la casa.

Come Rifondazione Comunista siamo impegnati a sostenere la mobilitazione in corso a Dalmine perché sia rispettato il diritto ad avere un tetto sulla testa per la signora Fatiha e suo figlio che non possono essere lasciati in strada. La casa è un diritto per tutti e l’Amministrazione comunale non può esimersi dal dare risposte e dotarsi degli strumenti necessari per garantirlo.

In caso contrario, ci chiediamo che cosa ci stiano a fare un sindaco e una amministrazione comunale.

Bergamo, 22 marzo 2018

La segreteria provinciale di Rifondazione Comunista

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