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Partito della Rifondazione Comunista – Bergamo | December 19, 2018

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(24.02.18) Trescore Balneario. Trasporti: cambiamo il bus!

(24.02.18) Trescore Balneario. Trasporti: cambiamo il bus!

Presidio con volantinaggio alla fermata del bus a Trescore B., sabato 24.02, ore 8.00-13.00 . ORE 11.00: CONFERENZA STAMPA con “Potere al popolo” e “Sinistra per la Lombardia”

TRASPORTO PUBBLICO IN VALCAVALLINA.
E’ ORA DI CAMBIARE: DA CIMA A FONDO!

* BUS: NON NE POSSIAMO PIU’! Come cinquant’anni fa, in Valcavallina c’è una linea di bus. Il costo del biglietto è molto cresciuto; l’abbonamento sempre più caro; corse sempre di meno; dopo le 20.00 più niente; il servizio festivo è ai minimi termini. Le corse “saltano”; i ritardi e le attese, i tempi di percorrenza si dilatano; i controlli sulla qualità del servizio assenti; quotidiani sono i disagi per studenti, pendolari, utenti abituali od occasionali. Se non hai l’automobile o non la puoi guidare (perché troppo giovane o perché troppo anziano o perché sei povero …) il tuo diritto alla mobilità non esiste più.

* UNA MULTINAZIONALE CHE FA I SOLDI PER SE’ E DISSERVIZI PER GLI UTENTI La Sab è l’azienda dei bus della Valcavallina. Fa parte della multinazionale Arriva, presente in 14 stati Ue: 60.000 dipendenti e 2.2 miliardi di passeggeri all’anno. In Italia Arriva controlla Sab e Bergamo Trasporti (Bg), Sia ( Bs), Lecco Trasporti, Saf (Ud), Sadem (To), Rt (Im), Km e Cremona Trasporti (Cr), AsfAutolinee (Co) e Tt (Ts). Le liberalizzazioni e le privatizzazioni dei beni pubblici – perseguite tenacemente dalla Regione Lombardia – sono servite a creare giganti finanziari che sono pagati coi soldi di tutti e per i quali i cittadini e i lavoratori dell’autolinea vanno all’ultimo posto!

* STATALE 42: PER QUANTO DOVREMO ANCORA PAGARE PER GLI ERRORI DELLA VECCHIA POLITICA? In Valcavallina aumenta il traffico privato con code e intasamenti. 20 anni fa la politica locale respinse la proposta dell’Anas per una nuova strada che avrebbe portato fuori dalla Valle il traffico della Valcamonica. Si scelse di fare una superstrada “tutta nostra”, dai costi enormi, in un territorio delicatissimo, da realizzare a piccoli lotti e in tempi biblici. Ma ogni lotto (ora c’è in ballo quello da Trescore a Entratico) è occasione di campagna elettorale! La variante sarà completata quando l’umanità viaggerà tutta in astronave. Intanto la gente perde un sacco di tempo e soldi nelle code. O ad aspettare il pullman che arriva in ritardo e non è per niente concorrenziale con il mezzo privato.

* VOGLIAMO IL METRO’! Il metrò in corrispondenza della tratta ferroviaria Bg-Bs venne previsto 50 anni fa dal grande urbanista G. Astengo (1965). Ma in quegli anni gli interessi speculativi portarono in direzione opposta. Poi si sono persi 30 anni con l’Interporto, finito in nulla qualche anno fa. La ferrovia Bg-Rovato che lambisce la nostra Valle è in stato decadente. Che ora si sia tornati a parlare del metrò è positivo: è una valida risposta per la mobilità non solo per i paesi toccati dalla ferrovia ma anche per la Valle, se si collega il metrò con parcheggi e strutture di interscambio per mezzi su gomma tra Montello e Albano, come a Cascina Gobba per chi va a Milano. Di parole ce ne sono state tante, fatti pochi. Il trasporto pubblico e innovativo, al servizio delle persone, in Lombardia è sempre stato malvisto dai signori della speculazione, dell’asfalto e del cemento.

Le responsabilità della situazione dei trasporti è addebitabile alle forze che hanno guidato la Regione e a una classe politica locale inefficace e inetta. Per cambiare bisogna votare il 4 marzo e votare diversamente. Ma, come studenti e pendolari, dobbiamo farci sentire e lottare per questi obiettivi:
* PIU’ BUS E MENO DISAGI; abbassare il costo dei biglietti e degli abbonamenti
* BASTA CON LE MULTINAZIONALI che si sono appropriate del trasporto pubblico
* VOGLIAMO IL METRO’ da Bergamo a Montello (per ora), con parcheggi e servizi di interscambio auto-bus-metrò

A cura “Potere al popolo” e “Sinistra per la Lombardia” della Valcavallina

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