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Partito della Rifondazione Comunista – Bergamo | November 17, 2018

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(03.02.18) Bergamo. Presidio contro la svendita del “Principe di Napoli”

(03.02.18) Bergamo. Presidio contro la svendita del “Principe di Napoli”

*Sabato 3 febbraio dalle ore 15.00 PRESIDIO a Bergamo in Via Pignolo n° 11

L’Amministrazione comunale di Bergamo ha scelto di porre in vendita l’immobile, oggi comunale, dove si trovava l’ex-asilo “Principe di Napoli” in Pignolo basso.
La contestata decisione ripropone le polemiche esplose ai tempi dell’amministrazione Tentorio quando fu stilata una prima lista di beni pubblici cedibili ai privati. Suscitò allora scalpore la scelta di rendere disponibile per la vendita il Palazzo Suardi in Piazza Vecchia. Un vasto movimento di cittadini si impegnò a contrastare giustamente questa scelta raccogliendo migliaia di firme.
Anche l’edificio del Principe di Napoli è un patrimonio della città (tra l’altro di rilevante interesse culturale e storico). Il fatto che uno si trovi nella prestigiosa Città Alta abitata dai ricchi e l’altro nei borghi residenza dal popolo (o meglio della piccola borghesia) non dovrebbe modificare l’atteggiamento da tenere: sono entrambi patrimonio dei Bergamaschi e come tale andrebbero usati pubblicamente e trasmessi ai posteri.
La scelta di vendere l’ex Principe di Napoli oltre che sbagliata è probabilmente anche illegittima. Infatti lo stabile è frutto del lascito testamentario di un pittore che nel 1875 lo trasmise ad una Fondazione sociale, condizionando al mantenimento dell’uso pubblico del bene. Negli anni ’90 don Tarcisio, Presidente della Fondazione che gestiva l’asilo, cedette l’immobile al Comune di Bergamo ottenendo la garanzia del mantenimento dell’uso pubblico.
Un’amministrazione dovrebbe sempre tenere fede alla parola data, anche dopo decenni. In ogni caso non casualmente l’impegno dell’amministrazione al mantenimento dell’uso pubblico dell’immobile è richiamata nello stesso atto di cessione del bene al comune. Pertanto si rischia di avviare un pericoloso contenzioso che potrebbe sfociare anche nella perdita del bene da parte del comune di Bergamo.
La decisione di vendere un edificio un tempo adibito ad asilo e ad alloggi popolari è gravissima anche per una motivazione di carattere sociale. Dovrebbe infatti essere una priorità per chi governa la città l’utilizzo di tutti gli immobili vuoti per dare un tetto alle tante persone che hanno perso la casa o la stanno perdendo.
Su questo avvenimento l’Amministrazione comunale è inadempiente anche rispetto alle disposizioni emanate dal Ministero degli interni. Infatti il Ministero, a seguito del drammatico sgombero di centinaia di migrati – avvenuto a Roma in settembre 2017 – ha inviato ai Prefetti la circolare interpretativa dell’articolo 11 del decreto sicurezza (D.L. 14/2017) che prevede di garantire “le tutele alloggiative degli aventi diritto in relazione a ciascuno degli interventi di sgombero programmati”. Tale direttiva chiede alle istituzioni di governo una mappatura degli immobili pubblici e privati, finalizzata ad un piano di riuso degli stessi per dare risposta abitativa a chi rischia di perdere la casa a causa di sfratti.
Chiediamo che tale mappatura venga fatta anche dal comune di Bergamo e che gli immobili come il “Principe di Napoli” siano ri-utilizzati a fini sociali attraverso una copertura economica adeguata. Per questo motivo aderiamo e partecipiamo al presidio indetto per sabato 3 febbraio che si terrà a Bergamo in Via Pignolo n° 11. Durante il presidio continuerà la raccolta di firme contro la vendita.
(Bergamo, 31.01.18, a cura di “Gruppo di opinione della Piazzetta Santo Spirito” e Unione Inquilini – Bergamo. Per info: 3937920590-Ornella, 3397728683-Fabio)

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