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Partito della Rifondazione Comunista – Bergamo | December 16, 2017

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(06.12.17) “Carovana delle donne per il disarmo nucleare”. Via tutte le bombe nucleari. Anche dall’Italia

(06.12.17) “Carovana delle donne per il disarmo nucleare”. Via tutte le bombe nucleari. Anche dall’Italia

Sabato 9 dicembre, alle ore 10.00, presidio dvanati alla Prefettura di Brescia

Domenica 10 dicembre si concluderà la “Carovana delle donne per il disarmo nucleare” con la richiesta di incontrare il Presidente della Repubblica a cui verrà consegnata una specifica petizione già sottoscritta da numerosi cittadini e cittadine nella quale si chiede al Governo Italiano di firmare il nuovo Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari (TPNW).

Tale trattato è stato adottato il 7 luglio scorso dall’Onu ed ora è aperto alle firme e ratifiche da parte degli Stati, ed entrerà in vigore alla 51° ratifica: ha già ottenuto 53 firme e tre ratifiche. Gli Stati nucleari e quelli della Nato (ad eccezione dell’Olanda) non hanno nemmeno partecipato alla Conferenza Onu che ha portato al trattato, ed anche l’Italia era assente.

Come è noto il nostro Paese ospita circa 70 bombe nucleari Usa del tipo B61 e che presto verranno rimpiazzate dalle più micidiali B61-12, nelle basi militari di Ghedi e Aviano, e accoglie in 11 porti sottomarini con bombe nucleari a bordo. Tutto questo in violazione dell’Art. 2 del Trattato di Non Proliferazione Nucleare (TNP) firmato dall’Italia nel 1976.

Tale arsenale nucleare militare è chiaramente incompatibile con l’Art. 11 della nostra Costituzione e la mobilitazione su questi temi è di vitale importanza per ottenere la sicurezza dei territori, tutelare la salute della cittadinaza nonché per esigere una economia di pace, che è l’unica che può garantire la realizzazione dei diritti negati.

L’esistenza stessa delle armi nucleari – ricordano le associazioni promotrici della Carovana – è universalmente riconosciuta come una terribile minaccia per la vita dei popoli e dell’ecosistema

terrestre. Una minaccia oltretutto assurda perché una guerra nucleare, persino con limitato scambio di missili, risulterebbe comunque catastrofica”.

La “Carovana “ dal 20 novembre scorso ha dato vita a diverse iniziative pacifiste e antimilitariste, soprattutto nelle località interessate da impianti militari, come Ghedi e Aviano, ma anche Pisa, Trieste, Napoli oltre che Sicilia e Sardegna. Raggiungerà Roma il 10 dicembre dove ha chiesto di r il Presidente della Repubblica, il giorno stesso in cui ad Oslo verrà consegnato il Premio Nobel per la Pace a ICAN, la Campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari.

Rifondazione Comunista sostiene l’iniziativa. Fra gli appuntamenti previsti in varie città, partecipiamo e invitiamo a partecipare al presidio previsto davanti alla Prefettura di Brescia, sabato 9 dicembre alle ore 10.00 con la consegna al Prefetto della petizione che chiede la ratifica del TPNW (cfr. evento facebook “Presidio sotto la prefettura” promosso da Donne e uomini contro la guerra – Brescia)

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