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Partito della Rifondazione Comunista – Bergamo | November 25, 2017

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(01.10.17) Venezuela. A sostegno della Rivoluzione Bolivariana

(01.10.17) Venezuela. A sostegno della Rivoluzione Bolivariana

Una doverosa replica a Bergamonews.it di oggi

di Giampiero Bonvicino, responsabile ‘Pace e esteri’ Prc-Se/Bg

Gentile Redazione di Bergamonews.it,

In qualità di responsabile “Pace e Esteri” del Partito della Rifondazione Comunista di Bergamo, non ho potuto fare a meno di replicare al fantasioso articolo a firma Crespolini pubblicato sul Vostro giornale nelle scorse ore. (cfr. qui)

Di seguito la mia replica, spero vogliate pubblicarla.

Continua anche dalle pagine di Bergamonews l’aggressione mediatica e la campagna di disinformazione contro il Venezuela Bolivariano, un modo per appoggiare i settori più violenti dell’opposizione interna che ha messo, nei mesi scorsi, a ferro e fuoco il paese, lasciandosi dietro una lunga scia di sangue.

Crespolini cita i numerosi morti e ne attribuisce la responsabilità a Maduro, ma tra questi vi sono almeno cinque esponenti delle forze dell’ordine assassinati nel contesto di manifestazioni dell’opposizione. C’è, il ragazzo bruciato vivo dai manifestanti in un quartiere per ricchi di Caracas, ucciso perchè nero e chavista; un giovane operaio torturato e bruciato vivo, un militare in pensione, una donna uccisa da un oggetto contundente lanciato contro una manifestazione pro-chavista. Tre militanti del PSUV (il Partito del Presidente Maduro) e altri quattro, identificati come chavisti, sono stati uccisi da sicari. Tra questi vi era l’ex militante del MIR cileno José Muñoz Alcoholado, una vita di lotta contro Pinochet e per la libertà latinoamericana, ucciso a Caracas 44 anni dopo l’11 settembre.

Crespolimi, con il suo fantasioso articolo non fa altro che appoggiare la campagna di disinformazione, la guerra psicologica attraverso cui l’Amministrazione Trump e le forze golpiste di destra vogliono far credere che il Venezuela sia vittima di una feroce dittatura, nonostante si siano svolte più di 20 elezioni democratiche certificate da tutti gli organismi internazionali e da personalità politiche come l’ex presidende nordamericano Carter.

Il Venezuela è vittima di un sistema consolidato di informazione pilotata al servizio dell’imperialismo, senza l’appoggio dei media e di prese di posizione alla Crespolini,sicuramente violenze e disordini non sarebbero mai avvenuti.

D’altronde in tutto il continente l’imperialismo nordamericano e le destre, come dimostra la destituzione della Presidente Dilma Rousseff in Brasile, stanno attuando dei “golpe istituzionali” per mettere fine ai governi progressisti dell’area e cancellare le conquiste sociali di questi anni.

La risposta di Maduro (che ricordo era un autista di pullman, Crespolini dovrebbe saperlo), alle provocazioni e alle violenze dell’opposizione è stata ancora una volta assolutamente democratica: ha convocando in maniera legittima una consultazione elettorale per la formazione di un’Assemblea Costituente che mettesse in sicurezza le enormi conquiste sociali di 18 anni di Rivoluzione Bolivariana e di Socialismo del XXI secolo, conquiste sociali certificate dalle agenzie dell’Onu: drastica riduzione della povertà, riforma agraria, realizzazione di 1.600.000 case popolari, sanità pubblica, democrazia partecipativa, rispetto dei diritti degli indios sono solo alcuni degli esempi.

La verità è che nel Venezuela oggi si confrontano due blocchi: un blocco, quello del chavismo, costituito dai ceti popolari, è radicato nei quartieri, ha un partito di massa, si basa sull’autorganizzazione popolare e detiene democraticamente il potere politico; il blocco insomma che in qualche modo possiamo chiamare della rivoluzione, con settori assolutamente genuini, combattivi, che costruiscono e portano avanti un progetto di sinistra, che difendono a denti stretti uno dei principali fronti progressisti dell’America Latina.

L’altro blocco, quello delle destre golpiste, pur frammentato, costituito dalla confindustria locale, dalla ricca “borghesia compradora” ma anche da pezzi di media borghesia, è dominato da correnti neoliberiste legate alle classi dominanti, pro-imperialiste e mira a distruggere le conquiste della rivoluzione, a fermare qualsiasi processo di trasformazione sociale. La sete di vendetta di questo blocco si manifesta nelle manifestazioni violente che puntano chiaramente al golpe. Con il rifiuto della Assemblea Costituente l’opposizione di destra ha confermato che col governo legittimo di Maduro non vuole dialogare a nessun costo. Questi sono i cosiddetti i “paladini della pace” i “sinceri democratici” sostenuti da Trump: Almagro, Peña Nieto, Santos, Felipe González,Temer,Tajani, Gentiloni, Alfano, Mogherini…e Crespolini” (Bergamo, 01.10. 17, Giampiero Bonvicino, segreteria provinciale Prc-Se)

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