Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Partito della Rifondazione Comunista – Bergamo | November 25, 2017

Scroll to top

Top

No Comments

(22.09.17) Ryanair. E’ ora che Bergamo prenda le distanze dal turbo-capitalismo

(22.09.17) Ryanair.  E’ ora che Bergamo prenda le distanze dal turbo-capitalismo

Comunicato stampa

La vicenda dei voli cancellati da Ryanair non è affatto, come affermano i portavoce dei poteri forti locali, causato da una crisi di crescita, ma è invece la conseguenza delle contraddizioni generate dal sistema dei voli low cost, basato su condizioni di lavoro e retribuzioni che il personale ritiene non più accettabili.

E’ il turbo-capitalismo, a cui anche la parte emergente dell’imprenditoria bergamasca da tempo si è affidata con particolare entusiasmo, è incappato in un flop clamoroso e niente affatto imprevedibile.

Per anni Ryanair ci è stata presentata come la compagnia low cost più efficiente e onnipresente, capace di abbattere i costi e permettere a tutti\e di volare. Una tesi che ancora oggi Niccolò Carretta, consigliere del Comune di Bergamo per la Lista Gori, ha illustrato dalle pagine della stampa locale. Ma, come in parte ammette lo stesso Carretta, dietro a questa compagnia si nascondeva altro e solo una costosa e sapiente gestione del marchio ha occultato una realtà ben diversa. E a tal proposito non va dimenticato che in questa azienda che ha migliaia di addetti non c’è il sindacato.

A scorrere le partenze dall’aeroporto di Orio di quest’oggi si vede che dalle ore 9.00 alle ore 18.00 sono 60 decolli e di questi 48 (di cui due soppressi) quelli di Ryanair.

Un aeroporto quindi a monocoltura Ryanair, che è diventato – con una sola pista nel bel mezzo dell’hinterland fittamente urbanizzato e a ridosso della città – il terzo aeroporto d’Italia e che ha generato business e appetiti fino a configurare un modello di sviluppo fatto di speculazione e di lavoro eccessivo, precario e sottopagato.

Eppure i pubblici poteri fanno fatica ad ammettere che è indispensabile quantomeno un equilibrio nella gestione dell’affare aeroportuale e arrivano – come il sindaco Giorgio Gori di Bergamo – a prevedere con favore di arrivare al record di 14 milioni di passeggeri. Con buona pace dei quartieri popolari di Bergamo e dei paesi vicini che devono subire i sorvoli fino a sfiorare i tetti delle abitazioni.

Non c’è stata nemmeno l’accortezza di evitare che il nostro aeroporto fosse monopolizzato da una sola compagnia, che ora si può ancora permettere qualsiasi ricatto e nei confronti della città e nei confronti dei lavoratori.

Quanto sta succedendo in Ryanair in questi giorni, malgrado i tentativi maldestri di minimizzare, sta avendo rilevanza internazionale. E’ un campanello d’allarme molto forte che mostra la fragilità del sistema dei voli low cost; la politica cittadina e bergamasca ne deve prendere atto, ripensando diverse delle sue scelte per uno sviluppo meno disequilibrato, per ridare centralità ai bisogni dei cittadini e ai diritti dei lavoratori.  (Bergamo, 22.09.2017, Francesco Macario,segretario provinciale Prc-Se/Bergamo, e Vittorio Armanni, della segreteria provinciale Prc-Se/Bergamo)

Submit a Comment


× 6 = venti quattro

взять кредитзаймы на карту онлайн