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Partito della Rifondazione Comunista – Bergamo | December 15, 2017

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(03.03.17) Seriate (bg).”Mutualismo, Sostenibilità, Solidarietà” – Connettiamo le pratiche sociali come alternativa al neoliberismo

(03.03.17) Seriate (bg).”Mutualismo, Sostenibilità, Solidarietà”  – Connettiamo le pratiche sociali come alternativa al neoliberismo

* Seriate, venerdì 3 marzo 2017, dalle ore 19.30 – Libreria “spazio Terzo Mondo” – Via Italia 49 : Buffet, video e incontro con Red de Soldaridad Popular (Spagna), Cores Laba, R@P-Rete per l’Autorganizzazione Popolare

19:30 – Buffet con i prodotti (biologici e locali) del Gruppo di Acquisto Popolare (GAP). Proiezione del video: “Una red para organizar la solidaridad” sulla esperienza della Red de Solidaridad Popular

20.30Assemblea pubblica. Coordina: Roberta Maltempi (Associazione “Seriate x tutti”). Intervengono: Francesca Forno (CORES LAB – Osservatorio su consumi, reti e pratiche di economie sostenibili), Yara Larrosa (Red de Solidaridad Popular – Spagna), Andrea Viani (R@P – Rete per l’Autorganizzazione Popolare)

L’assemblea dal titolo “Mutualismo, sostenibilità, solidarietà” vuole essere una serata di confronto fra esperienze sociali di Bergamo e provincia, promossa da R@P (Rete per l’Autorganizzazione Popolare).
Un percorso che ci porterà ad analizzare gli effetti del disastro che le politiche europee di austerità hanno prodotto in questi anni anche in bergamasca; ma soprattutto ad incontrare e promuovere l’incontro delle soggettività ribelli e protagoniste dei conflitti per il diritto al lavoro e al reddito, per la giustizia ambientale, per l’accoglienza di donne e uomini migranti.
L’Europa neoliberista ha prodotto il calo dell’occupazione e del potere d’acquisto delle classi subalterne, lo sfruttamento e l’inquinamento ambientale dei territori e lo svuotamento di potere delle istituzioni democratiche di prossimità. Le politiche di austerità, dei governi italiani che si sono alternati, hanno aumentato il divario economico tra Nord e Sud Europa e quello sociale tra alto e basso, dentro le classi sociali in Italia; hanno acuito ulteriormente lo squilibrio economico, sociale e ambientale ai danni di aree già storicamente penalizzate dallo sviluppo capitalistico.
La questione della povertà è stata storicamente tradotta nelle retoriche della devianza e della marginalità o di una necessario sostegno caritatevole, o interpretata in chiave razzista. Per noi oggi la povertà è la condizione in cui il conflitto fra capitalismo e vite prende corpo con maggiore intensità e, dunque, dove si può incarnare una alternativa al neoliberismo per l’Italia e il Mediterraneo europeo.
Immaginare la povertà come questione politica, significa pensare ai ceti popolari come attori di una soggettivazione politica nei conflitti e nelle resistenze, nelle pratiche di solidarietà sociale; lavorare a connettere e a ricostruire un blocco sociale lì dove il capitalismo ha maggiormente lavorato a costruire disgregazione, promuovere una rivoluzione degli stili di vita, che può trasformare i processi decisionali promuovendo la capacità di creare nuovi legami di solidarietà dentro e fuori il mondo del lavoro.
Se il neoliberismo lavora a separare politico e sociale, noi dobbiamo lavorare a connetterli, ripensando le forme dell’agire collettivo: fare società per fare politica, costruire reti di mutualismo e connessioni fra i conflitti sociali e per una sostenibilità ambientale. Far emergere nuove forme dell’organizzazione e nuove pratiche politiche, come ci insegnano a fare le compagne e i compagne curdi con le esperienze di confederalismo democratico co-rappresentanza: nuovi processi di autodeterminazione per donne e uomini.
Venerdi 3 marzo parleremo di questa alternativa. Ragioneremo della questione della crescità delle disuguaglianze anche nella “ricca” bergamasca, a partire dalle soggettività che interpretano il conflitto per il lavoro, la casa, l’alimentazione e la salvaguardia ambientale. Proveremo a intrecciare e mettere in rete le esperienze di autogoverno e le pratiche di autodeterminazione: le reti mutualistiche. Incroceremo l’esperienza di confederalismo sociale che stanno costruendo i compagni spagnoli della Red de Solidaridad Popular che sono riusciti a unire le pratiche neo-mutualistiche e di resistenza in un movimento nazionale.
Hanno già dato la loro adesione Cittadinanza sostenibile, Spazio gioco autogestito “Ci vuole un fiore”-Seriate, Circolo ACLI Seriate, Unione Inquilini, Gruppo di Aquisto Popolare di Bergamo, Piano Gas Seriate,…

Per adesioni e informazioni: 3405841595 (Roberta); alternainsieme@yahoo.it

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