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Partito della Rifondazione Comunista – Bergamo | November 25, 2017

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Le città in comune: è nata una rete per contrastare la controriforma liberista degli enti locali. Prossimo appuntamento l’11 dicembre

Le città in comune: è nata una rete per contrastare la controriforma liberista degli enti locali. Prossimo appuntamento l’11 dicembre

Report dell’ INCONTRO PUBBLICO delle CITTA’ IN COMUNE dell’ 8 ed il 9 ottobre scorso a Sesto Fiorentino.

E’ NATA UNA RETE PER CONTRASTARE LA CONTRORIFORMA LIBERISTA DEGLI ENTI LOCALI E COORDINARE VERTENZE NAZIONALI CHE AFFERMINO DIRITTI E BISOGNI DELLE CITTADINE E DEI CITTADINI.  INDETTO UN NUOVO APPUNTAMENTO NAZIONALE PER L’ 11 DICEMBRE.

di  Raffaele Tecce responsabile nazionale ENTI LOCALI della segreteria nazionale PRC SE -

L’ assemblea delle CITTA’ IN COMUNE di Sesto Fiorentino dello scorso fine settimana, cui hanno partecipato una cinquantina di liste locali della sinistra antiliberista ed alternative al PD (su circa 200 hanno che aderito all’ appello di promotori)  e che  ha visto la presenza significativa di compagne e compagni che si battono per costruire   un soggetto politico unitario e plurale della sinistra, inclusivo e partecipato,  ha sicuramente realizzato due primi importanti obiettivi :
è partita una rete fra gli Enti locali  che hanno deciso anche di dar vita ad un sito per scambiarsi  buone pratiche e coordinare vertenze  nazionali ed è stato fissato un nuovo appuntamento per l’ 11 dicembre, dopo il referendum,  per consolidare questa esperienza di costruzione dal basso dell’ unità della sinistra alternativa al PD.
Nell’ introduzione ai lavori Sandro Medici (in rappresentanza di Sinistra per Roma insieme agli altri promotori Fabio Alberti ed Adriano Labbucci  ) ha ripreso uno dei temi dell’ appello sottolineando che queste esperienze – liste unitarie, associazioni e comitati – “… nelle loro forme e composizioni già praticano, agiscono e sperimentano i possibili itinerari dell’alternativa e del cambiamento ribadendo che “è l’ora di una sinistra e di una politica capace di interpretare e dare rappresentanza al lavoro e a questa sofferenza sociale e trasformarla in una prospettiva di cambiamento e di alternativa politica agli schieramenti esistenti.”
Significativa l’ adesione all’ appello del Sindaco di Palermo Leoluca Orlando che in un messaggio ha scritto :” In occasione dell’incontro nazionale di Sesto Fiorentino desidero augurarvi buon lavoro nella speranza che il percorso di Politica in Comune che avete avviato possa vederci insieme nei prossimi mesi, proprio in quella prospettiva di costruzione di percorsi unitari, condivisi e aperti alla quale state lavorando”
Negli interventi di tutti i consiglieri e le consigliere, degli assessori e dei sindaci si è partiti da un analisi condivisa, seppur con accenti differenziati, dagli effetti della controriforma liberista degli Enti Locali a partire dal tentativo di far perdere ogni ruolo ai consigli comunali , che sono espressione delle cittadine e dei cittadini, e dai giganteschi tagli governativi ai trasferimenti (oltre 45 miliardi dal 2009 al 2016 in piena continuità fra Berlusconi, Monti, Letta e Renzi) : si tenta di mettere in discussione il ruolo dei Comuni come enti di prossimità più vicini ai bisogni delle popolazioni e dei territori capaci di garantire diritti e servizi a tutte le cittadine ed i cittadini.
Per contrastare questo attacco non sono sufficienti le  pur determinanti iniziative locali ; è necessaria una rete che, oltre a scambiarsi esperienze e diffondere le informazioni sulle lotte di movimenti e comitati locali, costruisca vertenze nazionali.  Nell’incontro di Sesto Fiorentino si è deciso di lanciare tre campagne ed azioni di carattere nazionale: una sulla questione del debito e dei bilanci, della spesa pubblica -falcidiata in questi anni dai tagli ai trasferimenti -, una seconda sul tema del territorio e del risanamento ambientale e una terza sulla questione del welfare a patire dalla proposta di emendamenti alla legge di stabilità da portare avanti non solo in Parlamento ma con mobilitazioni ed iniziative sociali.
Tutti gli interventi hanno sottolineato l’ importanza della battaglia per il NO al referendum costituzionale del 4 dicembre evidenziando che nella deforma costituzionale l’ attacco alla democrazia è anche un attacco ai poteri dei Comuni e degli Enti Territoriali di garantire diritti universali di welfare, costituzionalmente oggi sanciti, (scuola,sanità,inclusione sociale ecc.,diritti costituzionali che devono prevalere anche sui vincoli di bilancio del patto di stabilità ) ed un attacco alla sovranità dei Comuni nella tutela e la valorizzazione dei loro territori messa in discussione, tra l’ altro, dalla assurda clausola di supremazia statale prevista nella deforma costituzionale nel novellato art.117 secondo il quale per “interesse nazionale ” si potrebbe imporre una grande opera,un inceneritore o una trivellazione ecc. contro la volontà delle popolazioni e dei consigli comunali.
Su questi temi sono intervenuti molti amministratori locali  e rappresentanti di liste alternative nelle ultime e nelle precedenti elezioni come , tra gli altri, Tommaso Fattori, consigliere regionale Toscano di Si Toscana a Sinistra che ha rilanciato la centralità delle lotte ambientali come lotte potenzialmente vincenti come fu per la battaglia per l’ acqua pubblica, del Sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi che ha portato all’ Assemblea il saluto della città, del Sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci, del consigliere Ciccio Auleta di Pisa che ha ricordato l’ esperienza della  Rete delle città in comune nata a Pisa nel 2013 con il convegno”Un’altra musica in comune” mettendo a disposizione della rete documenti ed esperienze, di Federico Santi di Marsciano(PG),  di Mauro Alcherigi di Citta di Castello ,di Andrea Ferroni consigliere di Torgiano(PG) e coordinatore del’ intervento nelle zone terremotate della RAP , che ha evidenziato il possibile ruolo dei Comuni – in rapporto con le Brigate di Solidarietà – per una partecipazione popolare alla ricostruzione, di Ivan Moscardi presidente del Consiglio comunale di Sesto,di Riziero Zaccagnini Sindaco di Tocco da Casauria (PE), di Massimo Rossi consigliere di Fermo, di Cocò Macario di Bergamo, di Eleonora Artesio consigliera di Torino, di Marco Ravera di Savona, di Andrea Viani di Lodi, di Elena Coccia in rappresentanza della lista Napoli in Comune a Sinistra, di Basilio Rizzo di Milano e di Stefano Fassina che ha valorizzato il lavoro finalizzato a dare continuità all’ esperienza di Sinistra per Roma e si è dichiarato favorevole a dare impulso al progetto di “Politica in Comune” per l’ unità della sinistra.
L’ intervento di Giorgio Airaudo ha lanciato, tra l’ altro, la proposta di indire come “Politica in Comune” un appuntamento più partecipato per l’ 11  dicembre dopo il Referendum per “contaminarci e coordinarsi” offrendo sin d’ ora una sede di discussione unitaria a tutta la sinistra alternativa al Pd per ripartire dal basso in un processo unitario.
Ci sono stati anche importanti interventi di esponenti politici ed intellettuali come Massimo Torelli e Roberto Musacchio di Altra Europa con Tsipras, di Giulio Marcon deputato e coordinatore di Sbilanciamoci, di Maria Luisa Boccia che ha evidenziato, tra l’ altro, che “Politica in Comune è già qualcosa in più di unità”.
Paolo Ferrero, segretario nazionale del PRC, nel suo intervento ha valorizzato la proposta di incontro dell’ 11 dicembre come “una spazio pubblico per costruire,in maniera partecipata e dal basso, un soggetto unitario e plurale della sinistra, alternativo al PD “ per offrire subito dopo il referendum – per il quale tutti siamo mobilitati a lavorare per una vittoria che è possibile – un terreno di analisi e di lavoro unitario.
Insomma l’ incontro delle Città in Comune a Sesto Fiorentino, pur fra evidenti limiti di partecipazione, è stato un momento importante proprio perché ha saputo concludersi con le decisioni importanti di dar vita ad una rete fra le varie esperienze locali per allargarla e consolidarle e di organizzare un nuovo incontro l’ 11 dicembre.
Come PRC ci impegneremo in questo percorso consapevoli delle difficoltà e soprattutto della convinzione  che altri percorsi per l’ unità della sinistra che partivano dalle forze politiche a livello nazionale sono falliti e sono destinati a fallire, se si vuole un unita plurale e partecipata e che il metodo ed i contenuti della “Politica in Comune” rappresentano un percorso più faticoso ma sicuramente  più efficace.

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