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Partito della Rifondazione Comunista – Bergamo | November 21, 2017

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(8-9.10.16) Sesto Fiorentino. Appello per l’incontro nazionale “CITTA’ in COMUNE”

(8-9.10.16) Sesto Fiorentino. Appello per l’incontro nazionale “CITTA’ in COMUNE”

Sabato 8 e domenica 9 ottobre, Sesto Fiorentino(FI),  CASA del POPOLO QUERCETO dalle 10 alle 20 del sabato 8 e domenica 9 dalle 9,30 alle 16.

Questo incontro – cui il PRC attribuisce molta importanza – fa seguito al primo incontro tenutosi a Roma il 9 luglio scorso, convocato sulla base di un appello dei compagni della lista SINISTRA per ROMA (Sandro Medici, Fabio Alberti, Adriano Labbucci) con la partecipazione e l’adesione di una settantina di candidate/i ed elette/i nelle liste unitarie antiliberista alternative al PD. Hanno contribuito alla promozione dell’incontro di Sesto Fiorentino anche le compagne ed i compagni che avevano organizzato il 2 luglio a Roma un’assemblea della Sinistra di tutt@ (Airaudo, Marcon e Luisa Boccia).
Al centro dell’incontro un duplice obiettivo: costruire una rete delle esperienze di aggregazione politica e sociale rappresentate dalle liste unitarie della sinistra antiliberista alternative al PD, garantendone continuità e valorizzazione; sperimentare e rilanciare un modello di costruzione dal basso e partecipato di una nuova soggettività unitaria e plurale della sinistra alternativa al PD.
Le adesioni all’incontro di amministratrici ed amministratori, di candidate e candidati, di comitati ed associazioni territoriali vanno comunicate a politicaincomune@gmail.com .
Alleghiamo anche le indicazioni logistiche, preparate dagli organizzatori, per i pernottamenti ed i trasporti.
Appena disponibile pubblicheremo anche il programma dettagliato dell’ iniziativa

Raffaele Tecce, responsabile Enti locali della segreteria nazionale PRC

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APPELLO: LA POLITICA IN COMUNE – Sesto Fiorentino 8/9 ottobre 2016

Incontro pubblico organizzato da Città in Comune e la Sinistra di tutt@

Abbiamo bisogno di una politica in comune: per dare speranza e forza a chi vuole cambiare il paese e costruire un’alternativa alle politiche di questi anni e ai poli politici esistenti.

Nelle due assemblee d’inizio luglio organizzate a Roma dalle liste di alternativa unitarie locali e dal Centro Riforma dello Stato e dalle Belle Bandiere si è con chiarezza esplicitata la necessità di sviluppare percorsi politici nuovi e originali, al fine di avviare una reale prospettiva di cambiamento nel nostro paese.

Si tratta di un’urgenza non più rinviabile.

Con la controriforma costituzionale il nostro paese rischia una drammatica involuzione democratica e giorno dopo giorno -a causa delle misure di questo governo e da una globalizzazione senza regole e limiti, aggravata dall’ordine economico e sociale dell’eurozona- vengono messi a repentaglio i fondamentali diritti sociali e di cittadinanza a base della Costituzione repubblicana: il lavoro, il diritto alla salute e all’istruzione pubblica, il welfare, la tutela del territorio.

C’è una intera generazione tagliata fuori dal lavoro; undici milioni di persone secondo il Censis non hanno abbastanza soldi per curarsi; per centinaia di migliaia di giovani il diritto allo studio è una chimera; la povertà assoluta è in progressivo aumento e riguarda -come ricorda l’Istat- ormai otto milioni di italiani; il degrado e l’incuria del nostro territorio espone le popolazioni a tragedie come quelle per effetto dei sismi, delle alluvioni, delle calamità naturali.

E’ l’ora di una sinistra e di una politica capace di interpretare e dare rappresentanza al lavoro e a questa sofferenza sociale e trasformarla in una prospettiva di cambiamento e di alternativa politica agli schieramenti esistenti.

A partire dalle comunità locali che in molte realtà territoriali hanno saputo declinare al meglio -con nuove forme di rappresentanza e partecipazione- queste aspettative e queste speranze. A partire da quella sinistra sociale, fatta di associazioni, movimenti, organizzazioni dei lavoratori, campagne, pratiche sociali che ha saputo porre il tema di una politica dal basso e della pari dignità tra le diverse forme della politica.

Proprio nelle assemblee del 2 e del 9 luglio abbiamo evidenziato la necessità di andare oltre le difficoltà di una sinistra ancora troppo autoreferenziale, prigioniera inutilmente di dinamiche competitive o settarie, talvolta politicista.

Ci siamo cioè posti l’obiettivo di contribuire a definire una prospettiva plurale, unitaria e partecipata di una politica in comune, in cui soggettività territoriali, sociali, civiche, intellettuali siano protagoniste al pari di altre forme della politica e della rappresentanza.

Sia le liste di alternativa unitarie locali che hanno partecipato alle ultime e alle precedenti elezioni comunali, sia le esperienze associative, sociali, sindacali e di movimento sono indispensabili ai fini di una nuova stagione della sinistra in Italia. Esse non solo rappresentano un prezioso patrimonio politico e sociale, ma nelle loro forme e composizioni già praticano, agiscono e sperimentano i possibili itinerari dell’alternativa e del cambiamento. Itinerari ancora fragilissimi, ma che tuttavia cercano di colmare un vuoto nella scena politica, quel vuoto che, sia pure tra equivoci e malintesi, è oggi in buona parte occupato dal movimento cinquestelle. Nel loro procedere democraticamente e unitariamente toccano il livello più alto della condivisione oggi possibile, che però sappiamo non ancora sufficiente. Ma il loro valore è soprattutto concentrato nelle pratiche sociali e politiche, nelle azioni dal basso, nelle vertenze, nei conflitti, superando vecchi e nuovi settarismi e andando oltre le dinamiche autoreferenziali identitarie, ideologiche e le appartenenze date.

Ecco perché ci vediamo l’8 e il 9 ottobre a Sesto Fiorentino.

Vogliamo costruire un percorso insieme per dare voce a questa speranza di cambiamento: mettendo in connessione e valorizzando le realtà territoriali e le esperienze delle pratiche sociali e associative, che con il loro attivismo si stanno entrambe affermando come la forma più avanzata di quella politica in comune e di quella sinistra nuova che vogliamo immaginare e costruire. Coordinandoci e mettendoci in relazione e promuovendo azioni, campagne, mobilitazioni sociali da sviluppare collettivamente e in modo unitario: sia sul piano istituzionale, sia nella società.

La mobilitazione per il No al referendum sulla revisione costituzionale è prioritaria.

E nel contempo riteniamo necessario organizzarci e batterci su tre grandi questioni:

l’opposizione alle politiche economiche del governo, fondate sulle privatizzazioni, la centralità del mercato e dell’impresa privata, il taglio della spesa pubblica e sociale: a farne le spese sono i cittadini e gli enti locali costretti a tagliare i servizi sociali o ad aumentare l’imposizione fiscale. Siamo pronti a costruire proposte e iniziative concrete, alternative di politica economica, di bilancio e di spesa pubblica

la difesa e il rinnovamento del welfare, soprattutto nella sua dimensione locale: il diritto alla salute, all’assistenza, all’inclusione non può essere mercificato o demandato alla filantropia. Difendiamo la cittadinanza sociale e il diritto delle persone a curarsi, ad avere un’istruzione pubblica di qualità, a ricevere un’assistenza sociale non residuale.

la costruzione di un piano generalizzato di riassetto territoriale e ambientale che metta al riparo da rischi e pericoli distruttivi, risanando la morfologia del nostro paese e consolidando i suoi sistemi strutturali: va messo in sicurezza una volta per tutte il nostro territorio e va promosso -in opposizione alle grandi opere- un piano di piccole opere, capace di risanare il territorio, di generare lavoro e promuovere la crescita economica a livello locale.

Ci vediamo l’8 e il 9 ottobre a Sesto Fiorentino: per costruire la politica in comune.
Per adesioni e comunicazioni: politicaincomune@gmail.com

Arrivo e pernottamenti

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