Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Partito della Rifondazione Comunista – Bergamo | June 25, 2017

Scroll to top

Top

No Comments

(22.03.16) Caravaggio. Andrea di Stefano presenta la vera storia della Bre.Be.Mi

(22.03.16) Caravaggio. Andrea di Stefano presenta la vera storia della Bre.Be.Mi

“Anatomia di una grande opera”, il libro inchiesta di Roberto Cuda, Damiano Di Simine, Andrea Di Stefano

SINISTRA PER CARAVAGGIO

INVITA LA CITTADINANZA ALL’INCONTRO PUBBLICO

LA VERA STORIA DELLA BRE.BE.MI.

ANATOMIA DI UNA GRANDE OPERA

ANDREA DI STEFANO presenta il libro- inchiesta

curato da Roberto Cuda, Damiano Di Simine, Andrea Di Stefano

Caravaggio – martedì 22/03/ 2016 ore 20.45

CENTRO CIVICO S. BERNARDINO (saletta piccola I° piano)

Questo libro-inchiesta fa luce sui processi decisionali, i personaggi, gli intrecci, i flussi di denaro e le vicende meno note che stanno dietro l’infrastruttura e che hanno attraversato politica, industria e finanza negli ultimi 15 anni.

——————————————————————————————————————————

Questo libro-inchiesta fa luce sui processi decisionali, i personaggi, gli intrecci, i flussi di denaro e le vicende meno note che stanno dietro l’infrastruttura e che hanno attraversato politica, industria e finanza negli ultimi 15 anni.

Doveva essere la prima grande opera pubblica autostradale, completamente autofinanziata dai pedaggi, senza oneri finanziari per lo stato (projet financing).   La Bre.Be.Mi. , e più in generale le grandi opere, non sono operazioni economicamente utili. Sono piuttosto solo occasione di investimento per grandi banche e istituti finanziari. Hanno molto a che fare con gli affaristi del calcestruzzo e dell’asfalto. Non sono giustificate da alcuna analisi economica e/o occupazionale.

Secondo la Banca Mondiale, il 63% di 1778 opere civili finanziate ha sforato il costo previsto. E alla perdita frequente del patrimonio naturale distrutto, si aggiunge l’impiego di soli 165 lavoratori per ogni Km di autostrada, per il periodo di costruzione, contro le 460.000 unità lavorative annue prodotte da interventi sull’efficienza energetica nell’arco di sette anni..

E’ costata 2,4 miliardi di euro. La prima pietra viene posta nel luglio 2009. L’opera, iniziata senza soldi, va avanti con “prestiti ponte” fino a marzo 2013. A quel punto, visto il rifiuto delle banche private di assumersi il “rischio d’impresa”, solo l’intervento degli istituti pubblici Cassa Depositi e Prestiti (CdP) e Banca Europea degli Investimenti (BEI) sdogana un’opera che altrimenti non sarebbe mai partita. Ci mettono 1,5 Mdi, pari alla quasi totalità del costo di costruzione e all’83% del finanziamento complessivo (1,8 Mdi). Dopo pochi mesi dall’apertura (fine 2014), lo Stato ci mette 320 milioni per evitarne la chiusura e garantire i profitti ai soci della società concessionaria, che portano nomi blasonati come Intesa s. Paolo e Gruppo Gavio. Il contesto è la Pianura Padana, ai primi posti al mondo per densità di veicoli per abitante e livelli di inquinamento.

Bre.Be.Mi. riproduce gli stessi vizi di un sistema distorto, quello dei grandi appalti autostradali e delle grandi opere. Sono questi:

1. I privati, in primis le banche , scaricano i rischi d’impresa sull’ente pubblico (nel nostro caso CDP e BEI). Col contributo pubblico e l’allungamento del periodo di gestione, la società, che ottiene dallo Stato la concessione per costruire e gestire l’opera,  salvaguarda i suoi profitti e guadagna con la costruzione e la manutenzione (il vero affare); le banche incasseranno interessi senza grandi rischi. Un modo per trasferire  risorse dalla collettività a pochi privati.

2. Serve davvero Bre.Be.Mi.? non c’è un piano nazionale dei trasporti, né  analisi indipendenti di costi-benefici, né priorità e obiettivi condivisi in tema di mobilità ( continuare col trasporto su gomma?). Gli interessi e gli appetiti dei costruttori-concessionari rischiano di prevalere sul bene pubblico. Non c’è una visione di insieme, col rischio di creare tronconi di asfalto isolati e inutili

3. La commistione di interessi tra politica, industria e finanza  condiziona pesantemente le scelte e le decisioni sulle infrastrutture, ancor più in mancanza di un sistema di regole di riferimento. Azionisti di rilievo e costruttori di Bre.Be.Mi. sono grandi finanziatori della politica. Nei consigli di amministrazione delle concessionarie siedono esponenti politici di vari schieramenti. I costruttori e i politici hanno uguale interesse a moltiplicare gli appalti, pur se inutili.

4. I conflitti di interesse. Riguardano azionisti-finanziatori, costruttori, consulenti. Se non sono soggetti separati, chi ci garantirà da valutazioni di parte, finanziamenti facili, scarsi controlli, e costi lievitati? Esempio clamoroso: Intesa San Paolo è azionista, finanziatore, consulente di Bre.Be.Mi.

5. I forti legami azionari tra società, in forza dei quali le stesse persone siedono , ben remunerate, nei consigli di amministrazione di banche, concessionarie e imprese costruttrici, lavorando allo stesso progetto. Bre.Be.mi. è esemplare. Questo intreccio perverso costituisce un  incentivo ad asfaltare dovunque possibile, anche a rischio di trovarsi strade quasi deserte e pedaggi zero, (poi lo Stato riequilibra i conti!). Nei grandi appalti sono presenti quasi sempre le stesse imprese (ben rappresentate in Bre.Be.Mi.). Ben introdotte nel mondo politico, dominano il sistema di spartizione.

6. Manca trasparenza su convenzioni e piani finanziari delle concessionarie, sui documenti posti a base della costruzione e gestione delle infrastrutture pur essendo esse opere pubbliche.

7. Gli istituti pubblici, come nel caso Bre.Be.Mi., hanno un ruolo decisivo nel finanziamento. Sostituiscono le banche private che evitano i rischi quando sono alti. Facile è il drenaggio di risorse pubbliche per opere inutili, che ingrassa i bilanci dei soliti noti.

Immaginiamo di rimuovere tutte queste distorsioni. La Bre.BE.Mi. esisterebbe ancora?

E poi c’è la questione ambientale. Il suolo ha un ruolo essenziale per la vita sulla terra: per l’agricoltura, per il controllo delle acque coi relativi costi e quelli del dissesto idrogeologico. Ma il consumo di suolo non diminuisce (la Lombardia urbanizza 11,7 ettari al giorno, l’Italia 55). Poi c’è l’inquinamento dell’aria, causato per oltre un quarto dall’auto. Danneggia la salute. Contribuisce all’instabilità strutturale del clima e al prodursi di eventi catastrofici coi danni conseguenti.

Pagherà la collettività. I Paesi avanzati d’Europa hanno imboccato la strada della sostenibilità. Noi continuiamo a fare autostrade. TEM Pedemontana e Bre.Be.Mi. occuperanno 1600 ettari tra i più fertili o di altissima qualità; Bre.Be.Mi. 500 ettari (1550 se si considerano le opere stradali connesse e le terre intercluse con TAV). Regione Lombardia programma ulteriori 500 Km di autostrade (quasi un raddoppio delle attuali) per un modello obsoleto di mobilità, fondato sull’auto privata e la velocità, con alti consumi energetici, che ignora le esigenze della mobilità collettiva e le potenzialità del trasporto su ferro, incentiva la speculazione e la rendita immobiliare.
Bre.Be.Mi. è l’ammiraglia del nuovo programma autostradale lombardo. E’ il manifesto di una visione, coerente col modo di funzionamento del sistema dei grandi appalti,  che vorrebbe trasformare una intera pianura agricola in una piattaforma autostradale.

INTERPORTO E AUTOPARCO  HANNO IN QUESTO LA LORO ORIGINE!

SINISTRA PER CARAVAGGIO

Submit a Comment


9 − quattro =

взять кредитзаймы на карту онлайн

500-260    | 640-864    | 70-413    | C2090-560    | 98-364    | C4090-971    | MB2-701    | EX0-001    | C_TFIN52_66    | AWS-SysOps    | HP0-S42    | 70-413    | 98-365    | 1V0-605    | 3308    | MB7-701    | M70-101    | 3309    | 70-466    | DEV-501    | 642-874    | 70-463    | MB6-703    | C4040-250    | C_TADM51_731    | 1Y0-301    | 70-331    | HP2-Z36    | CISSP    | 98-365    | 1z0-432    | 300-101    | PMP    | 070-410    | 300-115    | 70-411    | 220-802    | 70-462    | AWS-SYSOPS    | 70-488    | 101-400    | CCD-410    | 2V0-620    | 70-413    | 70-410    | 1Z0-060    | 200-310    | 70-411    | 70-412    | 070-410    | 70-414    | S90-03A    | 070-410    | 70-414    | 400-051    | MB6-703    | CISM    | 70-411    | 70-463    | 70-410    | 300-101    | 70-488    | 70-411    | PR000041    | 70-480    | 400-051    | 3002    | 98-364    | DEV-401    | 210-260    | DEV-401    | MB6-703    | 300-101    | SY0-401    | 220-802    | 74-697    | 210-060    | 100-101    | 642-999    | 300-101    | 3002    | 70-463    | 70-486    | PMP    | 70-347    | 1Z0-060    | N10-006    | 1V0-601    | SY0-401    | 1Z0-133    | CCA-500    | EX200    | 101-400    | 642-999    | DEV-401    | 70-480    | 70-413    | 642-998    | PRINCE2-FOUNDATION    | MB5-705    | 101    | 070-411    | 644-906    | 810-403    | 1Z0-050    | AWS-SYSOPS    | ADM-201    | 1Z0-051    | 070-680    | 400-101    | MB6-702    | C2020-011    | 70-488    | 74-343    | 2V0-620    | 070-680    | 070-486    | 400-201    | 644-906    | S90-03A    | DEV-401    | FCBA    | 350-080    | CRISC    | E20-597    | MB2-707    | 101    | 70-483    | 1Z0-050    | 70-417    | 070-461    |