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Partito della Rifondazione Comunista – Bergamo | November 25, 2017

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(30.12.15) Inquinamento. V. Armanni (prc-bergamo): “Si è perso troppo tempo. Ora serve una cura da cavallo”

(30.12.15) Inquinamento. V. Armanni (prc-bergamo): “Si è perso troppo tempo. Ora serve una cura da cavallo”

La Città soffoca, tossisce, è in piena crisi asmatica. Oltre 90 giorni sopra i limiti delle Pm10 nel 2015. Malattie e morti ogni anno causate dall’inquinamento. I dati sono certificati dal Ministero della Salute

di Vittorio Armanni (*)

Non bastano i blocchi della circolazione. Occorre un complessivo cambio di strategia. Occorre una radicale conversione ecologica che coinvolga le città e tutti i comuni. Servono le risorse per cambiare innanzitutto la mobilità. Risorse che oggi sono destinate a grandi opere faraoniche, inutili e dannose, funzionali al trasporto privato su gomma. I progetti alternativi ci sono. Sarebbe anche sufficiente solo copiare le idee sviluppate ed applicate in altre parti del mondo.

Purtroppo, ciò che manca è la volontà politica di abbandonare il modello basato su asfalto, petrolio, velocità e consumi, per abbracciare un nuovo paradigma politico e amministrativo, nuovi stili di vita, fondati sulla consapevolezza di quanto siano preziose e limitate le risorse, di quanto sia importante la terra, la sua bellezza e di quanto tutto è strettamente connesso con la salute delle persone. Perché la conversione ecologica migliorerebbe innanzitutto il benessere psico-fisico e la qualità della vita dei cittadini. E per questo va perseguita.

Come? Individuando le opere dannose che sprecano risorse pubbliche e uccidono risorse naturali. Decidere di utilizzare le risorse economiche per fare cose utili.

La cura richiede di affrontare i problemi della mobilità.

-Vanno bloccati i progetti per realizzare superstrade. Questa devastazione con colate di bitume e calcestruzzo costano milioni di euro.

-Acquistare treni da impiegare sulle linee pendolari che sono quotidianamente luogo di passione, ritardi e disperazione per migliaia di studenti e lavoratori, e con l’obiettivo di alleggerire la pressione dei “forzati” dell’auto privata.

- Estendere l’esperienza positiva come quella del tram della Valseriana e perseguire con decisione in progetti come quello del metrò leggero con il raddoppio della ferrovia Ponte San Pietro- Montello (su cui finalmente anche i parlamentari bergamaschi mostrano di  volersi impegnare, dopo aver perso vent’anni con la scemenza dell’Interporto di Montello andato fortunatamente a balle per aria..)

- Ottimizzare l’uso dei mezzi di trasporto pubblici disponibili anziché lasciarli fermi con la scusa che non ci sono soldi e acquistare bus elettrici realizzando, una rete efficiente di trasporto pubblico, con e tra i comuni medio piccoli .

-Dare vita ad una rete di piste ciclabili, mettendo a sistema e rendendo fruibili itinerari già esistenti ma tra loro non connessi… Opere strategiche che permetterebbero spostamenti a impatto zero, sia per lavoro che per svago e tempo libero.

Questa è solo una piccola pillola di conversione ecologica possibile. Una pillola dalla ricetta ripetibile ed adattabile ad ogni territorio. Immaginate cosa sarebbe Bergamo , la Lombardia, la pianura Padana, se per la sua conversione ecologica si assegnassero le risorse stanziate per Expo2015. Immaginate che “cura da cavallo” si inietterebbe in tutta la pianura padana con i miliardi di euro spesi per fare la Bre-Be-Mi, la Pedemontana, ecc….. Sicuramente si respirerebbe meglio e di più. O NO?

* della segreteria provinciale del Partito della Rifondazione Comunista

30.12.2015

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