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Partito della Rifondazione Comunista – Bergamo | December 15, 2017

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(14.12.14) Valbrembana. Soldi alla Bre.be.mi ma niente alla variante di Zogno

TRA I DUE LITIGANTI, IL TERZO…. PRENDE I MILIONI

Sulla Valle Brembana si accendono i riflettori ogni qualvolta un’azienda chiude o un semplice incidente sulla provinciale 470 pregiudica il normale flusso viario e veicolare, riportando l’attenzione sulla tanto agognata variante di Zogno. In valle non mancano occasioni, l’ultima, l’assemblea con i lavoratori MVB, per ribadire l’enorme utilità dell’opera soprattutto per riportare gli investitori in valle, con politici e amministratori che si prodigano a chi la dirà più grossa per rassicurare i cittadini.

Insomma è venuto alla luce il grosso problema della mancanza di coperture economiche per poter terminare quest’opera pubblica. Problema che ricordiamo è dovuto per lo più ad errori di valutazione in fase di progettazione; errori non piccoli visto che mancano ben 24 milioni.

Una somma difficile da recuperare, a detta degli amministratori, infatti tra tagli del governo e altre spese, non ci sono fondi sufficienti e ognuno dovrà fare la propria parte, portando la discussione al livello di bega politica da pollaio.

E mentre il presidente della provincia Rossi (PD) e l’assessore regionale Terzi (Lega Nord) litigano rimpallandosi le responsabilità e promettendo, per adesso, solo sulla carta, i milioni necessari per poter terminare l’opera, Renzi (PD) e Maroni (Lega Nord)  in un baleno regalano TRECENTO MILIONI alla PRIVATA e tanto chiacchierata BreBeMi per risanare il bilancio.

I promotori della BreBeMi hanno proposto una nuova autostrada rivelatasi poi totalmente inutile, come da sempre hanno denunciato i comunisti, ma che non sarebbe costata NULLA ai cittadini. Ora la  società promotrice della BreBeMi versa in gravi difficoltà economiche, tanto che nemmeno riesce a terminare alcuni raccordi, e chiede quindi il sostegno della finanza pubblica, cioè i soldi delle tasse dei cittadini per non fallire. E il governo e la regione Lombardia subito trovano i trecento milioni per sostenere la società privata della BreBeMi mentre i 24 milioni per terminare la fatidica variante di Zogno si dice ai cittadini non si sa dove trovarli.

Come spesso accade in Italia negli ultimi anni, si privatizzano gli utili e si socializzano le perdite a discapito di interventi molto più utili e indispensabili, come proprio la variante di Zogno e di opere per la prevenzione e il recupero dell’intero territorio vallare dal rischio idrogeologico.

Ma aldilà delle chiacchiere e delle promesse, i cittadini della Valle Brembana, e non solo, visti i gravi disagi dovuti alle frane in valle Imagna e val Serina, dovranno accodarsi alla soluzione dei problemi privatissimi dei potenti di turno e aspettare ancora per poter vedere realizzate le opere pubbliche necessarie, ma incompiute, con conseguenti disagi e danni economici. (14.12.14, Gianpiero Bonvicino, segretario PRC-SE Valle Brembana e Imagna)

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