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Partito della Rifondazione Comunista – Bergamo | November 25, 2017

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(08.11.14) Ghedi (bs). Manifestazione contro la guerra

* 8 novembre 2014, con concentramento alle ore 14.30 a Ghedi, in piazza Roma

A. Patta (Prc Lombardia): “Adesione convinta di Rifondazione Comunista”

La globalizzazione era stata presentata come l’annuncio radioso di un mondo di pace, senza frontiere e limiti alla libertà di muoversi e comunicare, la realizzazione delle “magnifiche sorti e progressive” per tutta l’umanità.

L’ascesa di nuovi paesi che ha ridisegnato gli equilibri economici del pianeta, avrebbe potuto aprire la strada a un mondo di pace, multipolare, governato da organismi internazionali democraticamente eletti.

Invece gli Usa e le potenze occidentali loro alleate hanno scelto il rilancio e l’espansione della Nato come gendarme mondiale funzionale al rafforzamento di un blocco economico e militare occidentale contrapposto e in competizione col resto del mondo.

La corsa al riarmo, i fronti di guerra aperti in medio oriente, in nord Africa e Ucraina sono parte di un’escalation globale, del risorgere delle politiche di potenza miste a pulsioni neocoloniali, di una preoccupante tendenza alla guerra, come risposta alla crisi della globalizzazione neoliberista.

Particolarmente preoccupante l’avventura guerrafondaia ucraina in cui è stata “trascinata” l’Europa, perché interna a un disegno di scontro economico e militare nei confronti della Russia, che ripropone, nel vecchio continente, divisioni, tensioni e paure che si sperava di aver superato definitivamente.

L’Italia e l’Europa potrebbero fare molto per contrastare la tragica precipitazione di questi scenari, uscendo in primo luogo dai fronti di guerra in cui sono impegnate, scegliendo la via della pace e contrastando la logica del ricorso alla guerra e alle armi come mezzo per uscire dalla crisi riaffermando un impossibile ritorno al dominio imperiale sul mondo.

Noi da tempo siamo impegnati insieme a tutti i movimenti per la pace a contrastare la produzione, la commercializzazione, lo stoccaggio di tutte le armi, specie quelle di distruzione di massa e chiediamo la chiusura di tutte le basi militari NATO e USA.

Il problema ci riguarda in modo particolare in Lombardia, dove la Lega Nord potrebbe, attraverso il Presidente Maroni, che ne ha i poteri, avviare iniziative concrete per la chiusura e lo smantellamento delle testate nucleari di Ghedi e Solbiate Olona. Senza di ciò i proclami “antiamericani” di Salvini sono solo sparate demagogiche.

Oggi è, non solo giusto, ma urgente e necessario, l’impegno di tutti per contrastare con forza la partecipazione dell’Europa e dell’Italia alle avventure militari in nome di relazioni internazionali improntate alla convivenza pacifica tra i popoli.

Il Prc parteciperà dunque, condividendone pienamente le parole d’ordine, alla manifestazione, promossa da associazioni e forze politiche, che si terrà a Ghedi l’8 novembre 2014, con concentramento alle ore 14.30 in piazza Roma e invita tutti a partecipare. (Antonello Patta, Segretario regionale Prc)

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