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Partito della Rifondazione Comunista – Bergamo | September 23, 2018

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(10.10.2014) Bergamo. Giornata “sfratti zero”, “No Jobs-act”. Costruiamo lo sciopero sociale.

10 ottobre 2014, Bergamo. Giornata “sfratti zero”, “No Job-act”. Costruiamo lo sciopero sociale.

Venerdi 10 Ottobre, da ore 16 a ore 20, Porta Nuova (fontana davanti Chiesa S.M.G.)), Bergamo.

ore 16, Presidio delle famiglie sfrattate. Cibo e musica per il diritto alla casa.

ore 18, Assemblea aperta alle forze sociali e politiche, i comitati sulle mobilitazioni dell’autunno contro tutte le precarietà.

La situazione degli sfratti per morosità incolpevole a Bergamo, come nel resto di Italia, si fa ogni giorno più grave. Questo appare chiarissimo osservando l’ultimo Rapporto statistico, redatto dal Ministero degli Interni, che riassume i dati degli sfratti del 2013. Sono stati 73.385 i nuovi sfratti per morosità convalidati in Italia nel 2013, con un incremento del 4,37% sul 2012, che si aggiungono a quelli degli anni precedenti portando il totale delle richieste di esecuzione a 129.577, rispetto al 2012 +2,15%. Bergamo e provincia i nuovi sfratti per morosità nel 2013 sono stati 1.173; le richieste di esecuzione 1.702 (+17%), le esecuzioni con l’ausilio della forza pubblica sono state nel 2013 ben 529 con un incremento del 10%.
La situazione non potrà che peggiorare nei prossimi mesi a causa della ulteriore diminuzione del potere di acquisto di salari e pensioni conseguente alle politiche di austerità del governo. Ne è un esempio la recente approvazione del “Piano Casa” che sancisce, a fronte di un irrisorio finanziamento per il fondo contro la morosità incolpevole, la fine di qualsiasi politica di intervento pubblico contro l’emergenza abitativa (vendita delle case popolari, ecc..). In particolare, l’art.5 prevede misure repressive verso le lotte per il diritto alla casa (restrizioni nell’accesso alle residenze e alle utenze agli occupanti di immobili pubblici sfitti).
Non meno importante è il violento attacco ai diritti dei lavoratori, che si intende realizzare attraverso la “riforma” del mercato del lavoro, conosciuta come “Jobs Act”. Il provvedimento sancisce la precarietà come condizione standard di vita, istituzionalizzando il lavoro servile, sottopagato o gratuito, liberalizzando i licenziamenti (abolizione dell’art. 18).
Di fronte ad una situazione di questo tipo, è essenziale sviluppare una iniziativa sociale che riunifichi e dia maggiore efficienza alle pratiche mutualistiche e di resistenza che si sono sviluppate in questi anni (occupazione di case, resistenza all’esecuzione degli sfratti). Queste esperienze, attraverso l’autorganizzazione dei proletari, tentano la ricostruzione di una difesa organizzata contro la crisi economica basata sulla solidarietà di classe. Ma con l’aggravarsi della crisi economica tutto questo non è ancora abbastanza.
È sempre più importante operare per uno “sciopero sociale”, non come atto isolato ma che sia l’esito di un processo, che sappia connettere le resistenze e ricomporre l’universo frammentato della precarietà sociale, lavorativa ed abitativa, che abbia come obbiettivo la modifica delle politiche sociali in Italia. È necessario costruire uno sciopero politico contro le politiche di austerity. Uno sciopero contro il ricatto della precarietà, i salari da fame e la disoccupazione di massa, per il welfare, il diritto alla casa, i beni comuni.
Il 10 Ottobre è la giornata internazionale di mobilitazioni “sfratti zero” lanciata dall’Alleanza Internazionale degli Abitanti (www.habitants.org). Dal 2012 è una giornata di iniziative ed eventi: picchetti anti-sfratto, cortei, occupazioni, assemblee, presidi, ecc..
L’appello che rivolgiamo è che il 10 ottobre 2014 a Bergamo si trasformi in una assemblea che coinvolga tutte le forze sociali e politiche, i comitati e le associazioni che lottano per il diritto alla casa, al lavoro e al reddito, uno spazio pubblico di confronto per organizzare le mobilitazioni dell’autunno contro tutte le precarietà, per arrivare allo sciopero sociale del 14 novembre.

Per info: 339.7728683 (Fabio); alternainsieme@yahoo.it 

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