Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Partito della Rifondazione Comunista – Bergamo | November 21, 2017

Scroll to top

Top

(27.06.14) Paolo Ferrero, “Per una Syriza italiana. Se non ora quando

Da Il Manifesto 27.06.14

Sinistra. In assemblea il 19 luglio a Genova e una manifestazione nazionale in autunno. Nel voto alla Lista Tsipras c’era un di più, che parlava della speranza di dar vita ad una nuova fase politica

Nelle ele­zioni euro­pee di un mese fa, la lista «l’altra Europa con Tsi­pras», dopo aver supe­rato più sbar­ra­menti – dalla rac­colta delle firme al 4% dei voti – ha eletto tre depu­tati che sono andati a raf­for­zare le fila del gruppo della sini­stra uni­ta­ria – il Gue – nel Par­la­mento Euro­peo.
Sul piano della rap­pre­sen­tanza pos­siamo quindi affer­mare: mis­sione com­piuta. Chi ha cre­duto nella lista Tsi­pras ha eletto per­sone che stanno facendo quello che ave­vano detto in cam­pa­gna elet­to­rale. Non è poco: gli elet­tori di Renzi hanno eletto depu­tati che in Europa gover­ne­ranno con Ber­lu­sconi sulla base delle poli­ti­che neo­li­be­ri­ste e chi ha votato Grillo ha dato un con­tri­buto deci­sivo alla for­ma­zione di un gruppo in cui si anni­dano ogni sorta di raz­zi­sti e nazio­na­li­sti di destra.

A par­tire da que­sto risul­tato posi­tivo e fon­da­men­tale, è oggi pos­si­bile e neces­sa­rio porsi l’obiettivo di rispon­dere anche alla domanda impli­cita pre­sente nel voto alla lista «l’altra Europa con Tsi­pras»: dar vita ad una sini­stra degna di que­sto nome nel nostro paese. Non credo infatti di esa­ge­rare se affermo che nel voto alla lista esi­steva un’eccedenza, un di più, che par­lava di una spe­ranza di dar vita ad una nuova fase poli­tica, ad una Syriza ita­liana. Credo che a que­sta domanda occorra dare una rispo­sta posi­tiva. Marco Revelli, nei giorni scorsi, usava una meta­fora cal­ci­stica per porre il pro­blema della pro­spet­tiva della lista. Pas­sando al cicli­smo direi che abbiamo vinto una tappa, adesso si tratta di vin­cere la corsa. Non è suf­fi­ciente ammi­ni­strare il risul­tato, si tratta di fare un salto di qua­lità che è reso pos­si­bile pro­prio dal posi­tivo esito elettorale.

Un salto di qua­lità nella costru­zione di una Syriza ita­liana, può par­tire intanto da quella risorsa deci­siva che sono stati e sono i comi­tati ter­ri­to­riali, sorti in quasi tutto il paese a soste­gno della lista. Non in modo uni­forme e non con lo stesso grado di con­di­vi­sione e uni­ta­rietà, tut­ta­via un pro­cesso poli­tico si è messo in moto, dal basso ed in forme inclu­sive. Certo la lista è stata costruita dall’alto — per­sino inse­rendo il nome di Ale­xis nel sim­bolo – e non poteva essere altri­menti. Penso che que­sto «pro­cesso dall’alto» abbia dato quel che poteva, con i suoi lati buoni e i suoi pro­blemi. Penso che la stessa inge­ne­rosa discus­sione post elet­to­rale, che ha tra­sfor­mato Bar­bara Spi­nelli in una sorta di capro espia­to­rio, sia segno di quei pro­blemi «strutturali».

Detto que­sto, credo si tratti oggi di fare un salto di qua­lità, inve­stendo stra­te­gi­ca­mente in un «pro­cesso dal basso». Con­so­li­dare i comi­tati esi­stenti e costruirne di nuovi in ogni città ed in ogni paese, porsi l’obiettivo di costruire l’altra Vene­zia come l’altra Firenze o l’altra Iser­nia. Costruire pro­ces­sual­mente l’altra Ita­lia nell’intreccio con l’altra Europa, a par­tire dalla decli­na­zione dei temi e degli obiet­tivi dello stesso pro­gramma della Lista, mi pare è un passo pos­si­bile e necessario.

Una ulte­riore grande risorsa su cui far leva, sono le rela­zioni in cui siamo inse­riti come lista. Se è vero che è sul piano euro­peo che si gioca la vera par­tita, occorre far entrare l’Europa in Ita­lia e valo­riz­zare, in tutta la sua poten­zia­lità, il nostro rap­porto con il Gue e la Sini­stra Euro­pea. Da Pode­mos al Par­tito Comu­ni­sta Por­to­ghese, pas­sando per tutte le forze che fanno parte del Par­tito della Sini­stra Euro­pea — Syriza, Izquierda Unida, Front de Gau­che, Linke, ecc. — nel Gue vi è il com­plesso delle forze della sini­stra che vogliono dar vita ad una alter­na­tiva su scala con­ti­nen­tale. Costruire un pro­cesso di par­te­ci­pa­zione dal basso, nei ter­ri­tori, che abbia come rife­ri­mento que­sto schie­ra­mento euro­peo, può aprire una pro­spet­tiva poli­tica vera.

A par­tire da que­sti ele­menti fon­da­tivi, credo che si potreb­bero stem­pe­rare le discus­sioni di tipo orga­niz­za­tivo sul per­corso che ci por­terà al 19 luglio, con­cen­tran­doci sulla pro­spet­tiva poli­tica. In que­sta dire­zione a me par­rebbe utile far si che l’assemblea del 19 luglio possa tenersi a Genova – città sim­bolo del movi­mento anti­li­be­ri­sta e alter­mon­dia­li­sta, nell’intreccio evi­dente della lotta di ieri con­tro G8 e MAI e di oggi con­tro il TTIP — ed avere un carat­tere largo. Una assem­blea pen­sata per una par­te­ci­pa­zione ampia e dif­fusa sarebbe un buon modo per segnare un cam­bio di passo. Così come sarebbe utile che l’assemblea del 19 lanci un per­corso di mobi­li­ta­zione nel corso del seme­stre di pre­si­denza euro­pea, in cui potrebbe avere un signi­fi­cato poli­tico di prima gran­dezza la con­vo­ca­zione di una mani­fe­sta­zione nazio­nale per l’autunno. Intrec­ciare per­corso di costru­zione poli­tica e di mobi­li­ta­zione sociale mi pare il modo migliore per dar vita a quella sog­get­ti­vità sociale, poli­tica e cul­tu­rale che superi i limiti che ci hanno carat­te­riz­zato in que­sti anni: se non ora quando? (Paolo Ferrero, 27.06.14 – Il Manifesto)

Even stores that seem like
isabel marant sneakers Reactive Diluents for High Performance Polyurethane Coatings

by chance good friends real life dolls accorded probably the dr
Isabel marant schuheYellow Zuit Suits and Armani Suits
взять кредитзаймы на карту онлайн