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Partito della Rifondazione Comunista – Bergamo | December 16, 2017

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(21.05.14) Bergamo-Elezioni comunali. Giorgio Gori e Tomasi di Lampedusa

Gregorio Gitti. Chi è il deputato dei Popolari per l’Italia candidato dei Moderati per Gori? E’ notoriamente un uomo di Comunione e Liberazione e di Banca Intesa, legato a mani e piedi a Percassi.

E come mai un esponente di primo piano di CL si candida per Gori e il centrosinistra?

Una candidatura che evidenzia in maniera lampante il legame di Gori con i cosiddetti “poteri forti” della città (e non solo) legati al mondo bancario. Cioè a quelli che la crisi l’hanno inventata e ne traggono i migliori vantaggi e dentro cui si stanno schifosamente arricchendo.

Già nel marzo scorso i “Popolari per l’Italia” annunciano il sostegno alla candidatura di Giorgio Gori. Come? Attraverso i “Moderati per Gori”.

I Popolari per l’Italia sono stati fondati dall’attuale presidente del partito tale Mario Mauro, ex-ministro della difesa, nonché esponente nazionale tra i più influenti di Comunione e Liberazione insieme con Lupi e Formigoni.

L’elemento di unione tra Gori e CL è l’onorevole Gregorio Gitti, che sostiene Gori convintamente e concretamente (cioè economicamente). Gregorio Gitti in alcune sue dichiarazioni ha sostenuto di ritenere Gori “portatore di valori e priorità compatibili e complementari ai nostri”. Crede inoltre che egli abbia tutte le caratteristiche necessarie per guidare al meglio “la nostra amata città.

Gregorio Gitti è un deputato del Parlamento Italiano nonché  marito di Francesca Bazoli, figlia di Giovanni Bazoli che gestisce un potere enorme in Italia, in qualità di Presidente di Intesa San Paolo, ormai il più importante gruppo bancario in Italia. Dai giornali dei giorni scorsi sappiamo che questo Giovanni Bazoli è ora indagato per l’inchiesta su UBI Banca.  

Gregorio Gitti è presidente di quattro società che gravitano nell’orbita di Ubi Banca. I primi due incarichi risalgono rispettivamente al periodo 2001-2005, mentre i secondi due sono stato assunti rispettivamente nel 2001 e 2002. Insomma, sono più di dieci anni che il genero di Bazoli guida queste società.

Quindi Gori volontariamente e consapevolmente si è alleato, dopo aver incassato in ambito locale l’appoggio dell’avv. Zonca, con coloro che comandano da sempre e in particolare con alcuni esponenti dei vertici bancari nazionali.

A Bergamo non si è mai mossa una foglia senza il beneplacito della Compagnia delle Opere, la longa manus di Comunione e Liberazione. Quindi Gori compie una classica operazione di potere reimbarcando nella sua coalizione proprio coloro che da decenni dominano la vita economica e politica della città, alla faccia dello slogan ‘cambiare passo’,

Ancora una volta anche nella piccola Bergamo l’operazione Gori appare per quello che è, proponendo in sedicesimo i caratteri dell’attuale governo Renzi (che non a caso è venuto a Bergamo a perorare la causa di Gori): una connivenza devastante fra banche e potere politico che pone a rischio la stessa democrazia.

Non a caso Ettore Ongis, direttore ciellino de L’Eco di Bergamo, torna al lavoro su un giornale on-line. Il cui editore sarà Antonio Percassi. Quel Percassi che proprio grazie a un finanziamento di Banca Intesa è di recente diventato socio di Alitalia con 15 milioni di euro. Il legame di Banca Intesa e Percassi pare molto solido: vi lasciamo immaginare da chi Banca Intesa si faccia rappresentare in tante (e molto importanti) sue operazioni, come quelle proprio relative ad Alitalia: Gregorio Gitti ovviamente.

Non a caso le pagine di Bergamo dell’Eco, dove pullulano i Ciellini sodali dell’ex direttore, appoggiano Gori (mentre il direttore e la proprietà pencolano più su Tentorio), facendo scomparire gli altri candidati e in particolare M5S e Rocco Gargano le due vere candidature alternative.

Detto questo come faranno gli elettori di SEL a votare una lista apparentata con questi figuri? Come faranno a votarla molti elettori del PD che per decenni si sono battuti proprio contro questi poteri forti e da questi sono stati violentemente ostracizzati….

Questo è il paese del Gattopardo, tutto si cambia per non cambiare nulla, tutto si usa per mantenere lo status quo, anche i voti dei tuoi avversari, se si è così stupidi di darglieli, ovviamente.

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