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Partito della Rifondazione Comunista – Bergamo | December 16, 2017

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(18.09.12) Crisi di giunta a Torre Boldone. Prc/Fds: “Si torni a chiedere ai cittadini da chi vogliono essere governati”

Lega e PDL hanno vinto le elezioni nel 2009 promettendo solennemente: “Basta cemento a Torre Boldone”.

In campagna elettorale affermavano:

“Vogliamo migliorare la qualità della vita limitando il cemento e aumentando il verde”.

“…alla costruzione di palazzi nuovi, si dia precedenza al recupero di quelli esistenti”.

“…Torre Boldone è uno dei paesi più densamente popolato della provincia di Bergamo. ….Occorre invertire la tendenza”.

“Solo su due punti non transigeremo: si deve costruire il meno possibile e si deve tutelare il verde esistente e crearne di nuovo”.

Tutti buoni propositi, confermati dall’Assessore all’urbanistica Bonassoli durante la presentazione delle Linee Programmatiche dell’Amministrazione comunale, approvate nella seduta del Consiglio Comunale del 24 settembre 2009

A distanza di tre anni la Giunta comunale è entrata in crisi e cade proprio sul Piano di Governo del Territorio. Sono stati tre anni di rinvii, durante i quali hanno tenuto segreto il PGT, per presentare tra luglio e agosto una nuova colata di cemento su Torre Boldone, facendo carta straccia delle promesse elettorali. I quattro ambiti intervento della VAS di cui si conoscono nel dettaglio le cubature, fanno quasi 60.000 metri cubi di nuove costruzioni, due residenziali e due commerciali: 34.000 mc pari a 6 palazzine di 4 piani nell’area Ex GTS in viale Lombardia; un centro commerciale di 7.350 mc lungo la Sp 35 (angolo via Martinella); un altro centro commerciale di 9400 mc sempre lungo la Sp.35 (zona svincolo della Colombera) e un condominio di 7.500 mc pari a 25 appartementi nel parco di Via Leonardo da Vinci che ha aperto le contraddizioni nella maggioranza che governa Torre Boldone. Il PGT prevede inoltre altre cubature a macchia di leopardo su tutto il territorio comunale.

Dopo le proteste dei cittadini e la consegna di circa 1000 firme, l’Amministrazione è andata in crisi: il Sindaco Sessa che aveva condiviso con tutta la maggioranza, la distruzione del parco di via Leonardo da Vinci, ha cercato di smarcarsi sostenendo che dopo aver “approfondito le norme tecniche” non “sarà più costruita nessuna casa né al posto del parco pubblico di via Leonardo Da Vinci né all’interno dell’area tra la vecchia provinciale e il torrente Gardellone”. Bene i ripensamenti, ma le norme tecniche era meglio approfondirle prima della presentazione del progetto. Non a seguito delle proteste.

L’ormai ex Assessore all’Urbanistica e vicesindaco Bonassoli e la Lega invece hanno proposto di abbandonare il progetto di via Leonardo da Vinci ma di “concedere al privato la possibilità di realizzare un edificio residenziale di 4.500 mc nella zona limitrofa alle poste”. Strano che pochi giorni dopo i proprietari dell’area abbiano presentato in comune un progetto simile a quello della Lega.

Ma Torre Boldone ha bisogno di tutte le cubature proposte con il PGT, con centri commerciali e sottrazione di verde pubblico? Noi siamo sicuri del contrario! Anzi siamo convinti che questa vicenda abbia offerto l’occasione per costruire una nuova consapevolezza tra i cittadini di Torre Boldone e progettare un paese diverso, attento alle necessità collettive di vivere meglio e in armonia con l’ambiente.

Per quanto riguarda l’Amministrazione comunale, contrariamente a quanto afferma la Lega di non essere “attaccati alle poltrone”, riteniamo che la Lega e le poltrone siano ormai una cosa sola. Altrimenti, viste le divisioni insanabili con il PDL sarebbero usciti anche dal gruppo di maggioranza.

Sono note le vicende di questi tre anni e dello scontro continuo tra i due gruppi che già in precedenza avevano portato al dimissionamento di due assessori. Dopo la rottura sul PGT riteniamo che questa giunta non abbia più alcun motivo per continuare ad amministrare Torre Boldone. I cittadini di Torre Boldone non meritano di continuare a subire i ricatti della Lega.

L’unica strada percorribile a questo punto è quella delle elezioni anticipate. Si torni a chiedere ai cittadini da chi vogliono essere governati. (Torre Boldone, 18 settembre 2012, Rovetta Maurizio, Segretario circolo “Giuseppe Brighenti” – Partito della Rifondazione Comunista di T. Boldone)

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