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Partito della Rifondazione Comunista – Bergamo | December 17, 2017

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LA BOMBA ECOLOGICA DELLA EX-BASLINI DI TREVIGLIO: SINISTRA PER BERGAMO VUOLE CHIAREZZA.

Interpellanza del consigliere provinciale Paolo d’Amico – Sinistra per Bergamo (Prc, Pdci, sd)

Lo stabilimento Baslini di Treviglio era un importante polo chimico che differenziava la sua produzione tra detergenti, stabilizzanti di resine sintetiche, fitofarmaci, collanti, prodotti da impianto acido solforico e da impianto clorosoda. Una volta dismessa l’attività, l’area interessata fu trasformata in edificabile, cercando un acquirente a condizione che procedesse alla bonifica; infatti, da quanto riferisce l’Arpa, nel terreno della ex Baslini ci sono arsenico, rame, zinco, vanadio, piombo, mercurio, cadmio, fitofarmaci e idrocarburi.

Nel 2007 l’area venne venduta da Baslini alla società Habita srl che partì con i lavori previsti dai progetti di bonifica approvati da Asl, Arpa, Provincia e dal Comune di Treviglio con l’obiettivo di realizzare un nuovo insediamento edilizio. Nel giugno del 2010, il collaudo dei terreni sottoposti alla bonifica evidenziò il mancato raggiungimento degli obiettivi previsti: il volume di terreno da sottoporre a bonifica era circa del 60% superiore a quello previsto dal progetto iniziale steso dalla Baslini e approvato dalla conferenza dei servizi.

Inoltre, si è negli ultimi mesi evidenziata la presenza, a valle delle barriere di contenimento, di concentrazioni inquinanti (arsenico e vanadio) che potrebbero essere conseguenza di un non corretto funzionamento delle barriere stesse.

Su quest’area l’attenzione si è riaccesa quando il 2 marzo un escavatore, durante i lavori di allestimento del nuovo insediamento edilizio, ha colpito con la benna una bombola di acido cloridrico che giaceva dimenticata e interrata tra le sterpaglie. Tutto ciò aumenta progressivamente tra i cittadini di Treviglio e dei comuni limitrofi i timori e gli allarmi per i potenziali rischi connessi alla salute e alla realizzazione di nuove abitazioni in un’area non idoneamente bonificata.

Sinistra per Bergamo (Prc,Pdci,Sd) ha presentato in Provincia una interpellanza che verrà affrontata nel prossimo consiglio, per sapere:

  • se l’acquifero dell’area interessata alla bonifica, “superficiale” e “profondo”, è destinato all’uso potabile dei pozzi di Treviglio;
  • se le barriere approntate dalla Habita srl intervengono in misura efficiente sul contenimento a valle degli agenti inquinanti;
  • se lo scavo dei terreni che devono essere asportati non ha in questi anni determinato una maggiore quantità di migrazione degli agenti inquinanti in suolo, quindi nell’acqua;
  • infine, se la falda si trovasse a ricevere tutte le sostanze dilavate dalle piogge e dalla movimentazione dei terreni, non si ritenga opportuno procedere alla sospensione dei lavori, garantendo prioritariamente la bonifica dei suoli.

Paolo D’Amico, consigliere provinciale Sinistra per Bergamo (Prc,Pdci,Sd)

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