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Partito della Rifondazione Comunista – Bergamo | December 16, 2017

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(10.05.2012) BERGAMO. COMITATO POLITICO: “QUALI PRATICHE SOCIALI CONTRO LA CRISI?”

Comitato Politico provinciale: giovedi 10 maggio, ore 20.45 presso la sede provinciale a Bergamo in via Borgo Palazzo 84/G.

Interverrà: Andrea VIANI (Segr. provinciale PRC Lodi e Rappresentante Gruppi Acquisto Popolare Lodigiani).

Si discuterà: il modello del Partito Sociale e le pratiche sociali contro la crisi; la manifestazione nazionale della Fedrazione della Sinistra il 12 maggio a Roma; il bilancio economico.

Il modello del Partito Sociale, è la risposta che Rifondazione Comunista vuol mettere in campo contro la crisi della politica nella crisi economica, ecologica, ambientale, democratica.

Oggi non è  solo la politica ad essere travolta dalla crisi, ma è l’azione collettiva stessa ad esserlo, basterebbe vedere la difficoltà ad organizzare la lotta che abbiamo registrato in molti presidi operai, dove troppo spesso una gran parte dei lavoratori purtroppo non partecipa e delega la propria lotta.

Nelle pratiche che abbiamo messo in campo in questi anni – dai Gruppi Acquisto Popolare ad Arancia Metalmeccanica, dalle Scuole di italiano per migranti al Mercatone dei libri usati, dal Comitato anti-sfratti al Movimento Studentesco – abbiamo ripreso spunto dalle prime forme di mutualismo del movimento operaio proprio per rimettere in piedi il meccanismo più elementare dell’azione dei lavoratori e delle lavoratrici, la solidarietà tra pari e l’autorganizzazione. La solidarietà è un punto precedente alla lotta di classe, e questa, come ci insegna la storia è una conquista dell’umanità e non è come molti pensano un fatto naturale. Così come la crisi economica si origina come effetto delle scelte della società rispetto a quale modello di produzione utilizzare in determinate fasi storiche, altrettanto lo è la lotta di classe per contestare il modello di produzione capitalista. Riassumendo il concetto, così come la crisi economica non è un fatto naturale, tanto meno lo è la lotta di classe.

Dentro la crisi la risposta da mettere in campo non può che arrivare dalla presa di coscienza dei soggetti che la crisi la vivono nel quotidiano, per questo è importante avere la memoria storica delle lotte. Senza ricollegarci a quella storia, che in questi anni in molti hanno tentato di cancellare dalle teste della gente tutto è più difficile, per questo è importante non perdere la memoria dalla quale arrivano direttamente queste pratiche. Siamo convinti quindi che senza essere nel vissuto concreto delle classi popolari, non si può pensare ad un progetto credibile di trasformazione sociale. Dimostrando l’utilità delle nostre pratiche, parziale ma reale, abbiamo ripreso strade abbandonate, riparlato linguaggi comprensibili davanti ai cancelli delle fabbriche, ascoltato e capito le contraddizioni, la sfiducia nella politica e nell’azione collettiva. Il modello del  partito sociale, ovvero di un partito che socializza la sua azione politica e cerca di politicizzare nelle pratiche comuni l’agire sociale,  si pone quindi come un’inchiesta “calda”, nella quale si sta formando una generazione di militanti. E’  un intervento che indaga e costruisce,  “con” i soggetti sociali e “per” i soggetti sociali.

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