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Partito della Rifondazione Comunista – Bergamo | November 25, 2017

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Bergamo. Partecipata assemblea No Tav al Mutuo Soccorso

Una grande opera o è estremamente utile o è estremamente dannosa. Il Tav è estremamente dannoso riassume così Mario Carvagna, ingegnere ambientale, il senso dell’Assemblea “No Tav: le ragioni del movimento” organizzata dai Giovani Comunisti e dal Movimento Studentesco di Bergamo. Assieme all’esponente di ProNatura Piemonte erano presenti come relatori Nicoletta Dosio, portavoce del movimento valsusino, e Ezio Locatelli, di recente diventato segretario provinciale torinese di Rifondazione Comunista.

L’assemblea, che ha visto la partecipazione di oltre 150 persone che hanno riempito la sala del Mutuo Soccorso, è stata organizzata con l’intento di portare alla luce i tanti motivi di chi ormai da decenni si oppone al Tav in Val di Susa anche perché, come sottolinea Carvagna, autore tra l’altro dei famosi 150 ragioni tecniche per dire NoTav, “è un obbligo morale interessarsi e informarsi sulla costruzione di queste grandi opere”.  I motivi per cui opporsi all’opera vanno dai costi (che sono “sette volte il ponte sullo stretto”), all’impatto ambientale, al sistema di “finanziamenti assurdi” fino ad arrivare, non per ultimo, alla contrarietà della popolazione. Carvagna ha anche fortemente criticato la procedura dei tavoli tecnici paragonati a “teatrini di marionette”: “I tavoli di concertazione funzionavano in questo modo: loro presentavano i loro dati, noi i nostri, loro ne prendevano atto ma non ne discutevano”.

La Tav è un’alternativa al trasporto ferroviario“. La Tav non servirà ad aumentare il livello dei servizi e a rispondere alle problematiche e ai disservizi che ormai da decenni riguardano le nostre linee ferroviarie. “Milioni di persone ogni giorno si spostano su un piccolo raggio, al massimo 50 km” afferma Ezio Locatelli di Rifondazione Comunista citando alcune ricerche. La Tav, secondo il ragionamento del rappresentante di Rifondazione, è alternativa al trasporto ferroviario perché non risponde all’esigenze dei viaggiatori su rotaie che nella maggioranza dei casi sono pendolari che si spostano nelle città vicine. “Ci devono spiegare come è possibile conciliare l’alta velocità con realtà come le nostre che sono fatte da tante città, da tante piccole realtà, comunità, dove chi si sposta lo fa per spostarsi nel paese accanto, nella città dove lavora”.

“Le grandi opere sono il frutto dell’espansionismo del capitale, e in particolar modo del capitale finanziario che vive di opere inutili, che non servono” ha continuato Locatelli durante l’assemblea che ha anche sottolineato l’importanza della protesta No Tav. “La protesta è un dato molto importante: viene infatti messo in discussione il modello di crescita senza limiti che è stato propagandato in questi anni”.

E sull’importanza della protesta, anzi della “resistenza” è concorde anche Nicoletta Dosio, portavoce del movimento. “L’arroganza dello Stato di fronte alle persone della valle che sono cresciute tra le ingiustizie, ha portato la gente a ribellarsi. Da noi la gente è scesa in piazza, ha capito l’ingiustizia e si è ribellata” ha detto sottolineando come i No Tav hanno “deciso di scegliere la legittimità alla loro legalità”. L’intervento della portavoce del movimento è stato molto toccante e sentito da parte del pubblico dell’assemblea. Dosio ha parlato dei “lacrimogeni vietati in guerra ma lanciati contro la popolazione che protestava”, dei “mezzi Lince usati in Afghanistan usati anche in Val di Susa” concludendo che quella della Valle è una “speranza di Liberazione, una speranza di uguaglianza”.

Le foto dell’assemblea: guarda la galleria fotografica.

Crediti foto: Photo Graphics.

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