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Partito della Rifondazione Comunista – Bergamo | November 21, 2017

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(14.11.2011) PALOSCO. LA MOBILITAZIONE RINVIA NUOVAMENTE LO SFRATTO. ORA IL COMUNE AIUTI A RISOLVERE L’EMERGENZA ABITATIVA DI RITA.

Lunedi 14 Novembre, di fronte alle case popolari di via Aldo Moro n. 43 a Palosco (bg), insieme all’ufficiale giudiziario, c’erano anche le forze dell’ordine per sfrattare Rita.

La vicenda è ormai nota perché raccontata da tanti mass-media locali. Rita, vedova e inquilina delle case popolari di Palosco non può proprio permettersi di lasciare la casa comunale in cui abita; non solo perché finirebbe in “mezzo a una strada” ma anche perché svolge un lavoro che necessita della linea telefonica.

Il caso di Rita è emblematico” racconta il portavoce della folta delegazione del Comitato di Lotta per la Casa presente allo sfratto. “Rita ha avuto accesso alle case popolari del comune di Palosco proprio perché era in difficoltà economica; per lo stesso motivo ora viene sbattuta in mezzo alla strada”.

Il presidio ha atteso lungamente (e invano) i rappresentanti dell’Amministrazione comunale, sindaco o assistente sociale, che in caso di sfratto dovrebbero svolgere opera di mediazione e di assistenza, oltre che a predisporre soluzioni alternative. Quanto al ruolo dell’avvocato del Comune intervenuto, sembrava fosse quello di fare in modo che lo sfratto avvenisse il più velocemente possibile e senza alcuna attenzione per i problemi dell’inquilina.

Grazie alla presenza di oltre sesanta cittadini è stata messa in atto un’azione di resistenza, durata fino a sera che ha imposto all’amministrazione comunale la rinuncia alla richiesta di esecuzione dello sfratto fino al prossimo 10 gennaio. Per questi due mesi Rita potrà avere un tetto e passare le feste con le proprie figlie. E’ un risultato non da poco, se si tiene conto dell’ostilità con cui l’amministrazione comunale guarda al movimento di solidarietà che è cresciuto intorno al caso di questa donna.

“Ora la lotta si deve trasferire sul piano politico” sostiene Ezio Locatelli – Segretario provinciale di Rifondazione Comunista – presente alle trattative. “Chiediamo che le istituzioni pubbliche, in primo luogo il Comune, si rendano disponibili a trovare una soluzione all’emergenza abitativa di Rita. Se il Sindaco continuerà a impedirlo ci rivolgeremo al Prefetto perché possa facilitare la costituzione di un Tavolo istituzionale”.

Il Segretario del Unione Inquilini, Fabio Cochis, è ottimista. “Pensiamo che una soluzione si possa trovare facilmente. D’altra parte, anche a Palosco, tanti sono gli alloggi di edilizia pubblica lasciati colpevolmente vuoti e senza manutenzione. Se esiste la voltà dell’Amministrazione comunale si potrà trasferire Rita in un alloggio alternativo che tenga conto delle sue difficoltà economiche”.


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