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Partito della Rifondazione Comunista – Bergamo | October 19, 2017

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RISULTATI DELLE ELEZIONI IN TUNISIA. LE DICHIARAZIONI DEL PARTITO COMUNISTA OPERAIO TUNISINO

حزب العمال الشيوعي التونسيPatito Comunista Operaio Tunisino

Dichiarazione del Partito Comunista Operaio Tunisino sui risultati delle recenti elezioni per l’Assemblea costituente.
Cari Compagne e Compagni
L’organo superiore indipendente per le elezioni (ISIE) ha emesso la sera del 27 Ottobre 2011, i risultati preliminari e provvisori delle elezioni dell’Assemblea Costituente. Il Movimento Nahdha venne per primo, seguito rispettivamente dal Congresso per la Repubblica (CPR), il Forum Democratico del Lavoro e libertà (FDTL), la Petizione popolare per la libertà, giustizia e sviluppo, il Partito Comunista Operaio Tunisino (PCOT) ha vinto solo tre seggi a Sfax, Kairouan e Siliana.

Il PCOT ha ben notato che queste elezioni, le prime dopo la rivoluzione, erano pluraliste, aperte a tutti i partiti e tutte le tendenze ideologiche e politiche. Ma nulla impedisce a evidenziare le irregolarità che hanno guastato il gusto della verità, lontano dal gergo dell’era Ben Ali, che eccelle in lode e oscura la verità alla gente.

1. Secondo le cifre ufficiali del ISIE, l’affluenza non ha superato il 48,9%, il che significa che la maggioranza degli elettori (3.867.197 elettori su 7.569.824) non hanno partecipato al voto contrariamente a quello che stato diffuso dalla stampa e tv nazionale ed estera.  Tuttavia, bisogna interrogarsi ed esaminare le cause della bassa affluenza alle urne, soprattutto in considerazione della situazione politica generale e sociale in cui la votazione ha avuto luogo.

2. Il denaro ha giocato un ruolo sporco e pericoloso in queste elezioni, per “pubblicità politica” che non è sfuggita a nessuno, per la corruzione su vasta scala sotto forma di “regali” agli elettori e “servizi sociali e di beneficenza.” atti perseguiti fino al giorno delle elezioni sotto gli occhi dell’ISIE che si è rivelata impotente.

3. Tutti i mezzi di comunicazione ancora sotto il controllo degli agenti del vecchio regime, hanno favorito alcune forze politiche rispetto ad altri e hanno impedito alla opinione pubblica di comprendere tutte le questioni in gioco in queste elezioni dell’Assemblea Costituente. Essi, tuttavia, hanno privilegiato le tematiche secondarie creando confusione
intorno a questioni di fede religiosa.

4. La religione è stata gravemente sfruttata nelle moschee e in pubblico in queste elezioni. Per esempio, molti sermoni del Venerdì 21 ottobre, due giorni prima delle elezioni, chiamano implicitamente o esplicitamente di votare per alcuni partiti contro gli altri con il pretesto che rappresentino loro la religione o perché i loro membri sono praticanti , le stesse pratiche che ci fanno ricordare l’era Ben Ali.

5. L’uso della religione è andato di pari passo con le basse campagne diffamatorie contro le forze rivoluzionarie e democratiche come il nostro partito. Orchestrata da forze reazionarie e contro-rivoluzionari con l’obiettivo di aggirare l’attenzione della gente dai veri problemi politici, economici, sociali e culturali così come la sua divisione in base a criteri religiosi.

6. Diverse e molte irregolarità ci sono state il giorno delle elezioni, anche da parte dei membri dei seggi elettorali. Auto e bus privati sono stati utilizzati per portare gli elettori, in particolare coloro che non si sono volontariamente iscritti. La campagna elettorale è proseguita fino al giorno degli scrutini. Davanti e dentro i seggi elettorali per invogliare la
gente a votare determinate liste sono state offerte persino cibi e bevande, cosa inaudita!!!
Tutte queste irregolarità sono stati segnalate per tempo agli organi di controllo, da parte dei relatori indipendenti ed osservatori, queste violazione dei principi fondamentali di queste elezioni democratiche hanno rovinato la sua onestà e trasparenza. Essi hanno influenzato in un modo o nell’altro, i risultati delle elezioni. I tentativi di minimizzare la loro importanza da parte dell’ISIE rivela la sua incapacità di contrastarli.

7. I numerosi rapporti negativi sulla trasparenza e i molteplici ricorsi presentati all’autorità di controllo e alla magistratura sono la vera ragione delle continui rinvii della proclamazione dei risultati, inoltre testimoniano la gravità della situazione ed indicano la mancata trasparenza delle elezioni. Siamo certi che i giorni avvenire ci riveleranno le vere
cause dei molteplici rapporti dell’ISIE.

8. Il PCOT che ha partecipato a queste elezioni è stato il primo a chiedere l’elezione di un’assemblea costituente così da rompere il regime tirannico perdurato decine di anni. Ha fatto una campagna elettorale in Tunisia e all’estero eticamente, finanziariamente e politicamente pulita. Si è concentrato sulle proposte e sui programmi, facendo affidamento soltanto sulla volontà e l’impegno dei suoi attivisti e militanti, affrontando anche una grande campagna diffamatoria e soffrendo un blocco flagrante mediatico. I risultati ottenuti dal PCOT sono bassi, non riflettono il suo coinvolgimento, le sue radici, la sua storia e il suo ruolo di avanguardia militante nella rivoluzione contro la dittatura. Anche se questi risultati sono legati al clima generale di cui sopra, ciò non toglie che il comitato nazionale del partito nei prossimi giorni deve valutare e analizzare le nostre responsabilità.

9. Oltre a questi risultati, il PCOT continuerà a lottare instancabilmente a fianco dei lavoratori e classi popolari, per la realizzazione degli obiettivi della rivoluzione e la creazione di un effettivo cambiamento democratico, patriottico e popolare. Durante questa campagna, il PCOT ha conquistato molti sostenitori, convinti dal suo programma, delle sue posizioni, della sua credibilità e dei suoi principi, essi costituiscono il fondamento solido di un nuovo inizio per  raccogliere le sfide future.

In questa occasione,
- il PCOT vuole onorare tutti coloro che lo hanno sostenuto e l’hanno dato i loro voti, assicurando che i loro rappresentanti nell’Assemblea Costituente ferocemente difenderanno la missione per cui sono stati eletti.
- il PCOT vuole ringraziare vivamente le compagne e i compagni che condividono i suoi ideali e le sue lotte per l’emancipazione della classe operai e che lo hanno appoggiato in questa campagna elettorale

Il Rappresentante PCOT in Italia
Riadh Zaghdane

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